di Massimo Bernardi 29 Marzo 2010

Oggi Eataly reagisce alla rumorosa inchiesta per “commercio di sostanze dannose alla salute”, aperta mercoledì scorso dal procuratore di Torino, Raffaele Guariniello, dopo la denuncia di un cliente che tra le alici acquistate nel supermercato delle meraviglie, aveva trovato alcuni esemplari di anisakis, vermi bianchi, vivi, lunghi 2 centimetri.

Una reazione dignitosa, non dignitosadafarelastoriadelmarketing, dignitosa tipo: perbacco. D’altra parte non è facile reagire quando viene a mancare l’associazione alla “qualità”, che per il mega-progetto di Oscar Farinetti è una specie di marchio di fabbrica. Siete d’accordo?

Trovate che sia una risposta in linea con i testi sacri, secondo cui il segreto per la gestione e il superamento di una crisi è mostrare ai clienti una reazione tempestiva e sincera? O la promessa di scrivere sugli incarti del pesce la frase: “se desiderate consumare pesce crudo, dovete prima congelarlo nel vostro freezer a -20 per almeno 24 ore al fine di evitare danni da anisakis”, non è che una pagliuzza sulla strada della sicurezza alimentare?

E se altre sono le cose da fare, sarebbe carino dirci quali.