Oggi Eataly reagisce alla rumorosa inchiesta per “commercio di sostanze dannose alla salute”, aperta mercoledì scorso dal procuratore di Torino, Raffaele Guariniello, dopo la denuncia di un cliente che tra le alici acquistate nel supermercato delle meraviglie, aveva trovato alcuni esemplari di anisakis, vermi bianchi, vivi, lunghi 2 centimetri.

Una reazione dignitosa, non dignitosadafarelastoriadelmarketing, dignitosa tipo: perbacco. D’altra parte non è facile reagire quando viene a mancare l’associazione alla “qualità”, che per il mega-progetto di Oscar Farinetti è una specie di marchio di fabbrica. Siete d’accordo?

Trovate che sia una risposta in linea con i testi sacri, secondo cui il segreto per la gestione e il superamento di una crisi è mostrare ai clienti una reazione tempestiva e sincera? O la promessa di scrivere sugli incarti del pesce la frase: “se desiderate consumare pesce crudo, dovete prima congelarlo nel vostro freezer a -20 per almeno 24 ore al fine di evitare danni da anisakis”, non è che una pagliuzza sulla strada della sicurezza alimentare?

E se altre sono le cose da fare, sarebbe carino dirci quali.

commenti (37)

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  1. Avatar maizo ha detto:

    Come ho sempre sostenuto, Eataly è e resta un ottimo posto dove fare la spesa! Complimenti!

  2. Nessuno ha mai avuto dubbi su Eataly. Lo avrei considerato il miglior posto dove mettere il naso anche se avessi saputo di un bacarozzo nella minestra o di una coda di sorcio mimetizzata negli asparagi, figurarsi per un lombrichetto.
    Certo è che il comunicato lo si poteva scrivere con più attenzione, il capo copy era in ferie?

  3. Avatar fabrizio scarpato ha detto:

    Palla al centro, si ricomincia. Mi sembra una risposta dignitosa e costruttiva, come un colosso al passo coi tempi come Eataly può e deve dare, e forse, prevedendo e informando, avrebbe potuto evitare.
    Scrivere note sulla carta e soprattutto apporre cartelli informativi sia sul problema in questione che sul “pesce” in generale, mi sembra un buon modo per giocare una nuova partita, per niente sulla difensiva, anzi d’attacco e innovativa.

  4. I problemi succedono, in tutte le aziende di tutti i settori. L’importante in questo nuovo ambiente di Business 2.0 e’ la tua risposta. Mi pare piu’ che onesta quella di Eataly.

  5. Avatar Maurizio ha detto:

    Scusate ma non concordo con il peana a difesa. Un “tempio” della gastronomia dovrebbe sapere (e prevedere) che i suoi clienti NON sono necessariamente dei gastronomi/igienisti provetti. Scrivere adesso (che i guarinielli ehm .. i buoi sono scappati) che il pesce anche freschissimo e carissimo NON va consumato crudo “nature”, ma previo abbattimento …. mi sembra tardivo.
    Alla fine una buona quota dei clienti “low” potrebbe pensare che tuttosommato erano meglio i bastoncini del capitano ..

  6. Avatar raxi ha detto:

    Ma in sostanza un consumatore che vuol comprare
    dei filetti di pesce crudo x un sushi casalingo
    come deve comportarsi?

    Esiste la possibilità di comprare pesce
    avendo la garanzia che sia gia’ stato abbattuto?

    Operativamente che si fa?

  7. Avatar enrico ha detto:

    Semmai é il contrario, chi va nel “tempio della gastronomia”, come dici te, forse, in teoria, é leggermente più preparato “gastronomicamente”di quella persona che compra il pesce in una normale GDO. E comunque io non ho mai visto in nessuna pescheria il cartello che mi dice che devo “abbattere” il pesce prima di mangiarlo crudo ( e non perché é già abbattuto),ancora meno il “consumarlo previa cottura”.

    1. Avatar Maurizio ha detto:

      Come logica terra terra, la casalinga/o media/o che acquista il pesce in una comune pescheria (ovvero dal pescivendolo) per tradizione e costume comune lo cuocerà adeguatamente nel 99,99% dei casi. Senza bisogno di avvisi o cartelli. E caso mai ci trovasse dei “vermetti” dentro tornerebbe inorridito dal venditore. Cosi’ come romperebbe le noci con l’apposito attrezzo senza bisogno di istruzioni da parte del “contadino”.
      Al di la dei vecchi pescatori (in estinzione e di pochi irriducibili “marinai”) oggi sono i gastrofighetti che sull’onda dei sushi assortiti tendono a consumare pesce e carne crudi. Se sono “informati” sanno come comportarsi a livello di igiene e sicurezza, altrimenti possono “seguire la moda” ma senza capirla, come un noto expresidente di squadra di calcio che assaggiando per la prima volta il salmone affumicato commentò “Buono questo prosciutto, solo che sa troppo di pesce ..”