di Massimo Bernardi 11 Febbraio 2011

Cosa rispondete se vi chiediamo un elenco di cose che mangiate in modo strano? Chi può dirlo. Ciò che sappiamo è che compilare la lista delle risposte ricevute l’ultima volta che ve lo abbiamo chiesto, lettori di Dissapore, è stato esilarante. Anzi, così su due piedi, ci sembra una grande idea per un libro, il cui successo rischia di durare più di Giovanni Allevi, per dire. Allora, leggete, divertitevi, e dopo, confessate le vostre strane abitudini senza vergogna, siete in buona compagnia.

GELATO. Cornetto Algida. Mordo innanzitutto il pezzetto finale della cialda, buonissima e cioccolattosa, poi inizio a succhiare la panna. Un metodo valido anche per i coni gelato, anzi, il risultato è migliore, perche la crema è più fluida, non devi aspettare che si ammorbidisca come nel Cornetto.
Cucciolone. Si mangia in quest’ordine zabaione, cioccolato, panna. In genere apro un angolo per vedere se sono dalla parte giusta, perché se sbaglio a tirarlo fuori e girarlo mi si incasinano le dita sulla barzelletta che c’e’ sopra.
Cono gelato. Sbocconcello la prima parte del cono intrisa di gelato, che è stato preventivaemnte aspirato, poi spingo la crema fino al fondo, e quando tutti gli altri sono rimasti con la cialda vuota, mi godo l’ultimo boccone cremoso.
Cono gelato 2. Muovo la lingua intorno alla circonferenza, tolgo finché non resta che un torsolo di gelato, solo allora rivolgo le attenzioni alla panna montata, la vera attrazione della festa (controindicazione: spesso la panna finisce in terra, occhio, ci vuole metodo). Sembra la descrizione di una fellatio…
Cono gelato 3. Mangio prima la parte fuori dal cono, poi tronco la punta e succhio il gelato sciolto.

CIOCCOLATO. Tavolette di cioccolato al latte della Kinder. Il massimo della schifezza (o della goduria). Con un coltello affilato seziono il cioccolato, faccio un mucchietto, e intanto mangio quello. Lascio per ultimi i pezzi di latte in polvere …quel latte ha un gusto meraviglioso.
Baci Perugina. Dovrò mica spiegarvi come si mangiano, eh! Via la nocciola asportando meno ciocco possibile, e gianduia sotto che non va as-so-lu-ta-men-te toccato.
Pocket Coffee. Li scheggio, mi bevo il caffè, poi mangio il resto
Kinder Bueno. Li decapito, succhio la crema, poi il resto.
Duplo. Gratto via con i denti le striscette di cioccolata scura.
Mon Cherì. Succhio prima il liquido, poi tiro fuori la ciliegia, infine il tripudio di cioccolato. Devo leccarmi le dita, però. Se non ti lecchi le dita godi solo a metà.
Bounty. Tiro via tutta la cioccolata fino a quando non rimane che il cocco al centro (fattibilissimo)
Twix. Via il caramello con la cioccolata e resta il bastoncino di biscotto, tipo Togo.
Tegolino. Da piccola lo decorticavo sempre: via le gocce di cioccolato, via la base e via il pan di spagna. Rimanevano solo le farciture che mangiavo rigorosamente insieme. Tutte.
Girella. Non la mangiavo a morsi ma facevo tutto il giro, piano piano, addentando un pezzetto per volta.

BISCOTTI. Pan di stelle. Non li mangio come gli altri biscotti. No, gratto via le stelle con i denti, poi liquido il disco bruno infilandolo in bocca per intero. Mangio i wafer stratificandoli con i denti.
Pan di stelle 2. Mangiati rovesciati, sì da avere subito il contatto zucchero-lingua. Stessa cosa con i biscotti con granella di zucchero.

AFFETTATI. Arrotolo qualsiasi affettato a mò di sigaretta.

PASTA. Penne. Prima di metterle in bocca le infilo sui denti della forchetta.
Penne 2. Ho sempre destrutturato tutto, ma il peggio si verifica quando mangio le penne con qualsiasi sugo: soffio dentro ad ogni pezzo di pasta per far uscire il condimento e poi mangio il sugo da solo.
Ravioli. Li mangio  rigorosamente con le mani (il brodo deve essere quasi del tutto assente). Sublime!
Pastina in brodo. Prima finisco il brodo facendo attenzione a prendere solo quello e non la pasta, cosa difficile perche’ i quadrucci di mia nonna sono molto piccoli. Quando il brodo è finito mangio la pastina tutta insieme.

PIZZA. Prima tutta la crosta, poi tutto il centro.
Pizza 2. Parto dal centro verso la crosta (unico al mondo).

PESCE. Bastoncini. Segue sempre questa procedura. Dopo aver DIVORATO i primi 10 ho sempre… denudato i rimanenti, togliendo TUTTA l’impanatura e mangiando separatamente impanatura e ripieno (uno stupendo parallelepipedo bianco).

ORTAGGI. Zucca. Quella tonda con buccia verde cotta a vapore tutta intera se piccola, o a metà se grande. Stacco la buccia con le mani, poi addento la polpa dolcissima sputando i semi. Mi ingozzo fino a sentire quel meraviglioso senso di oppressione appena sotto la gola, allora ho bisogno di bere al più presto.
Semi di zucca. Aperti minuziosamente in quantità tale da riempire la bocca e mangiati tutti in un colpo

FRUTTA. Anguria. Mangiarla con il cucchiaino facendo i buchi come nel groviera è strano?
Uva. Taglio a metà gli acini, tolgo i semi poi mangio tutto, ma solo dopo averli sezionati in unica soluzione, mai uno per volta.
Mandarini. Diamine, io mi vergognavo ma vedo che sono in nutrita compagnia! Con i denti stacco il filo bianco che chiude lo spicchio del mandarino per lungo, poi succhio il contenuto.
Mela. Mangio la polpa, e poi anche la buccia, a mo’ di stuzzichino.
Melagrana. Libero tutti i grani dalle pellicine amare poi giù a manciate, strizzo in bocca tutto il succo e sputo il malloppo di noccioli. Sono da ricovero?
Cachi. Tolgo il picciolo e risucchio di potenza la polpa finchè non si svuota il frutto.

COCA COLA. Direttamente dalla bottiglia fredda di frigo, do 5/6 sorsate senza respirare e poi megarutto alla Fantozzi.

DOLCI. Macaron. Praticamente un rito. Prima giustizio il guscio inferiore, poi gratto buona parte del guscio superiore e finalmente il tripudio: lecco tutto il ripieno possibile prima di mettere in bocca quel che rimane.
Chupa Chups. La massima soddisfazione è ruotarli nella bocca immobile, lo so, fa un po’ sorridere, così formano una specie di sughetto dolce delizioso. Ok, mi autoricovero.
Smarties. Da bimbetto non le mangiavo se non trovavo quelle verdi. Dovevo cominciare da quelle.

[Crediti | Link: Dissapore, immagine: Le ricette di Mimì]

commenti (69)

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  1. Avatar Jade ha detto:

    magnum Algida: tolgo prima tutto il rivestimento e poi mangio il resto.

    semi di zucca: al campo ho imparato a infilarli tra due denti, eliminare la buccia e mangiare l’interno. tutto senza mani.

    rotella Haribo: la srotolo tutta, divido “per la lunga” i due fili, ottenendo due stringhe sottili, una la mangio subito, l’altra la uso per sperimentare vari nodi da marinaio e poi la mangio annodata

    melone: tagliato a metà, svuotato e mangiato col cucchiaio
    cocomero piccolo: idem

    1. Avatar Jade ha detto:

      scusate, due cose le avevo già scritte. sto invecchiando.

    2. Avatar jijjo ha detto:

      tortellini del giorno prima. freddi. al ragù.

  2. Avatar Viola ha detto:

    la girella anch’io, la mangio a poco a poco in tondo fino al cuore

    il kinder brioss: stacco i tre strati e per ultimo mangio quello centrale con crema da due lati

    la pizza: mangio solo la crosta e il sopra, avanzando un disco di pasta centrale

  3. Avatar Jaws ha detto:

    adoro il latte , ne bevo a litri , in certe serate invernali il massimo del comfort food è latte caldo con valanga di nesquik e plum cake da acciuppare dentro… cmq tornando al latte quando sto per finire la bottiglia e me ne rimane un terzo, ci butto dentro sempre il nesquik , shakero e me lo bevo a canna…

    mi viene in mente che ho un amico che mangia la bottarga come se fosse un mars …

    il kinder brioss classico , lo separo e mi mangio le parti una alla volta
    per l’anguria anche io vado spesso di cucchiaio

    cornetto algida, prima la granella sopra con la crosta, poi qualche morsino alla panna, poi il ” culo” del cono quello con il cioccolato e risucchio della panna dal fondo del cono …non mi piace particolarmente la cialda che regolarmente regalo al cane

    un vero dramma è quello dei gelati tipo magnum, cremino o l’ultimo peccaminoso nero perugina che quando dai il primo morso crolla con il suo guscio di cioccolato in tanti pezzi e ti tocca mangiarlo veloce e sporcarti tutte le mani di cioccolato

    1. Avatar titty ha detto:

      “un vero dramma è quello dei gelati tipo magnum, cremino o l’ultimo peccaminoso nero perugina che quando dai il primo morso crolla con il suo guscio di cioccolato in tanti pezzi e ti tocca mangiarlo veloce e sporcarti tutte le mani di cioccolato”

      altro che dramma e mangiare veloce: quella è la parte divertente e goduriosa. Perché dopo ti puoi leccare anche le dita!

  4. Avatar GIANLU63 ha detto:

    gelati tipo magnum, cremino o nero perugina; prima tutto il fuori poi mangio il dentro.

    Metto la Nutella in una tazza, poi aggiungo zucchero semolato (molto) mescolo e mangio con il cucchiaino, a me la cioccolata di modica mi fà un baffo.

    Anguria, la taglio a metà, metto in frigo la sera e la notte mi alzo, prendo un cucchiaio da minestra e scavo la parte centrale, quella interna ai semi, poi butto via quello che rimane.

  5. Avatar lotho82 ha detto:

    vabbè ma scusate: la BRIOCHE!
    quanti di voi la mangiano sfogliandola come se fosse una pergamena, quindi partendo dal centro e mano a mano via verso i lati e lasciando il ripieno come goduria finale dopo aver divorato anche gli estremi.

    Uova all’occhio di bue: prima l’albume e solo alla fine, dopo aver accuratamente mangiato tutto il bianco attorno, tuffare un pezzo di pane del tuorlo caldo e terminarlo poi con la forchetta.

    Sofficini: prima tutto il perimetro della chiusura con la forchetta poi, dopo averlo aperto a libro, mangiare l’interno godurioso filante.

    Insalata mista: prima l’insalata rossa (radicchio), poi in sequenza, carote, pomodori e solo alla fine quella verde rimasta.

    Lasagne: mangio preferibilmente i pezzi che provengono dagli angoli delle teglie.C’è la crosticina croccante che si forma che mi fa impazzire. Ah, ovviamente, la mangio a strati cominciando da sopra, ovviamente.

    e via così…. ^_^

  6. Avatar giuseppe ha detto:

    Nutella vaso GRAAANDE infilo il grissino fino in fondo e poi lo tiro su ruotandolo molto lentamente, se ne tira su moltissima e poi si slarpa.

  7. soffi dentro le penne Bernardi? ‘mazza, sai che faccia (da sugo) il tuo dirimpettaio 😉

    nella pizza io parto sempre dal centro per poi andare verso la crosta e mangiarla solo se decentemente condita o particolarmente fragrante e leggera.

    uva: taglio i chicchi, li sbuccio, tolgo i semi, mangio.

    prosciutto: tolgo il grasso e mangio il magro. solo se è veramente di qualità mangio il grasso separatamente.

    arancia: sbuccio, separo gli spicchi, li spello e li mangio.

    crostini: mangio il sopra e la crosta, lascio la mollica specie se umidona e fonfa.

    biscotti ripieni/farciti/accoppiati: prima il ripieno, dopo accurata separazione delle parti, poi il resto.

    cono gelato: mangio il sopra spingendo il gelato dentro con la lingua, poi spunto il fondo del cono, succhio il gelato da sotto, termino la cialda.

    rileggendo il tuo elenco… certo che ne mangi di schifezze!

    1. Massimo Bernardi Massimo Bernardi ha detto:

      Non sono io che soffio dentro la pasta o faccio le altre millanta cose. Mi sono limitato a radunare le risposte ricevute dai lettori di Dissapore l’ultima volta che abbiamo posto loro questa domanda.

    1. Avatar titty ha detto:

      Quindi non sono l’unica a cui piace mangiare il sale grosso. Mi sento un po’ sollevata.

    2. Avatar Jade ha detto:

      io ogni tanto mangio una punta di cucchiaino di Vegeta

  8. Avatar Roberta ha detto:

    La pizza: anche io parto dal centro per arrivare alla crosta (che mangio solo se particolarmente fragrante).
    Mi ritrovo nella modalità Pan di Stelle 1, Girella, Tegolino (io decorticavo anche il mitico Soldino, conservavo per ultima solo la monetina di cioccolato), barretta Kinder (che decortic(av)o con i denti, niente coltello), Pocket Coffee, Bacio Perugina.
    Il MIO cucciolone ha l’ordine invertito: prima il cacao, poi la panna, infine lo zabaione (mi piace di più, me lo godo alla fine).
    Il Tronky lo apro, mangio la crema e poi i 2 gusci di wafer.
    I wafer li divido in strati con i denti… e li mangio uno alla volta.
    Stessa cosa per il Kinder Brioss e il Tegolino: li divid(ev)o nei vari strati e li mangi(av)o uno alla volta… prima la crema, però, che è sempre stata abbastanza “solida” da renderne possibile il “sollevamento in un’unica striscia”!
    Ah, il Ferrero Rocher: prima lo strato ciocco-granella, poi mezza sfera di cialda… poi la crema, la nocciola ed infine l’altra ormai insignificante metà cialda…
    Il cornetto Algida ho imparato a mangiarlo partendo dalla punta per un semplice motivo: quand’eravamo piccoli, io ed i miei fratelli subivamo sempre l’attacco da parte di mio padre che, quando ci vedeva arrivare in fondo, ci chiadeva un po’ di gelato… noi glielo porgevamo e lui lo capovolgeva e mangiava il meglio… e ci rideva in faccia. Dopo un po’, abbiamo imparato il trucco.
    Da piccola, “spellavo” la cotoletta emangiavo prima la carne e poi la panatura… no comment, please.
    Sempre intorno ai 10 anni, qualsiasi tipo di pasta+legume la mangiavo così: prima tutta la pasta, poi tutti i legumi (trattamento preferenziale per la pasta e piselli).
    Quando mangio prosciutto e mozzarella, avvolgo rigorosamente ogni pezzetto di mozzarella con una fettina di prosciutto (sgrassato, non mangio mai il grasso del prosciutto). Se si tratta di bocconcini, ancora meglio.
    Posto senza rileggere, perchè temo che la vergogna potrebbe farmi censurare qualcosa!!! 🙂

    1. Avatar Roberta ha detto:

      Ecco, se avessi riletto, avrei scritto “mio padre ci chiEdeva…” e “la cotoletta E mangiavo…”

    2. Avatar titty ha detto:

      Tegolino, soldino e ferrrero rocher si mangiano in altra maniera? non lo sapevo 🙂

    3. Avatar Roberta ha detto:

      … non che io sappia … 😉 girano strane voci di gente che mangia a morsi o in un sol boccone…

    4. Avatar fagianellina ha detto:

      Mito assoluto. Lacrimo.