di Massimo Bernardi 16 Febbraio 2011

Caro lettore di Dissapore, chi vorresti essere oggi? Te lo dico io, oggi sei un autore Tv alle prese con il mezzo flop di Se… a casa di Paola, programma delle 15 condotto da Paola Perego su Rai Uno. Pensa che ti ripensa arriva l’illuminazione: facciamo una bella rubrica di cucina! Esempi cui ispirarti ne hai a bizzeffe, la guerra del cuoco impazza e tutte le reti hanno il loro chef di riferimento. Potresti rubacchiare qualcosa a Maurisa Laurito, che conduce Pasta, Love e Fantasia (Alice). Non sei ridotto tanto male. Forse Luisanna Messeri, che ha recuperato il mangiagatti Beppe Bigazzi per Bischeri & bischerate (sempre Alice). Alziamo il tiro, va, magari Laura Ravaioli, il volto androgino del Gambero Rosso. Oppure uno giovane e carino tipo Simone Rugiati di Io, me e Simone (Gambero Rosso). Ma di scimpanzé che prendono confidenza con gli utensili da cucina se ne sono visti abbastanza. Ci sarebbero i vip internazionali, garbato come l’inglese Jamie Oliver di Jamie at Home (Gambero Rosso) o tutto il contrario, tipo il connazionale Gordon Ramsay, chef dal pessimo carattere noto per il reality Hell’s Kitchen (Skyuno).

Ma poi ti chiedi, perché affaticarsi tanto? Primo, della cucina non te ne può fregar di meno, eppoi sei un autore Rai, e gli autori Rai mica si sbattono tanto. Mettici che tutto il successo ottenuto da Benedetta Parodi punzecchia l’orgoglio aziendale et voilà, problema risolto, la bieca strategia di rilancio di Se… a casa di Paola prevede la clonazione di Cotto e Mangiato (Italia1).

Allora, la (finta) cucina di casa c’è, le ricette per chi non vuole rovinarsi lo smalto anche, i surgelati sono al loro posto come il frullatore — che se gli ingredienti sono assurdi una bella frullata e passa la paura — le tende da casalinga disperata in acido vedrai, saranno la cifra del programma, fin qui tutto perfetto, promettentissimo. Cos’altro possiamo metterci per farne un programma tutto intero? Ci sarebbe da trovare una conduttrice all’altezza, un bel problema!

Ma dopo un duro brainstorming tu, autore Rai, lo risolvi brillantemente in questo modo: Federica De Denaro, giornalista de La Vita in Diretta bisognosa di riciclo. Notorietà inesistente, età indefinibile, aspetto rassicurante, esperienza in cucina? — sticazzi!, scopiazzamenti palesi tipo l’intro “Benvenuti nella mia cucina”, epico slogan finale, FINE. Dieci minuti di registrazione ed ecco la rubrica che ti impenna lo share: Le ricette di Federica.

L’epico slogan finale, si diceva, beh, merita un discorso a parte. Siccome sei un autore Rai, capisci che ogni tanto bisogna affrontare il pericolo in prima persona. Saranno dettagli ma è da cose come queste che traspare la tua maggior classe. Quindi inventi uno slogan. Ma non uno slogan qualsivoglia. No, tu inventi il più brutto slogan della storia umana e disumana. Del resto, hai avuto culo a trovare una conduttrice che di cognome fa De Denaro, perché non approfittarne?

Ed ecco il capolavoro: “In cucina serve poco tempo, passione, fantasia e UN PO’ DE DENARO”.

(Ha fatto più danni la Parodi…).

Poi dice che uno si butta sulla radio.

[Crediti | Link: RaiUno, YouTube]