di The Fooders 13 Maggio 2011

Il mondo della musica è invaso da chiacchieroni. Della parola fotografia si riempiono la bocca i chiacchieroni. Fuori dalla cucina sono tutti cuochi, ma a me anche quelli mi sanno di chiacchieroni. Il mondo è invaso da chiacchieroni. Chiamateli come volete: gastrofighetti, wannabe, cuochetti, hanno mille nomi come il Diavolo, e 666 sono le volte che ti ripetono ogni giorno: Hey, fai il lavoro più bello del mondo, Hey, ma come si diventa cuochi?, Hey, sai che anche io vorrei fare il cuoco? Da bambino facevo polpette di fango che sembravan vere.

BASTA!

Woody Allen dice “Fermate il mondo voglio scendere” , Neffa invece ti invita a scendere che è meglio. Oggi vince Neffa.

Nei ’60 tutti musicisti, nei ’70 tutti brigatisti, negli ’80 tutti darkettoni, nei ’90 tutti webdesigner, e nei 2000 tutti cuochi?

Li trovi dappertutto, nei salotti ma soprattutto nelle cucine. Non te ne rendi conto subito: come in un racconto fantasy sanno cambiare forma, parlare la tua lingua, gesticolare proprio come te. Ma è tutto fumo, e se vi concentrate, notate la differenza.

Quando non si ingozzano di cibo, si riempiono la bocca di parole, ma vengono traditi dalle loro stesse mani, quelle mani che quando le guardi capisci subito che non hanno mai fatto un cazzo nella vita, non sono mai stati dentro una cucina, non hanno mai messo le mani dentro una bestia di 700 kili. Non hanno passato 16 ore in piedi davanti un banco di lavoro, 7 giorni su 7, senza guadagnare un centesimo ma fieri del loro lavoro.

Questi sono stanchi, annoiati, giocano tra loro a fare i cuochi, ecco bravi continuate a giocare mentre papà lavora.

Poi per alcuni il massimo dello sforzo si può sintetizzare in un CLICK! Questo è il suono del loro operato, ma non eri un cuoco? Fotografare qualsiasi cosa, il più delle volte male, perché tanto cosa importa del risultato quando hai legata attorno al collo (ahimè, non troppo stretta) una reflex digitale da 5000 euro.

Personalità schizofrenica la loro: cuochifotografiartistiscrittorimaallafinenonc’èmezzacosachetiriescebene.

Comincio a pensare che la storia dell’indigeno al quale viene tolta l’anima con una fotografia sia vera. Perché il più delle volte questi mostri, prima cuochi poi “fotografi di Food” (poi cos’altro?) senza che tu te ne accorga, ti tolgono qualcosa: il sorriso. Ma tranquilli, poi ritorna:)

Quindi, ognuno al suo posto, please.

Continuate a prendervi per il culo da soli, tanto non attacca.

Marco Baccanelli

commenti (41)

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    1. Avatar Giuseppe ha detto:

      No, allenatori è semplice, tanto non avrai mai 11 persone da dover gestire. Invece per improvvisarsi cuoco, basta avere un forno, due pentole (DUE, perchè già con tre vanno nel pallone), una paio di amici a casa.
      Poi invitano pure l’amico cuoco (che magari è fuori turno, quel giorno non lavora) gli fanno assaggiare roba immangiabile e pretendono di dare lezioni di cucina.

  1. Avatar Arcangelo Dandini ha detto:

    !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! e applauso..

  2. Avatar LAMAX61° ha detto:

    Tanto per rincarare la dose: saranno mica tutti figli della Clerici e/o della Parodi, lasciati qua e la, durante il loro “percorso” gastromentecatto? Ma voi avete contato quanti sono? Sono la solita minoranza che fa solo casino.
    Ho appena visto foto di tortelli al foiegras accompagnati da tartare di gamberi.Phuaaaaaaa!!!!! Dopo non dobbiamo stupirci se ci sono i gastrofighetti. Un vero arrosto, preprato come Dio comanda, con materia prima di qualità è diventato troppo semplice vero?
    Meglio lasciar perdere. Meglio lasciarLI perdere!!!
    Saluti
    LAMAX61°

    1. Infatti, è il classico lamento patetico di quelli che “dove sta andando il mondo”.

      Giovanni

  3. Avatar enzo pietrantonio ha detto:

    Sono sempre più contento di non essermi mai messo ai fornelli e di essermi sempre limitato all’assaggio (e al giudizio!) di quello che altri preparano…
    Però le foto al cibo e alle bottiglie mi piace farle !

  4. Sarà. Io che lavoro nel settore – pur non avendo mai avuto una bestia da 700 chili per le mani, chiedo venia – sono invece molto contenta del fatto che ci siano sempre più persone interessate alla cucina. Perché sono proprio loro che danno, a me e a te come a tutti noi “del settore”, da mangiare. E perché sono loro che, cucinando qualcosa per gli amici, magari instillano in loro la passione per la cucina e per il buon cibo. C’è ancora troppa gente che mangia merda – excusez mon Français – prefabbricata, surgelata, hamburgerizzata, e la passione per il buon cibo non può che essere lodata. Sempre. Anche in chi si crede Anthony Bourdain for a day. 🙂

    1. Avatar enzo pietrantonio ha detto:

      Ma si può anche essere appassionati e amanti del buon cibo senza volersi improvvisare cuochi, o sbaglio ?
      Francamente non credo che la passione per il food nasca assaggiando cagate fatte da chef improvvisati anzi…
      Ad ogni rispetto il vostro punto pur non condividendolo.

    2. Avatar Jaws ha detto:

      la passione per il food …personalmente nasce per un amore sviscerato per le materie prime , quando vai in un mercato ben fornito e ti godi visivamente e olfattivamente i formaggi, salumi, le verdure di stagione , le erbe aromatiche che sfiori tra le dita per poi portarle subito al naso … la passione per il food nasce dall’amore per il cibo e da quello che esce fuori quando si prova a cucinare , dalle soddisfazioni di un piatto ben riuscito che tu stesso magari hai messo sotto feroce giudizio personale , il tuo , e che invece ti stupisce perchè lo senti completo e ben fatto ,,, e lo vuoi condividere con altre persone solo per il piacere di far conoscere un buon sapore e non per egocentriche ambizioni da cuoco…

      Personalmente da appassionato di pizza e livitati vi posso dire che godo a manipolare i miei impasti che sono vivi e crescono, cambiano , ma quando mi esce fuori una pizza o un pane particolarmente buono ( a mio giudizio) , il vero piacere è farlo assaggiare alla mia compagna e vedere che se lo gusta con piacere ..è un piacere di creazione e di condivisione pura del gusto, del profumo…. nessuna ambizione culinaria , nessuna mania di protagonismo ,nessun estremismo o snobismo gastronomico …solo amore puro per il buon cibo ( e anche per un buon vino e ottime birre 😉 )

      Non me ne frega nulla di correggere un amico che fa male una ricetta se vedo che prova gioia nel realizzarla , non me ne frega nulla di spiegare che la mia pizza puo’ risultare migliore di un altra perchè conosco le farine e i loro tempi di maturazione quando mi trovo davanti a qualcuno che sta iniziando a impastare e lo fa con entusiasmo…le cose si imparano piano piano con umilta’ ed autocritica e sopratutto con la voglia di condividerle con chi ti sta vicino.

    3. Avatar LAMAX61° ha detto:

      Scusa, ma se non te ne frega nulla cosa puoi condividere con altri?Ti contraddici.Io se son convinto di fare una eccellente pizza posto la ricetta a favore di altri.Mica vado in giro a dire che la mia è la miglior pizza sopra il 45° parallelo. L’importante è spiegare il perchè delle cose e non tapparsi le orecchie.In cucina non si è mai finito di imparare. Abbiamo parlato del risotto ed ormai ci vien fuori dalle tasche. Nessuno, salvo qualche raro intervento, ha preteso di avere verità da distribuire a pioggia.Comunque, quando c’è da maneggiare le padelle, i GASTROFIGHETTI, sta tranquillo che taglian la corda.
      Ciao
      LAMAX61°

    4. Avatar Jaws ha detto:

      Forse mi sono spiegato male lamax ma ho scritto di getto e puo’ capitare , a me non mi piace fare ” il professorino” quando magari intuisco di sapere qualcosa in piu’ ( su certi argomenti che magari ho approfondito ) , chi mi conosce sa che condivido tutto quello che so in fatto di cucina, pizza , lievitati etc e lo faccio con immenso piacere e senza mai voler atteggiarmi a saputello …lo trovo antipatico tutto qui…questo era il senso del mio ” non fregarmene nulla” ..ovvero condividere il sapere ( poco ) che ho assorbito senza volermi prendere meriti , mi basta che chi mi sta vicino possa godersi con me qualcosa di buono tutto qui..

      poi lasciamo perdere la mia amata pizza , tante volte non interessa a nessuno cosa c’è dietro a questo magnifico mondo pizzettaro… si continua a vedere la pizza come un alimento quasi di serie b solo perchè fatta da acqua, farina, lievito e sale (e l’olio??? MArco Lungo se cito l’olio nell’impasto poi ci impallina ) , ma questo è un altro discorso,,,

      saluti

      JAWS

    5. Avatar LAMAX61° ha detto:

      Ti sbagli. A me interessa tutto. A volte ci son persone che hanno il “trucchetto” che a te mancava. L’importante è dare ricette che si è provato dettagliandole chiaramente, altrimenti è come fare lo scherzo a carnevale. Questo vale anche per i cuochi professionisti. Chiarissimo il tuo ragionamento. Sai chi mi da fastidio? Quelli che non hanno ancora collaudato una ricetta e già han trovato la variante. Tu posti una ricetta che prevede certi ingredienti; Il/la GASTROFIGHETTO/A cosa fa? Ti dice subito:” bella, la proverò anch’io, ma invece della carne di maiale userò l’agnello”. Traducendo: della tua ricetta mi frega un cazzo, tanto non la realizzerò mai… però son fighetto/a (appunto) e ho detto la mia! Questo vale anche per l’altra specie di GASTROFIGHETTI (così raggruppo in una sola voce tutti) quelli che recensiscono anche i ristoranti/locali in cui non son mai stati o pensano di scrivere la Nuova Divina Commedia o il Nuovo Decamerone e vanno col sottofondo d’archi.
      Manda tua ricetta per pizza e sicuramente, da parte mia, non avrai critiche ma richieste di chiarimenti se necessario.
      Ciao
      LAMAX61°

  5. C’è spazio per tutti: ci sono bravi cuochi e pessimi cuochi, bravi amatori e pessimi amatori. In più la cucina ( parafrasando la guerra) è una cosa troppo seria per farla fare solo ai cuochi:-)), inoltre la cucina non l’hanno scoperta loro c’erano prima le donne di casa o di tribù

  6. Avatar Tommaso ha detto:

    Francamente mi sembra che Dissapore debba rapidamente risolvere un proprio problema di qualità.

    Ci sono post bellissimi e molto ben fatti e poi ci sono post come questo …..

    Se ad un lettore affezionato capitano tre post come questo di fila – e può succedere – rischia di disaffezionarsi.

    La regola aurea è che ognuno è libero di fare quello che gli pare se quello che fa è legittimo e non danneggia gli altri e – mentre ci sono settori della vita in cui è opportuna una regolamentazione – solo un folle può pensare di elegersi a selettore di chi può cucinare e chi no, di chi può parlare di sottovuoto o di basse temperature o chi no, pensando di poter scegliere fra chi è sincero e qualificato e chi invece è un coglione da stroncare sul nascere.

    Detto questo basta che si facciano buone recensioni e buone stroncature ed il problema è risolto; se uno vuole buttare qualche centinaia di megliaia di euro per fingersi Blumental non vedo in che modo danneggi noi !

    Scegliete meglio i vostri contributori, in un sito ben gestito delle sciocchezze del genere non dovrebbero leggersi !

    1. Avatar primus ha detto:

      parole sante…..ho l’impressione che su questo sito si debba per forza scrivere qualcosa tutti i dì…..

  7. Avatar Riccardo I. ha detto:

    Mah!?! Ogni eccesso è difetto.
    A me piace interessarmi di gastronomia e spignatto in casa, ma non penso proprio che il cuoco sia il mestiere più bello del mondo.
    Se una serata è divertente e i piatti belli, scatto qualche foto col cellulare, ma al massimo la metto nel mio album apposito su FB.
    E’ un interesse fra tanti, non un’ossessione.

    Quindi penso che l’autore del post non volesse generalizzare, ma ce l’abbia specificatamente con alcuni -rari, peraltro- autentici fanatici: quelli presenzialisti, petulanti, saccenti e che vanno al ristorante armati di elmetto con fotocamera incorporata, tipo lampada da speleologo. Anzi, vanno solo per quello. Per poter “testimoniare” il loro vissuto, tipo protomartiri.

    E soprattutto la spocchia inquietante alla Anton Ego che gli leggi nello sguardo, tipo “E mò se la nuvola d’aceto balsamico non l’hai fatta col sifone iperbarico a cirrocumuli condensanti e quindi non s’abbina con la mineralità sapida della cappasanta tostata, io me ne accorgo subito, sai…e so’ ca**i tua!” 😎
    Ecco: quelli vanno abbattuti, acciocchè smettano di soffrire loro e di far soffrire chi gli sta attorno.

    1. Hai capito lo spirito, e il bersaglio:)
      Lungi da me prendermela o puntare il dito verso chi ama la cucina e si diletta, o fotografa ciò che fa.
      Il problema, credo purtroppo in Italia più che in altre nazioni, è che si continua a: Si, far interessare il pubblico a un determinato tipo di cultura, ma il più delle volte è quella spicciola, arretrata e ripetitiva portata avanti sempre dalla stessa gente.
      Questo, a lungo andare porta a un appiattimento e il panorama si fa sempre più arido.
      E speriamo che la nuvola di aceto balsamico sia fatta con il sifone iperbarico, sennò non la tocco neanche:)

    2. “Lungi da me prendermela o puntare il dito verso chi ama la cucina e si diletta, o fotografa ciò che fa.”

      mi scusi, ma quindi lei è un omonimo… 😉