Non ci sono più i soldi di una volta? Ennoi, in ossequio al do-it-yourself culinario, vi abbiamo spiegato come fare da soli l’uovo di cioccolato per la Pasqua imminente. Ci avete applaudito a spellamani, ma 1) non avete tempo, 2) non avete voglia, 3) non avete manualità, 4) avete nonsisacome un esubero di denaro. Dove paracadutarvi? Voglio dire, esistono costosizzimi artigiani cioccolatieri che a Pasqua mostrano gli attributi? Certo, e Dissapore ne mette in fila 10. Manca qualcuno? Manifestatevi nei commenti.

1 – Guido Gobino. Moderno, al passo con i tempi, in una città, Torino, i cui cioccolatieri spesso dimenticano di esserlo. Tra i primi a introdurre le monovarietà e un packaging molto sexy, nei magici laboratori prepara uova che i cioco-adepti paragonano per inarrivabile bontà ai suoi gianduiotti. Costo: ??? Dove. Torino: Via Lagrange 1, tel. 011 5660707. Milano: Corso Garibaldi 39, tel. 02 89096601. Immagine: Flickr/Nerciss.

2 – Roberto Catinari. E’ il fondatore della “Chocolate Valley” toscana, l’area compresa tra Pisa, Pistoia e Prato che ha originato la nuova onda del cioccolato italiano (De Bondt, Slitti, Pistocchi, Amedei). Per i gastrofanatici è un po’ come il santone indiano Yogi per i Beatles, e le sue uova di Pasqua decorate a mano sono oggetto di devozione. Costo: ??? Dove: Agliana, Pistoia: Via Provinciale 375, tel. 0574 718574. Firenze: Via Porta Rossa angolo Via Tornabuoni, tel. 055 217136. Immagine: New York Times.

3 – La Molina. Poi, quando finite di svenire, ditemelo. Capita sempre con il packaging di La Molina, il nome nuovo della cioccolateria toscana. Si sono inventati il “Cestello”, un secchiello con l’occorrente per i pasti principali (“Colazione”, “Pranzo”, “Cena”) ma in versione mini e a base di cioccolato. Fanno due versioni di uova al cioccolato fondente con il 70% di cacao. Quella base, e la pazzesca variante al caffè. Costo: ??? Dove: Quarrata, Pistoia, Via S.Paolo 41, tel. 0573 774379. Immagine: Flickr/Von Kleinen Dingen.

4 – Gay Odin. Dicono sia più un’industria che una bottega artigianale, resta il fatto che senza le uova di Gay Odin la Pasqua è meno elegante, al netto delle decorazioni con i panorami partenopei. La fabbrica è monumento nazionale, il primo negozio, oggi sono 10, è stato aperto nel 1922. Un’istituzione. Costo: ??? Dove: Napoli, Via Toledo 214, tel. 081 400063. Milano: Via San Giovanni sul Muro 19, tel. 02 39663509. Immagine: Flickr/Swami 3 Ele.

5 – De Bondt. E’ risaputo che spezzare uno scacco dalle tavolette De Bondt, specie quelle fondente e sale, ha un effetto terapeutico. E per una volta il colesterolo può tranquillamente fottersi. Enfasi su fottersi. Ma Cecilia Iacobelli e Paul de Bondt, la coppia del cioccolato d’autore italiano, riesce a stupire perfino con le uova di Pasqua, sempre lavorate con cacao monorigine proveniente da Venezuela, Ecuador e Brasile. Costo: ??? Dove: Pisa, Lungarno Pacinotti 5, tel. 050 3160073. Immagine: Chocotravels.

6 – La Bottega del Cioccolato. Pochi metri che ricordano un’oreficeria. Invece è la bottega fiorentina dove il vulcanico maestro pasticcere Andrea Bianchini dà vita a un cioccolato perfezionista usando ingredienti insoliti: lavanda, olio extra vergine di oliva, aceto balsamico, rosmarino. Di culto anche le uova, fatte con fave pregiate e contenuto di cacao elevato (70%). Costo: ??? Dove: Firenze, via Gioberti 41r, tel. 055 2001609. Immagine: New York Times.

7 – Guido Castagna. Senza latte o profumate di nocciola (Piemonte Igp 40%) le uova minimalista che Guido Castagna, l’ultimo gigante della cioccolateria piemontese, vende solo nella bottega di Giaveno, sono la cosa più vicina al nirvana a ricordo d’uomo. Solo per il bene del vostro tasso glicemico sorvolo su gianduiotti e crema spalmabile. Costo: ??? Dove: Giaveno, Torino, Via Torino 54, tel. 0119 766618. Immagine: New York Times.

8 – Antica Dolceria Bonajuto. A Modica dal 1890, è stata la prima fabbrica siciliana di cioccolato. Oggi Franco Ruta, realizza il cioccolato, compreso quello delle uova, con una tecnica che definisce “precolombiana”. Traduzione: non usa lecitina né burro di cacao, ma solo cacao “Forestero” che lavora a freddo. Costo: ??? Dove: Modica, Ragusa, C.so Umberto I° 159, tel. 0932 941225. Immagine: La Cucina di Adina.

9 – Venchi. E’ uno dei marchi di cioccolato più famosi nel mondo. Fondato a Torino nel 1878 oggi ha sede in provincia di Cuneo. Vende cose strane ma buonizzime, per dire, un cofanetto in legno con dentro 45 sigari aromatizzati all’arancia. E un tot di uova al cioccolato. Il Brutto ma Buono, il fondente di Provenza, il Chocaviar con la granella e una intera linea di senzazucchero. 75% di cacao, minimo. Costo: ??? Dove: Castelletto Stura, Cuneo, Via Cuneo 45, tel. 0171 791611. Immagine: Flickr/FoodMayhem.

10 – Maglio. E’ il nome della famiglia che ha reso la Puglia famosa del mondo per la produzione del cioccolato. Da laboratorio di liquori a cioccolateria specializzata nei ricoperti, fa salivare il mondo con i datteri, i fichi e clementine al mandarino. E le uova nella scatola. Al latte, fondenti e nelle versioni cru realizzate con fave di cacao provenienti da Tingo Maria,  Messico, Africa, Papuasia e Equador. Queste ultime anche nella variante cioccolato rivestito con nocciole, mandorle e pistacchi. Costo: ??? Dove: Lecce, Via Templari 16, Tel. 0832 243816.

commenti (18)

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  1. Avatar paolo ha detto:

    mamma mia che acquolina!!!
    ….Noi tifiamo Napoli……tiè!!!

  2. Avatar Leonardo Ciomei ha detto:

    Um, um, non sarà il non plus ultra per la qualità del cioccolato ma come decorazioni Graziano Giovannini di Montecatini Terme (PT) ha pochi rivali… o forse il vicino Luca Mannori di Prato, toh 🙂 due stili diversi, eh

    giovannini luca mannori

    E del cioccolato Noka ne vogliamo parlare ? 😉

  3. Al solito snobbate la capitale morale del Paese 🙂

    E quindi chiedo io agli esimi commentatori di Dissapore: indirizzi a Milano per comprare buone uova di Pasqua artigianali?

    1. Avatar Dan Lerner ha detto:

      Sissi in piazza Risorgimento: luogo di delizia, melting-pot afro-italiano, snobbbbizzimo, caro come il fuoco, un dehors che in questa stagione vale il ricarico/tavolino, e infine uova di pasqua home-made confezionate in coloratissimi tessuti africani. Radical-chic 😉
      A breve prezzi e foto

  4. Il Pistocchi, dato che non fa uova, a Pasqua se ne va a Vienna a gironzolare da turista fra pasticcerie ed enoteche, speranzoso di trovare qualche ottimo strudel, di assaggiare la Sacher originale e taroccata e poi farsi la sua idea e magari di berci sopra un Eiswein con i fiocchi…

    Nella mia personalissima classifica trovo le uova di Andrea Bianchini “semplicemente” deliziose, e mi piacciono molto anche le idee pasquali di Paul e Cecilia de Bondt.

    Delle foto pubblicate quella che mi piace di più è la semplice eleganza di Maglio.

    Buona Pasqua a tutti!!

  5. Avatar fabrizio scarpato ha detto:

    Visto oggi al tg, uova di Pasqua decorate con immagini di piazze e monumenti italiani, prodotte a Saint Vincent: il mastro cioccolatiere, del quale non ricordo il nome (forse Morandin?)dice di esser uno dei due o tre in grado, in Italia, di fare simili opere. Tempo dieci giorni, costo circa 2000 euro.
    Speriamo, anzi son sicuro, sia buono anche il cioccolato.