di Massimo Bernardi 5 Maggio 2010

Questo è il post che avrei voluto scrivere da sempre, e che, sono sicuro di non sbagliarmi, avreste voluto scrivere anche voi. Un po’ per riderci su, un po’ per vendicarci di tutta la spazzatura che le compagnie aeree ci hanno rifilato in questi anni anni. Non l’ho scritto io, ma è come se: ecco i 5 pasti aerei peggiori di tutti i tempi. E voi, qual è la cosa peggiore che avete mangiato a bordo di un aereo?

Estonian Air. DOVE: servito su un volo da Tallin a Copenhagen. PASTO. Cosa c’era dentro? Bella domanda! Primo piatto: riso freddo con pochi ceci e la pelle molliccia di qualche oliva. Secondo: credo fossero aringhe del Baltico (i tre pezzi grigi e visicidi sulla sinistra), insalata di patate (riciclate, suppongo) lattuga (immangiabile), pezzi di pomodoro (per dare colore), un panino (caldo quando è arrivato ma scaldato al microonde, quindi duro nel giro di pochi minuti). Dolce: anche spezzando il tortino non ho sentito odori, quindi non ho assolutamente idea di cosa fosse.

Air Botswana. DOVE: da Johannesburg a Gaborone. PASTO: Qualcosa di simile alla carne con qualcosa di simile alla verdura. Una descrizione vaga, mi rendo conto, al pari dei sapori. La bevanda è una soda di colore verde fluorescente, no, dico, ma voi l’avreste bevuta?

Aeroflot. DOVE. Da Mosca a Malta. PASTO. Il peggiore fatto con Aeroflot. Il salmone aveva la stessa età della mia povera nonna… il pranzo era povero e tutto meno che fresco. Orribile.

Alitalia. DOVE. Da Düsseldorf a Milano. PASTO. Credo fossero melanzane. Il caffè veniva da una macchinetta, imbevibile.

Ukraine International. DOVE. Da Kiev a Londra. La cosa impressionante di questo pasto era il lurido colore giallo dell’omelet. Decisamente innaturale, forse la compagnia voleva supportare la rivoluzione arancione di Kiev. Il wurstel? Pura plastica.

[Fonti: Huffington Post, immagini: Huffington Post]