Ice cream vs gelato: le differenze tra due cibi assai diversi

Ice cream non è solo la mera traduzione di "gelato" bensì un prodotto diverso: per ingredienti, lavorazione, temperature e grassi, consistenza.

Ice cream vs gelato: le differenze tra due cibi assai diversi

In un mondo propenso a generalizzare un po’ tutto, è bene ogni tanto mettere i puntini sulle i. Come nel caso di ice cream e gelato: in molti pensano che siano la stessa cosa, una questione di termini e di traduzione. Ebbene non è così, il gelato è gelato, l’ice cream è ice cream: due prodotti che hanno poco in comune oltre all’estetica che li avvicina. Per quanto non si parli né di migliore né di peggiore, è giusto conoscere tutte le differenze tra queste preparazioni – sapendo che se all’estero doveste trovare un chiosco che indica proprio “gelato”, allora dovreste aspettarvi caratteristiche ben precise.

Difficile, in commercio, trovare il gelato artigianale vero e proprio: è molto più probabile trovare un ice cream chiamato col termine sbagliato. Possiamo quindi già evidenziare la prima differenza, generica e che riguarda l’Italia: il gelato è perlopiù venduto nelle gelaterie, l’ice cream è perlopiù confezionato e venduto nei supermercati.

Origini

coni di gelato

Non è difficile immaginare che l’ice cream nasca ispirandosi al gelato, anche se persino sulle origini di quest’ultimo c’è foschia per quanto si identifichi con l’Italia. C’è infatti chi narra sia nato in Sicilia grazie agli arabi che usavano la neve sull’Etna per raffreddare e solidificare bevande dolci, c’è chi dice sia nato ufficialmente durante i Medici nel Cinquecento, chi ne associa il “brevetto” a Francesco Procopio dei Coltelli verso la fine del Seicento (e che aprì poi a Parigi il Cafè Procope).

Storia del gelato alla stracciatella Storia del gelato alla stracciatella

L’ice cream è statunitense e risale all’Ottocento, e sembra sia statunitense anche il brevetto del cono – la cialda commestibile in cui servire ice cream e gelato: fu l’italoamericano Italo Marchioni a brevettarlo a Washington; altri, per il cono, riportano invece il nome di Ernst Hamwi come artefice (nel 1904) della cialda leggera e croccante che tutti noi oggi conosciamo.

Latte e panna (grassi)

gelatiera

Seppur molti gusti di gelato artigianale prevedano l’aggiunta di panna fresca, di norma questa ricetta prevede il latte vaccino. Nell’ice cream, invece, è prevista una base di panna. Ecco uno dei due motivi per cui l’ice cream è più grasso rispetto al gelato (10-25% rispetto al 5-9% del gelato).

Mangiare il gelato in estate non ha senso Mangiare il gelato in estate non ha senso

Noi adoriamo il gelato, ne siamo estimatori al punto da sconsigliarlo in estate soprattutto se non artigianale, perché fa troppo caldo per gustarcelo pienamente. Se proprio non resistete, allora assicuratevi di “rinfrescarvi” con un gelato e non un ice cream.

Uova sì o no

Il secondo motivo per cui l’ice cream è più grasso del gelato è la presenza delle uova al suo interno. Certo, albumi e/o tuorli possono far parte anche di alcuni gusti di gelato (la crema per esempio) e una delle prime ricette attestate risalente al Cinquecento prevedeva latte, panna, neve, albume, zucchero, sale e limone… ma non è una regola fissa usare uova nel gelato artigianale, mentre lo è per quanto riguarda l’ice cream.

Temperatura di conservazione

Nemmeno la temperatura di conservazione è la stessa: più fredda per l’ice cream anche a causa della base particolarmente grassa, meno fredda per il gelato:

  • Ice cream: circa -18°C;
  • Gelato: circa -9°C

Le temperature indicate sono una delle ragioni per cui l’ice cream resiste più a lungo del gelato una volta messo a temperatura ambiente.

Consistenza finale

ice cream su cono

Ingredienti a parte, un’altra importante differenza tra gelato e ice cream è la quantità di aria incorporata durante la lavorazione, che porta a un risultato finale e a una consistenza ben precisi. Il gelato è lavorato lentamente: questo è il motivo per cui la sua consistenza è compatta e cremosa, elastica e leggera. Al contrario, l’ice cream è reso “leggero” tramite una lavorazione più veloce che accumula un bel 50% di aria nei cristalli: la sua consistenza è dunque “fluffy” e meno elastica, più tenace a temperatura ambiente.

Strumento per servirlo

gelato

Questa differenza riguarda più una finezza che un tecnicismo vero e proprio: lo strumento più adatto per servire uno e l’altro. Proprio per le caratteristiche che li contraddistinguono, per servire il gelato è perfetta la spatola (cremoso, si scioglie velocemente, è elastico e cremoso) mentre per servire l’ice cream è adatto il porzionatore a cucchiaio (visto che rimane più compatto e consistente).

Sapore

Sul sapore non è possibile fare una distinzione, perché si tocca la sfera del gusto personale. Alcuni sostengono che l’ice cream abbia tendenzialmente un sapore meno intenso a causa dell’alta percentuale di grassi al suo interno. Ergo, troppa panna “copre” l’aromatizzazione (perciò, nell’ice cream, è sovente abbondante la variegatura di salse, pezzi di torta). Se artigianali, regalano soddisfazioni sia l’ice cream sia il gelato.