di Massimo Bernardi 8 Aprile 2010
Vino dall'acqua, miracle machine

Sì, siamo persone semplici cui la giornata svolta con poco. Per dire, basta lo sciame di articoli dedicati dai quotidiani all’apertura del 44esimo Vinitaly, che essendo scritti da persone la cui familiarità con il vino è prossima alla nostra con la “patata autopulente”, riciclano le più bieche ovvietà dell’universo eno. Ringraziate i vostri piccoli segugi per aver scovato a mo’ di esempio, “Addio tabù: il pesce, va abbinato col rosso“, oggi su Il Giornale. Che dopo un paio di colonne riempite con il più feroce assemblaggio di comunicati stampa rintracciabile a memoria d’uomo, prova a sfatare la leggenda metropolitana con risultati modesti. Ma per chi scrive di vino una volta l’anno, evidentemente, l’argomento “tabù” è parecchio sexy. Ecco allora “I cinque miti del vino da sfatare“, articolo del Corriere che si prefigge di demolire 5 falsi miti attraverso altrettante domande.

1) Il tappo di sughero è sempre l’ideale? 2) Bere bene costa troppo? 3) Carne con i rossi, pesce con i bianchi? 4) Al supermercato si trovano solo vini modesti? 5) Soltanto i piccoli vignaioli fanno vini eccellenti?

Ecco, rubando il mestiere ai cugini di Intravino, cercavamo di indovinare le vostre risposte, più vivaci, speriamo, rispetto a quelle dell’articolo, che sembrano messe lì a bella posta per giustificare le domande.

Allora? Si risponde o siete già in overdose di Vinitaly?

[Fonti: Il giornale, Corriere.it]