di Chiara Cajelli 7 Gennaio 2020
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I grani di kefir e le origini

Il kefir è una ricetta più o meno segreta originaria del Caucaso: da secoli il popolo caucasico ne custodisce la ricetta e per secoli ha usato il latte di kefir come panacea per molti mali. Si chiama “latte di kefir” perché composto da latte di capra e grani di kefir. Questi sono batteri probiotici composti da batteri, caseina, sale, zucchero e lipidi.

Nel corso della storia la ricetta originale è mutata, anche per esigenze igieniche: ad esempio, si produceva il latte di kefir travasandolo in pelli o budelli di capra. Anche la tradizione è cambiata: si è persa l’abitudine di far mescolare ad ogni ospite il sacco di kefir posizionato all’ingresso di casa.

Leggende

Il kefir era chiamato “miglio del Profeta”, perché secondo i racconti fu proprio Maometto a suggerirne la ricetta al popolo del Caucaso. In qualche modo, tuttavia, il mondo ne venne a conoscenza a partire da Marco Polo e dai russi, che – si racconta – cercarono più volte di rubare la ricetta.

Come usare il kefir in cucina

Il latte di kefir era ed è usato come ricostituente e rinvigorente, soprattutto dopo un periodo di malattia o se sie è reduci da un intervento chirurgico o una cura antibiotica: il latte di kefir aiuterebbe l’intestino a rimettersi in forma. A parte questo impiego, per il quale suggeriamo caldamente di rivolgervi al vostro medico di fiducia, il latte di kefir p usato anche in cucina. Ecco come.

Nelle torte

Il latte di kefir, che ha una consistenza molto simile allo yogurt e un sapore acidulo, è usato per mantenere gli impasti delle torte soffici e morbidi. Un esempio è la red velvet: questa prevede latticello (reperibile nelle farmacie, online oppure montando eccessivamente la panna fino a separare il grasso – ovvero burro – dal liquido – il latticello), ma in alternativa può essere usato il kefir. Se ne aggiungete una piccola percentuale ai vostri impasti, sostituendo parte dei liquidi previsti, otterrete un dolce perfetto.

Nei lievitati

La composizione del latte di kefir aiuta moltissimo la lievitazione, non solo come efficacia ma anche come risultato finale: l’impasto sarà leggero e molto soffice, che sia dolce o salato. Provatelo nella focaccia o nel pane!

A colazione

Il latte di kefir è perfetto anche in purezza, a colazione: usatelo al posto dello yogurt o in aggiunta allo stesso: con frutta, confetture, macedonie. Non accostatelo però ad elementi caldi e cercate di non zuccherarlo troppo.

Nei frullati

Se fate un frullato di frutta, al posto del latte potreste usare il latte di kefir così da ottenere non solo una consistenza vellutata ma anche una colazione o merenda molto positiva per l’organismo. Anche in questo caso, però, consultate il vostro medico.

Per le insalate

Il seasoning tipico delle insalate è a base di yogurt condito con erbe aromatiche o spezie. Ebbene, anche il latte di kefir è perfetto per questo scopo: miscelatelo ad una punta di senape, sale e condite l’insalata.

Intolleranza al lattosio

Il latte di kefir è ricco di proprietà che aiutano l’organismo ma chi è intollerante al lattosio dovrebbe fare attenzione: in commercio, infatti, si trova anche latte di kefir senza lattosio ma i grani di kefir sono composti da caseina.