di Martina Liverani 27 Ottobre 2011

Sapete perché la birra è considerata la bevanda dei maschi? Ve lo dico io. Avete presente il fighetto che alla prima uscita ordina un Martini cocktail per l’aperitivo e al ristorante si allena a sciorinare le guide dei vini, ma poi, una volta accasatosi, si disseta solo con birra industriale, bevuta dal collo della bottiglia, in canottiera e ciabatte, davanti alla tv? O quello che il venerdì sera è dedicato al “mi bevo una birra con gli amici”, quello che nella lista nozze si è incaponito per inserire 6 orridi boccali da birra (oltre allo shaker, che mai verrà usato) o quello che “tesoro, le uniche bionde intelligenti sono le birre”, oppure “mi sbronzo di birra per rendere le tue amiche interessanti” e così via.

Per questi e molti altri motivi, la birra è considerata un affare maschile ma, ragazze, se vogliamo davvero conquistare il mondo, dobbiamo presidiare anche questo territorio: la birra è buona, la birra non è una nemica, la birra deve diventare cosanostra. Come cominciare? Con una piccola degustazione tra amiche. Ecco quello che vi serve:

1. BIRRA (OVVIAMENTE).
Siamo donne, in fondo. Amiamo le cose belle, desiderabili, uniche e possibilmente difficili da trovare. Eppoi, “artigianale” è più chic. Quindi la prima mossa è quella di scegliere e scovare alcune birre rigorosamente artigianali: i birrifici artigianali son spuntati come funghi in tutta Italia (i birrai sono ancora praticamente solo uomini, in larga parte ex nerd). Sceglietene una Trappista (quelle realizzate nelle abbazie del Belgio dai monaci Trappisti) o una di Abbazia, una Baladin (è pur sempre il più grande birraio italiano) e una di un birrificio artigianale locale (aiutandovi con questo post)

2. BICCHIERI (NON COSI’ OVVIO).
Per carità: non pensate di utilizzare gli orrendi boccali stile pizzeria e nemmeno improbabili tazze. Se vi dico che la birra può essere femminile, fidatevi! La birra artigianale si gusta nell’eleganza di un calice a tulipano o di un baloon.

3. IL CIBO (LE DONNE VERE NON BEVONO MAI SENZA MANGIARE).
Se nell’universo maschile la birra è concepita solo in un’indissolubile e felice relazione con la pizza, i pop corn, le patatine o la salsiccia, in quello femminile dovrebbe essere necessaria un’evoluzione e tentare nuovi accoppiamenti. Il suggerimento base è quello di far corrispondere birre delicate a piatti delicati e viceversa. Oppure ricercate un sapore o un aroma comune tra la birra e il cibo. In generale, rivolgetevi con fiducia ai formaggi, al cioccolato, alla frutta secca.

4. L’INTRATTENIMENTO (QUALORA LE CHICCHIERE NON FOSSERO SUFFICIENTI).
Chiedete a un uomo: vi dirà che il suono della birra è quello della voce di Fabio Caressa che commenta le partite di calcio o le risate di Animal House. Non esiste invece un immaginario femminile legato alla birra: ok, dobbiamo lavorarci un po’ su! Non è una degustazione di vini, quindi neanche questa sarà l’occasione per bullarvi con le vostre amiche di avere Beethoven sull’iPod. Piuttosto sintonizzatevi su una serie tv dallo humor sagace, di quelle che piacciano tanto a noi donne (30 Rock, per esempio).

5. DRESS CODE (RICORDIAMOCI CHE SIAMO DONNE).
In una degustazione di birra al femminile, non vi troverete con lo stomaco gonfio come un cocomero. Non dovrete sbracare esauste sul divano, nemmeno pellegrinare con costanza alla toilette. Vestitevi dunque con stile e ricercatezza: una donna che apprezza la birra non ha bisogno di altri accessori.

E per quali birre dovrebbe passare l’inesorabile trasformazione delle ragazze in spumeggianti bevitrici secondo voi?

[Crediti | Martina Liverani è l’autrice del blog Curvy Foodie Hungry
Link: Dissapore, immagine: Stockphoto]