di Antonio Tomacelli 14 Luglio 2009

Tra i tifosi della mozzarella fatta in casa c'è il cantante Jesse McCartney Perché un uomo mediamente sano di mente si metta a gugolare la parola mozzarella anziché non so, Mooncup (???) è materia per il mio analista, se permettete. Per merito della perversione tuttavia ho intercettato la nuova tendenza, esageriamo, la nuova follia Americana: farsi la mozzarella in casa. Non basta più l’orto in giardino, in puro Obama Style, i fissati del pomodoro e basilico fai-da-te pretendono un fiordilatte all’altezza, perciò vai di pentoloni e acido citrico. Imparare i segreti della cagliata perfetta è facile: il manuale del piccolo casaro lo firma la rivista Gourmet, ma internet è pieno di video e blog che insegnano a filare la pasta in poche semplici mosse. Se preferite l’esperienza diretta, eccovi i corsi dal vivo: “Make your own mozzarella!” e una volta terminati gli studi i compiti si portano a casa.

Ora, se volete i miei cinque centesimi, pure i tranquilli cittadini che trasformano il condominio di Manhattan in caseificio sono materia per il mio analista, ma loro giustificano l’eccesso da gastrofanatici con il desiderio di cibo genuino e sicuro. In attesa di risposte dal mio strizzacervelli, mettetevi comodi e confessate le vostre perversioni: da quanto tempo non comprate più il pane dal fornaio, la birra al supermercato, il gelato dal gelataio…?