di Massimo Bernardi 16 Aprile 2011

L’Italia è il paese in cui, per una serie di casualità a slavina, l’aperito è sinonimo di mojito, bibitone ammiccantissimo, esoticissimo e (spesso) respingentissimo, o ben che vada, di spritz, anche lui in molti casi di rara bollitura. Ma non è sempre stato così. Anzi, stasera vi invito a (ricordare) l’aperitivo vintage, dove il gioco delle parti — mangiare bere uomo donna — è lo stesso di adesso, ma si sorseggia solo demodé. Siccome la regola è che ognuno porta qualcosa, prima guardate cos’ho messo sul bancone, poi aggiungete ricordi a cascata.

Si comincia con una Cedrata Tassoni “per voi e per gli amici” come dice Mina, l’avevate riconosciuta?