Alienante, spiazzante, certamente d’impatto. Alle porte della città di Alba, città gastronomica italiana a volerne scegliere una, ci si imbatterà con l’immagine di un penitente, immortalato nell’atto di confessarsi. Accanto a lui, deposto in quello che è probabilmente un intervallo dal lavoro, sospeso per l’urgenza del sacramento, un cesto di ortaggi.
È la scarsamente democristiana campagna pubblicitaria di Agricola Multimedia, agenzia di comunicazione specializzata in enogastronomia nel cuore delle Langhe. Il claim è “Le parole che non vi hanno mai detto“, a rimarcare il concetto di rottura rispetto a canoni ormai vetusti, ma anche un invito a un rapporto più intimo e profondo tra i produttori di food and beverage e chi ha l’onere di trasmettere il loro messaggio.
Le parole che non vi hanno mai detto: la prima storia vera
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Il superamento della comunicazione di sé fatta con lo stampo, per l’imprenditore, implica una confessione. Una provocazione? Di certo, ma la metafora è coerente, se si osserva lo standard diffuso tra siti internet di ristoranti, profili social di cantine vinicole e produttori alimentari. E la banalità del messaggio stride ancor più quando le immagini, i video e le parole provengono da aziende il cui prodotto è tutt’altro che banale, quelle che più delle altre hanno avrebbero una qualità da trasmettere, ma dietro la patina delle solite frasi non riusciranno mai a fare la differenza.
Entra così in campo il concetto di non detto: la verità auto-censurata è, probabilmente, la giusta via. Se veicolata con la giusta professionalità: il che chiaramente implica una fiducia, tra produttore e comunicatore, volta a un nuovo, più spettacolare, atto creativo.
Un atto che è più originale del continuo appellarsi al tempo dei padri e dei nonni, in un mantra quasi sempre menzognero che ha fatto (o presto farà) il proprio tempo agli occhi dei consumatori.
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“Non siamo figli d’arte così come non lo sono coloro che scegliamo di interpretare attraverso le parole, le immagini e i video. Sono le persone che scelgono di dire quelle parole“, commenta Manuela Anfosso, fondatrice di Agricola Multimedia. “Mettiamo in campo le parole mai dette attraverso la competenza, l’orgoglio, la visione, l’arte e la dignità. È questa la voce della comunicazione e dei suoi uomini che, molto spesso, nella solitudine che è propria di chi sa, tengono lo sguardo basso e sottovoce ti raccontano la verità. Non sono mani segnate del tempo ma menti che si rifugiano nella terra. Le parole che non vi hanno mai detto” è la prima storia vera.
