bottura_rogoCala il sipario sulla caccia all’additivo finita col glorioso “sequestro cautelativo” di qualche scatola senza etichetta da parte dei Nas. Striscia la Notizia e i suoi complici gioiscono pensando di aver vinto la guerra contro la Cucina Molecolare, ma la loro crociata è finita con la sconfitta di tutta la Cucina Italiana, messa al rogo per soddisfare i bassi istinti dei telespettatori. Striscia la notizia può finalmente annunciare: “dormite tranquilli, vigiliamo noi sulla vostra salute!” E così, il popolo rassicurato può tornare a rimpinzarsi di “merda”, comprata in saldo nei supermercati, convinta che i ristoranti italiani siano spacciatori di chissà quali veleni: bel risultato, complimenti! Via libera dunque a coloranti, conservanti e ai grassi idrogenati che, sponsorizzando Striscia, hanno fatto un vero affare.

Complimenti a tutti i complici di Striscia da Rocco Iannone alla famiglia Iaccarino allo chef pentito Ettore Bocchia: complimenti pure a tutti quei giornalisti che hanno svenduto per trenta denari di audience un patrimonio di rispettabilità costruita in decenni di duro lavoro. Un bravo a tutti coloro che si sono prestati al gioco sporco di Max Laudadobermann e dei suoi padroni e a tutti coloro che hanno taciuto per paura.

Conosco le vostre facce ed il vostro modo di fare: siete gli stessi che vent’anni fa misero al rogo quel Gualtiero Marchesi che vi insegnò a cucinare ed impiattare decentemente ed ora avete fatto lo stesso con Massimo Bottura e la cucina molecolare di Ferran Adrià, rei di aver usato ingredienti velenosi, nientemeno! Erano in realtà gelatine e addensanti vegetali, ma voi, legati alla vecchia e dannosa colla di pesce dei fratelli Tamani, lo capirete solo fra vent’anni, quando nessuno si ricorderà più di voi e dei vostri forconi: il mondo va avanti, nonostante la vostra stupida ignoranza.

commenti (42)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Avatar gumbo chicken ha detto:

    La cosa più triste è che secondo me è che questa faccenda avrebbe potuto avere un’utilità pratica se:

    – non avesse puntato il dito soltanto sulla cucina innovativa e sull’invasore spagnolo (che nella gente confusa ha più o meno confermato l’idea che i grandi ristoranti che fanno cucina strana sono una fregatura)

    – si fosse occupata di informare correttamente su tutti gli additivi presenti in prodotti e cucine italiane, lanciando un’eventuale campagna di trasparenza in generale (sugli aromi ad esempio, che a me danno fastidio altro che alghe!)

    – avesse confrontato anche gli altri ingredienti, non solo degli additivi utilizzati nei vari tipi di ristoranti (che avrebbe evidenziato che la qualità non necessariamente sta solo in una tipologia di cucina)

    – molti cuochi non si fossero scannati in tivvù per guadagnare qualche punto a scapito di altri e avessero colto l’occasione per riflettere insieme su questi temi e spiegato come stanno le cose.

    Ma non è andata così. Quindi? Un sacco di gggente riprenderà a mangiare felicemente i tajarin preconfezionati con l’olio aromatizzato al tartufo, mica come quei cretini che spendono centinaia di euro per rovinarsi la salute con quei piatti strani alle alghe!!!

    1. “i tajarin preconfezionati con l’olio aromatizzato al tartufo”

      Bè, ovvio, sono il piatto tipico del menù da locale per calciatori e veline. Volevi che Ricci andasse in culo – visto che siamo in vena di francesismi – al suo raffinato pubblico?

  2. Avatar giacomino ha detto:

    il fiume del progresso continua a scorrere, questa é solo una pietruzza che ne ha di poco deviato il corso

    abbiate fiducia

    sedetevi calmi e aspettate il cadavere del vostro nemico passare galleggiando su quel fiume

    1. L’unltima volta che mi sono messo sulla riva del fiume ho visto passare il mio nemico su uno yacht stile Briatore in compagnia di tre modelle bielorusse.
      E’ stato lì che ho lanciato il libro di Hesse tra le fiamme.

    2. Avatar gumbo chicken ha detto:

      Ovviamente noto anche il lato tragico della faccenda oltre a quello comico; però secondo me la scena di un tizio ascetico-zen che osserva il fiume e invece del cadavere spunta lo yacht con Briatore -non solo in stile– le figone e il nemico (nudo) che balla, ride e beve champagne transitando via…è geniale!!

    3. Avatar giacomino ha detto:

      vabbé ragazzi
      siamo messi peggio dell´armata brancaleone

  3. Avatar fabrizio scarpato ha detto:

    Ieri un mio amico mi fa: “Oh, hai visto hanno arrestato Cedroni!”
    Eh? dico malcelando lo sgomento, non per la notizia chiaramente infondata, ma perchè già sapevo dove andava a parare.
    “Su Repubblica, c’era la foto, e anche di Adrià e altri. Per via di Striscia….i Nas…”
    Ehmm, riprendo, l’articolo diceva di sequestri di additivi per via di etic…
    ” Allora non so, ma gli hanno chiuso i ristoranti, per la chimica, no?”.
    Avevo cercato di liberarmi dal vuoto e quello mi ritorna addosso. Come spiegare? come ricominciare? No, dico, ma l’hai letto l’articolo?
    Non l’aveva letto, aveva guardato i titoli.
    “Comunque, dice sogghignando, tutta sta roba non fa mica bene”
    Ormai in apnea, cambio discorso: qualcuno inserirà anche i poveri e semplici appassionati, quelli in prima linea, in tricea, tra le eroiche vittime degli striscianti?

  4. Avatar Fabio Spada ha detto:

    Trovo che non cambi poi molto.

    Pochi erano i gourmet e pochi rimarranno, chi ama la grande cucina sarà in grado di apprezzare la tradizione e l’innovazione senza farsi condizionare né in un senso né nell’altro.
    Non ho tempo per aspettare il cadavere del mio nemico visto che sono troppo impegnato a non diventarlo io (cadavere), e poi tutto sommato non me ne frega niente.

    Continueremo a combattere come abbiamo sempre fatto, felici se riusciremo a conquistare l’1/2 % di chi va fuori a mangiare.
    O anche qui ci vogliono fregare con le soglie di sbarramento?
    😉

  5. Va anche detto, vista la capacità di certi ristoratori di sputtanare i loro colleghi e di rovinarsi la piazza da soli, che forse noi appassionati siamo un po’ stronzi a cercare di spiegare alla gente che non siamo noi che rischiamo la salute per una cucina più o meno molecolare, ma loro ad acquistare carne a basso costo e vino del contadino. Se chi di queste cose ci campa e dovrebbe fare attenzione si fa del male da solo, poi a un certo punto viene da gettare la spugna…

    1. Non tutti i ristoratori sono uguali.
      So che anche tu intendevi questo, però mi piaceva puntualizzarlo.
      Ciao

  6. beh, possiamo dire che Bottura e gli chef di cucina molecolare hanno trovato in Dissapore dei difensori talmente entusiasti e convinti che il Perry Mason d’antan, quello che stravinceva le cause nei telefilm, i Taormina, le Buongiorno, al confronto dovrebbero tornare all’università a studiare Legge? 🙂

    1. Avatar Dan ha detto:

      Già… e la cosa mi puzza…
      Chi li paga? Cui prodest?
      C’è un Grande Vecchio dietro tutto ciò?
      😉

    2. Avatar fabrizio scarpato ha detto:

      Debord è vecchisssimo…;-)))

  7. Avatar Lisa ha detto:

    Intervento perfetto, dalla prima all’ultima riga. Il titolo è assolutamente geniale.
    Grazie

  8. Sottoscrivo anche le virgole. Il problema è lo stesso in qualsiasi contesto: l’ignoranza si fa sfrontata ed è quella che urla più forte di tutti.