“Mangio merda tutti i giorni. Ma guai se ci trovo un capello dentro.” (Leo Longanesi)

Cala il sipario sulla caccia all’additivo finita col glorioso “sequestro cautelativo” di qualche scatola senza etichetta da parte dei Nas. Striscia la Notizia e i suoi complici gioiscono pensando di aver vinto la guerra contro la Cucina Molecolare, ma la loro crociata è finita con la sconfitta di tutta la Cucina Italiana, messa al rogo […]

bottura_rogoCala il sipario sulla caccia all’additivo finita col glorioso “sequestro cautelativo” di qualche scatola senza etichetta da parte dei Nas. Striscia la Notizia e i suoi complici gioiscono pensando di aver vinto la guerra contro la Cucina Molecolare, ma la loro crociata è finita con la sconfitta di tutta la Cucina Italiana, messa al rogo per soddisfare i bassi istinti dei telespettatori. Striscia la notizia può finalmente annunciare: “dormite tranquilli, vigiliamo noi sulla vostra salute!” E così, il popolo rassicurato può tornare a rimpinzarsi di “merda”, comprata in saldo nei supermercati, convinta che i ristoranti italiani siano spacciatori di chissà quali veleni: bel risultato, complimenti! Via libera dunque a coloranti, conservanti e ai grassi idrogenati che, sponsorizzando Striscia, hanno fatto un vero affare.

Complimenti a tutti i complici di Striscia da Rocco Iannone alla famiglia Iaccarino allo chef pentito Ettore Bocchia: complimenti pure a tutti quei giornalisti che hanno svenduto per trenta denari di audience un patrimonio di rispettabilità costruita in decenni di duro lavoro. Un bravo a tutti coloro che si sono prestati al gioco sporco di Max Laudadobermann e dei suoi padroni e a tutti coloro che hanno taciuto per paura.

Conosco le vostre facce ed il vostro modo di fare: siete gli stessi che vent’anni fa misero al rogo quel Gualtiero Marchesi che vi insegnò a cucinare ed impiattare decentemente ed ora avete fatto lo stesso con Massimo Bottura e la cucina molecolare di Ferran Adrià, rei di aver usato ingredienti velenosi, nientemeno! Erano in realtà gelatine e addensanti vegetali, ma voi, legati alla vecchia e dannosa colla di pesce dei fratelli Tamani, lo capirete solo fra vent’anni, quando nessuno si ricorderà più di voi e dei vostri forconi: il mondo va avanti, nonostante la vostra stupida ignoranza.

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