MasterChef 5: la Twittercronaca della semifinale

La Twittercronaca della puntata di Masterchef 5 del 25 febbraio 2016. Tutto quello che è successo raccontato con lo stile inimitabile di Dissapore

Masterchef

Durate la settimana Wikipedia e Lady Coratella di Dagospia hanno tentato di rovinarci le ultime battute della quinta edizione di MasterChef.

Se qui non vogliamo spoilerare e dare soddisfazione ai chiacchieroni, non per buonismo, ma perché le sorprese piacciono anche a noi, cosa possiamo fare?

Semplicemente metterci comodi sul divano e goderci la semifinale in attesa del vincitore il prossimo 3 marzo.

Una gigante mistery box attende i nostri prodi. Le ipotesi sono due: coscia di elefante intera oppure qualche diavoleria della produzione. Opto per la seconda: infatti sono gli ex di MasterChef.

Ma non degli ex a caso… Paolo (il chierichetto), Rachida (lei), Alberto (l’attempato)e Max (quello di “sì, sgiev”). In versione glamour.


Ad ognuno dei concorrenti viene abbinato un ex, col suo carico di spesa per la ricetta. Non vedo l’ora che Rachida capiti nelle manine sante di Alida, il mix potrebbe essere scoppiettante. Maradona con Rachida, Alberto con Lorenzo, Paolo con Erica e Ivan con Alida.

Scatta la spesa assassina, i bradipi in confronto sono Speedy Gonzales.


In realtà la coppia al fulmicotone è quella formata da Rachida e Maradona. Due arabi e un cous cous.

Sgomento:


I concorrenti cucineranno insieme agli ex, che saranno dei sous chef: ecco, ora il dado è tratto. Adesso sono cavoli amarissimi. Tutto il mio appoggio per il povero Maradona.


Gli altri sono tutti almeno un pochino più sereni, compresa Alida che si è ritrovata una spesa di Ivan a sua misura: parte il guazzettino. Che Dio ce ne scampi.

Esilarante siparietto di Maradona che distrae Rachida e infila, pepa, sala la ricetta. Come si faceva al liceo con la sigaretta appena la mamma andava in bagno. Vedo la tragedia vicina.


Alberto, invece, guidato da Lorenzo pare assorto in un pisolino. Più lento di una tartaruga con la sciatica.
Ivan si diletta nella spiegazione dei suoi nuovi tatuaggi a Bastianich e poi si lancia nella lettura francese della poesia sul suo bicipite: somiglia all’aramaico antico.


Erica e Paolo vanno d’amore e d’accordo: se la cantano e se la suonano. E intanto vai di mattarello.
Una volta ultimato lo sforzo, il cous cous di Rachida e Maradona è pronto per l’assaggio dei giudici.

Su 4 piatti quale sarebbe il senso di scegliere “i 3” migliori? Vabbè comunque, i selezionati sono Alida, Erica e… udite udite Maradona.

Per una volta, complice Ivan il pronunciatore creativo, Alida ha cucinato qualcosa che richiede una forchetta. La sua seppia ripiena, va detto, è proprio bellina da vedere. Erica ha tentato la via del ravioli di mare: non so come abbia potuto non tritare Paolo la tigre come ripieno, ma ce l’ha fatta.

Maradona e Rachida, nonostante tutti i pronostici di catastrofe, hanno messo lì un cous cous che ha convinto i giudici. Lorenzo, poveretto, pare un cane bastonato.

Noia, noia, noia: Alida vince la prova della mistery box. E ora avrà il solito vantaggio.

In dispensa ci sono 4 cloche: gamberi, maiale, e agnello poi tre bandierine di Perù, India e Cina a rappresentanza di modi etnici di cucinare. Alida sceglierà per lei e per gli altri cosa cucinare e come. Ora ridiamo.


Alida opta per maiale alla cinese.

Poi distribuisce con garbo e cattiveria i seguenti ingredienti: a Maradona l’agnello alla peruviana, a Lorenzo gamberi all’indiana, ad Erica la sfida diretta: maiale alla cinese.


Erica e la cucina etnica: questi sconosciuti.

Lorenzo, invece si dichiara esperto di cucina indiana. E, al momento di testare la piccantezza di un peperoncino precipita in un buco nero. Ha paura. Paura di morire.

In un’altra odissea, nel frattempo, Cannavacciuolo dispensa chicche ad Erica sulla cucina cinese, a corredo di una ricetta che con la Cina sembra già avere poco a che fare. A chi di noi non sarebbe venuto in mente di usare anche la cotica del maiale?

Embè, certo.


Ah, dimenticavo. Per la sua ricetta cinese Erica ha scelto riso basmati. Semifinale MasterChef Italia. Devo dire altro?

Alida: potete anche ucciderla a suon di tweet ma lei ci sotterrerà sempre con il suo maiale glassato fatto nello stesso tempo in cui noi ci scaldiamo la pasta avanzata nel microonde.


Erica, invece, partorisce un maiale orientale tristerello e non proprio apprezzatissimo. Lorenzo, quel diavolaccio di macellaio, tira fuori dal cilindro un’indianata di gambero rosso mica male. Presente quando Cracco fa il duro, ma in realtà il piatto gli è piaciuto?

Stufato d’agnello alla papaia per Maradona che reinventa il Perù gourmet alla libanese. Quello che oggi si dice fusion, quello che altri chiamerebbero “gran casino”. E invece, pare il piatto della vita. Complimentoni e pacche sulle spalle. E una sessione estemporanea di joga con Bastianich.


Flauti peruviani a profusione: Maradona vince la prova.

Erica, invece, la perde, ma dopo un siparietto lacrima, si scopre che non uscirà. Almeno non prima di aver sfidato i perdenti dell’esterna. Ah, già, l’esterna.

Colpo di scena: MasterChef cala l’ennesimo asse e si gioca Heinz Beck e le sue tre stelle Michelin de La Pergola di Roma: primo step, cenetta romantica di Maradona e Barbieri.

Messaggio subliminale a favore delle coppie di fatto. Segue parentesi di dichiarazioni dello Chef teutonico con inflessione deutsch…


Con la brigata di Beck i concorrenti dovranno realizzare alcuni dei suoi piatti storici. Ad esempio i suoi fagotelli, almeno credo di aver capito così.


I sous chef de La Pergola danno ordini come dei gerarchi. Maradona, porcaio, deve montare 40 uova. A mano. La perfidia.

Ma anche gli altri hanno il loro da fare.


Che figata, però, i piatti di Heinz Beck. Sono Michelin victis, lo so, ma queste mi sembrano meraviglie. Anche nel contesto “veloci, siete in ritardo, ansia ansia” Di MasterChef.

Nel frattempo arrivano gli ospiti del ristorante. E si arte con l’antipasto di Alida.

Poi arrivano i fagottelli di Maradona.


… e la carne di Lorenzo.


Beck incorona Lorenza, primo finalista della quinta edizione. Mi scende una lacrimuccia dalla felicità. Per il resto, tutti al pressure test. Maradona minaccia una mano de dios, Alida non si tira certo indietro.

La sfida tra Maradona e Alida si gioca sui funghi, 8 varietà diverse. Facile no?

Step one: scrivere su un bloc notes il nome dei funghi, Pare facile.

Parità. Mannaggia. Lo spareggio se lo inventa Bastianich: pesare a occhio i porcini. A occhio, sì. Grado di difficoltà: 10.


Maradona si aggiudica il vantaggio, oddio stasera non finisce mai. Trippa, rognone, filetto di vitello e foie gras: con questi ingredienti Maradona può sferrare l’attacco semifinale. Scegliere una carne un fungo da cucinare e propinarne altrettanti ad Alida.

Per sé sceglie foie gras e finferli, hai capito? Ad Alida lascia il rognone con il fungo enoki. Io mi sarei messa a piangere. Con qualsiasi abbinamento credo.

Maradona in versione kamikaze decide di trasformare la scaloppa di foie gras in stelle filanti, rovinando tutto il rovinabile. Giudici attoniti in lutto.


Mentre si consuma la tragedia, Alida zitta zitta prepara un rognone su letto di sale che è degno di Tarantino: vagamente splatter. Ma vincente. La seconda finalista è lei.

Ultima sfida della serata: Erica VS Maradona a suon di pasta, pesce, ingredienti vari. Il tutto in vasocottura.


Si cucina a spanne, esattamente come avremmo fatto tutti noi. Chiamalo semplice. E alla fine, Maradona non ce la fa.
Lascia la cucina di MasterChef mentre Erica se ne va dritta in finale. Lacrimucce ed emozioni. Vogliamo ricordarlo così.

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