di Martina Liverani 10 Dicembre 2013
Carlo Cracco nel calendario Lavazza

Fatemi indovinare, siete le tipiche persone noiose che a sei anni hanno smesso di credere in Babbo Natale o siete tra quelli che, non solo credono ancora che esista, ma pensate che “potrebbe fermarsi a pranzo”?

In tal caso, segnatevi questi quattro appuntamenti (oggi, domani, giovedì  e venerdì) con altrettante ricette per il pranzo di Natale che 4 grandi chef hanno pensato per voi. Un antipasto di Carlo Cracco, un primo piatto di Davide Oldani, un secondo di Massimo Bottura e un dessert di Antonino Cannavacciuolo. Con una sorpresa alla fine.

Si, per voi ho trascorso le scorse giornate alle calcagna dei quattro chef più impegnati d’Italia (tipo che telefonare a Papa Francesco sarebbe stato più semplice); li ho stalkerati, massaggiati, whattasappati a qualsiasi ora del giorno e della notte con un unico scopo: farvi fare bella figura al pranzo di Natale e far credere ai vostri ospiti che siete in grado di cucinare piatti strepitosi e originali.

 “Mi stai chiedendo una ricetta di un antipasto che sia natalizia, però facile da replicare a casa, e che abbia il caffè tra i suoi ingredienti! E basta?!…Vuoi anche che venga io a cucinarla, per caso?”

“Magari!” penso, quando Carlo Cracco risponde alla mia domanda, ma un attimo dopo mi segno su un post-it che devo smetterla di parlare agli chef come fossero dei distributori automatici di ricette. Lo sto facendo per voi, e questo mi conforta.

“Dunque, vediamo, potresti fare un baccalà marinato al caffè con il broccolo fiolaro, che è delle mie parti (Creazzo, ndr). Broccolo fiolaro, hai presente quant’è bello?”

Si, si, certo, certo, gli rispondo con sicumera. Contemporaneamente ne cerco un’immagine su Google. Sto per dirgli che lui è molto più bello del broccolo fiolaro, ma mi incalza subito con la ricetta…

Gli ingredienti sono questi: baccalà dissalato e ammollato, 120 gr a persona, boccolo fiolaro 300 grammi, caffè, zucchero, sale, olio, un paio di spicchi di aglio.

Sembra molto facile. E anche molto divertente: non avrete Carlo Cracco in cucina, ma c’è il suo broccolo!

“Come prima cosa devi preparare la marinatura: fai il caffè con la moka e lo lasci raffreddare,  aggiungi due cucchiai di zucchero e due di sale; volendo potresti aggiungere anche qualche spezia, per esempio il cardamomo, se ti piace.”

Si, mi piace! (dunque tra gli ingredienti aggiungete anche il cardamomo)

“Lasci marinare il baccalà per circa sei ore.”

Intanto che il baccalà è in marinatura, cerco di intrattenerlo con qualche domanda personale e scopro che a “Casa Cracco” il Natale si festeggia quasi ininterrottamente a tavola dalla sera del 24 e fino alla cena del 25 dicembre; scopro che va ghiotto per il cappello del prete del bue grasso di Carrù, il cappone bollito “mi piace tantissimo”, che non vede l’ora di assaggiare i funghi sottolio che gli ha regalato una signora piemontese e che ama il panettone ma “qualche volta abbiamo fatto anche il Buche de Noel”. Il suo sarà un tipico Natale in famiglia. Prevalentemente con le gambe sotto al tavolo. E proprio quando sto per chiedergli cosa vorrebbe trovare sotto l’albero di Natale, mi riporta alla ricetta.

“Una volta tolto dalla marinatura, sciacqui velocemente il baccalà, togli la pelle ma non la butti via.” 

Ok, la tengo.

“A questo punto prendi il broccolo, lo lavi, lo pulisci, fai cuocere le cimette in una casseruola con un filo di olio, un paio di spicchi di aglio e un pochino di acqua. A fuoco vivo con il coperchio.”

Ti seguo.

“A metà cottura aggiungi il baccalà; vedrai che man mano l’acqua si riduce, mente il baccalà si cuoce e diventa più scuro; nel frattempo puoi prendere un cannello da campeggio..

(attimo di silenzio)

In che senso?

Non ce l’hai a casa un cannello da campeggio?

Non so dove vuole arrivare, ma non certo a quello che sto pensando io… Carlo, è Natale, ho i parenti a casa e l’albero addobbato. Posso evitare le fiamme libere?

“Allora prendi la pelle del baccalà e la fai essiccare e rosolare in una padella”

Molto meglio..

Terminata la cottura del baccalà lo impiatti mettendo sul fondo il broccolo, adagi sopra il baccalà e infine la pelle abbrustolita.”

A conti fatti sembra una ricetta di facile esecuzione, economica, ma originale per via della marinatura al caffè. Una ricetta che ha tutto quel che serve per fare un figurone: il baccalà è un piatto di moda, il broccolo è conterraneo dello chef e c’è anche l’elemento “coup de théâtre” per chi volesse esibirsi in spettacoli pirotecnici abbrustolendo in maniera casalinga la pelle del pesce.

Ideale per la cena di magro della vigilia, ma anche per il pranzo del giorno di Natale. “Non puoi sbagliare” mi conforta.

E mentre io e Carlo ci scambiamo gli auguri di Natale e convenevoli, voi restate concentrati sul post perché il bello deve ancora venire.  Ricordate che vi avevo parlato di una sorpresa? Bene, è arrivato il momento di guadagnarsela.

Scriveteci nei commenti una vostra ricetta di antipasto alternativa a quella che ha proposto Carlo Cracco per il menu Natalizio. Unica condizione è che tra gli ingredienti ci sia il caffè. All’ideatore della ricetta migliore, scelta a nostro insindacabile giudizio, regaleremo la nuova macchina da caffè Espria (valore commerciale 130 euro), una selezione di cialde e una copia del calendario Lavazza, il nostro sponsor, dove Cracco posa nei mesi di settembre e ottobre.

Siete pronti?