Luogo comune numero uno: i giovani. I gggiovani, oggi, non hanno idee; sono passivi; si lamentano della mancanza di stimoli, ma non ne creano di nuovi. Ecco, invece, questi 10 ragazzi provenienti da esperienze diverse hanno messo in piedi Raw Magna, un’associazione culturale che si occupa di eventi e didattica in ambito gastronomico, e la loro prima creatura è il Postrivoro, cito “uno spazio dedicato all’opera, ai pensieri e alle intenzioni di giovani chef che facciano parte di importanti ristoranti europei o in procinto di aprire il loro proprio ristorante o che lo abbiano appena aperto”.

Luogo comune numero due: le piccole città. In Italia, le piccole città non possono tenere il passo con le grandi, figurati le metropoli all’estero. E invece, toh, qualcosa che a Londra e a Parigi già esiste e funziona non arriva in Italia via Roma o Milano, bensì Faenza. Com’è che si dice? “Nella splendida cornice” del Rione Bianco, cena per una sola tavolata di 20 persone il sabato sera, replicata la domenica a pranzo.

Luogo comune numero tre: il weekend. Il fine settimana è sopravvalutato, no è così? Nel migliore dei casi, troviamo nuovi modi di occuparlo una volta su cinque; per il resto, facciamo sempre le stesse cose, alcune piacevoli, altre meno, ma che la domenica sera ti lasciano tutte con una sensazione di “Sì, però, boh” che aleggia intorno.

Bene, ora non potete fare altro che andare sul sito e segnarvi le date dei prossimi Postrivori, tanto il primo, che si svolge il prossimo weekend, è già sold out. Protagonista: Takahiko Kondo dell’Osteria Francescana. Menu: ispirazione al ciclo della vita dalla morte alla rinascita: “sette portate perfettamente calate nella stagione e nel territorio con un naturale intreccio di tradizione italiana e radici giapponesi”.

Vini: abbinamenti curati da Lorenzo Rondinelli del Trussardi alla Scala.

Costo: settantacinque euro.

[Crediti | Link e immagini: Il Postrivoro]

commenti (15)

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  1. Avatar Domenico ha detto:

    Molti gggiovani in Italia non fanno altro che lamentarsi… poi ci sono quelli che non si lamentano, costruiscono e inevitabilmente finiscono per fare la differenza… Questo è così ora, è stato così, e sempre sarà….

    1. Avatar dink ha detto:

      Anche molti vvvecchi in Italia non fanno altro che lamentarsi… poi ci sono quelli che non si lamentano, muoiono in silenzio… Questo è così ora, è stato così, e sempre sarà….

    2. Avatar Domenico ha detto:

      Infatti era proprio questo quello a cui io mi riferivo… I ggiovani che ieri si lamentavano sono ora i vecchi che si lamentano dei “nuovi” gggiovani che si lamentano che a loro volta si lamenteranno dei successivi ggiovani che si lamenterenno… E così per sempre di lamentela in lamentela…

      Sapevo che qualcuno ci sarebbe cascato… 🙂

      P.s. Io sono molto gggiovane… 🙂

  2. Avatar Mauro ha detto:

    è un periodo brutto, che in Italia perdura da solo 20 anni, qualche parentesi piccola a parte, è un paese con tassi di crescita ridicoli (la media degli ultimi 20 anni è sotto l’1% :shocked)

    Quando mio padre era giovane, bastava andare in canonica per trovare lavoro, mio padre non l’ha mai fatto, ma era davvero sufficiente, nelle industrie in cui ha lavorato i titolari gli chiedevano di trovare qualcuno da assumere, ed era solo un opeaio, non un dirigente

    Erano tempi diversi, di frenesia, crescita, corsa, se vogliamo sgangherata e disordinata, perché ambiente e paesaggio ne hanno sofferto, ma il paese cresceva, ora ,e con ora dico da 20 anni l’Italia è ferma nelle sue corporazioni (non parlo dei tassisti e delle edicole che contano non come il 2, ma come il 6 di briscola,ma di banche, assicurazioni, utility, ecc… )e nel suo familismo

    Se alla crescita degli ultimi 20 anni,togliamo la speculazione edilizia che ha consumato suolo e rovinato paesaggi, svuotando centri storici che aspettavano di essere riqualificati, lo spreco di combustibili fossili (spreco non consumo),le opere pubbliche inutili se non dannose, gli sprechi del pubblico (sanità, trattamento acque, ecc…) noteremo che la crescita VERA netta, sana, quella che ha prodotto innovazione e bellezza è ancora più bassa del dato citato poc’anzi

    1. Avatar franco ha detto:

      Per me sei in tema.
      E alla grande 🙂

    2. Avatar Mauro ha detto:

      non è in tema col Postrivoro, ma l’ho scritto solo per ribattere che i giovani non sono ne bamboccioni ne sfigati, viviamo solo una sfavorevole congiuntura economica, da cui uscire è difficile, per le condizioni in cui ci troviamo (debito pubblico, globalizzazione dei mercati, ecc…)

  3. Avatar franco ha detto:

    Sembra che postrivovo faccia parte del fenomeno dei ristoranti temporanei.
    Cmq,sicuramente meglio del famigerato Cube di cui si è parlato.
    Anche i prezzi sono scesi dal grattacielo,e sembrano più umani.
    Fra i 20 fortunati,sembra non ci sia gourmet.
    Lui rimane fedele al Cube,e lo segue nel tour mondiale

  4. si pero’ dai…..
    sti qui son giovani che fan cose per ricchi
    o per giovani figli di papa’ -_-
    75 euro????
    ma dove li trovi i giovani che spendono 75 euro per una cena, seppur presentata e quasi sicuramente splendida, preparata da uno cheff che manco sai chi e’?
    e anche se lo sapessi…75 euro????
    sembrava proprio un bel post….
    rovinato dalla selezione dei giovani ricchi contro i giovani normali che, paradossalmente, alla fine del post sembrano ancora piu’ sfigati

    1. Avatar franco ha detto:

      Ti sei svegliato in gran forma,Roul. 🙂
      Cmq,rispetto al Cube ne abbiamo fatta di strada.
      E’ l’ennesima trovata commerciale,anche se di un certo livello.

    2. Avatar molok ha detto:

      75euro vini inclusi??
      con uno chef membro di una delle più rinomate cucine al MONDO??
      mi sa che più che per giovani ricchi, questo concept sia per giovani FURBI!!
      l’alta cucina non è la ristorazione quotidiana, ma, permettimi la licenza, una forma d’arte.. temporanea quanto vuoi.. ma l’approccio culturale è sicuramente più vicino all’arte di quanto lo possa essere alla nostra amatissima tagliatella..
      per me hai commesso un errore di valutazione, mi sa che sei un po’ confuso.. del resto resto, RAOUL tu confondi cultura con prezzo..
      accesso con elite.. e chef con cheff..

  5. Avatar Furiosabuongustaia ha detto:

    E’ quello che ho pensato anch’io Giacoppo Raoul… evento eventualmente utile anche a chi ha soldi oggi: giovani pensionati …