di Silvia Fratini 19 Dicembre 2011

Sciocchechesiete, sapevate che la frase d’amore più bella è “Cara, il 25 tutti al ristorante?”, e invece quest’anno cucinerete il pranzo di Natale. Sì, certo, avete l’esperienza e il talento per farcela, ma sapete che la cosa è complessa (specie per delle maniache perfezioniste come voi), e che le ore prima del pranzo di Natale somiglieranno a un melodramma di ansia e agitazione screziato di lacrime.

Delle pulizie di casa e del menu planning abbiamo già detto. Ora fate un bel respiro e riconoscetelo: mancano 6 giorni al pranzo di Natale, l’ansia da prestazione corrisponde con esattezza al primo appuntamento con Jude Law. Appuntamento immaginario, sfortunatamente. Urge un punto della situazione.

CASA.
Iniziate a decorare gli ambienti con parsimonia, limitatevi a un solo colore (traduzione: armatevi di bianco e oro). Palle nei vasi trasparenti, ceri, nastri di rafia, le decorazioni cromaticamente coerenti evitano il trash delle policromie natalizie in lurex. Non sdegnatevi se scrivo profumi, quest’anno sono d.i.y. e low cost anche quelli (ho lasciato chiare disposizioni per essere abbattuta qualora venissi sorpesa a utilizzare un altro inglesismo). Con le fette d’arancia essiccate in forno decorate la tavola, i regali e l’albero di Natale, legandole con nastri o spago. Molto rapido e shabby chic (ops!)

Cosa? Ancora niente albero? Eravate delle bellissime persone.

CUCINA.
La conquista di un Natale organizzato non conosce ostacoli, pertanto avete stilato il menù e ripartito i compiti come covenuto l’altra volta. Bene, ora supponiamo che abbiate tenuto per voi primo e secondo: gli antipasti sono il regno della sorella maniaca di finger food, la nonna allieterà con i dolci il club dei trigliceridi, per i vini… ai vini penseremo dopo.

Primi. Ripetete con me: i cappelletti si preparano in anticipo e si congelano già confezionati. Se lui dice che state esagerando con i preparativi lasciatelo parlare. Cosa vuoi saperne tu, inutile pezzo di carne maschile. Altamente programmabili anche le paste al forno, lasagne e cannelloni, a patto di avere lo spazio per congelare le teglie intere.

Secondi: arrosto, abbacchio, cappone o bollito misto? Decidete ma alla svelta, non è mai troppo presto per prenotare la carne dal macellaio. Voi e la vostra carta di credito.

Programmazione. 1. Un primo e un secondo bisognosi di forno fanno fatalmente slittare l’orario della prima sigaretta verso sera. I trucchi sono due: cuocere in anticipo il primo, lasciando indietro la cottura di circa un quarto d’ora, per poi alternarlo con l’arrosto durante il pranzo. Sostituire una delle due portate: la lungimiranza è tutto.

Programmazione 2. Va bene essere casi umani, ma non è il caso di di aggirare il problema servendo piatti freddi o leggermente intiepiditi, lo strudel salato freddino uccide con premeditazione, sarete costrette a riproporlo fino alla Befana. A patto di avere ancora consanguinei viventi.

Programmazione 3. Tenete in casa frutta secca, salami, torroni e grissini, che per gli aperitivi imprevisti sono l’esercito della salvezza. Il Natale passato, l’apporto calorico ha costretto la mia nuova minigonna a dirmi: “ciao Silvia, quando si torna in palestra?”

Programmazione 4. Se a casa non avete un piccolo spazio fresco per sistemare le scorte natalizie mettete due dita di tranquillanti nella vostra cena di stasera. Se invece l’avete piazzateci frutta e verdura, nonché tutte le cose che devono essere raffreddate.

Fatto? È un piccolo passo sulla lunga strada che vi eviterà di preparare un altro tipo di party. Tema: E’ Natale, panic now!

[Crediti | Link: Dissapore, immagine: iStockphoto]