di Lorenza Fumelli 6 Aprile 2011

Sono giorni che andiamo avanti discutendo su chi è o non è fighetto, chi è o non è critico, chi è e chi non è bla bla, ma una verità vale per tutti: a noi piace mangiare. Mangiare bene, possibilmente tanto, mangiare dappertutto, non solo nelle tavole stellate, cappellate o gamberate, intendo proprio “dappertutto”, letterale. Tra i nostri lettori ci scommetto, c’è un bel gruppetto di mangiatori estremi che amano nutrirsi in posti inusuali, bene, vorrei stilare qui e ora un elenco ragionato dei posti dove ci piace mangiare con annessi pro e contro,

SUL DIVANO
Pro: è l’alternativa alla tavola più gettonata in assoluto. Televisore acceso, telecomando su trespolo al lato con bicchiere di vino, bottiglia e tovagliolo, vassoio sulle gambe e prelibatezze da gustare davanti alla quinta stagione della serie preferita.
Contro: ti sei incastrato ad arte tra vassoio e divano, hai messo i cuscini secondo il rituale strategico, il riassunto della puntata precedente (che hai perso) sta per cominciare quando ti rendi conto di aver dimenticato il coltello in cucina o qualsiasi altro attrezzo indispensabile. Smonti tutto e ricominci. Stressante.

DAVANTI AL COMPUTER
Pro: non si può interrompere un momento di creatività, né la chat con la bella conosciuta in palestra o tantomeno il lavoro da consegnare tra mezz’ora. E se la fame disturba la concentrazione, bastano un paio di balzi agili per metter su acqua e condimento d’amatriciana con pancetta croccante, si è di ritorno al monitor prima ancora che parta il salvaschermo. In aggiunta, chi mangia abitualmente davanti al computer ha la cottura della pasta sincronizzata con il battito cardiaco quindi: minimo sforzo, massimo risultato.
Contro: oltre al fatto che non so quanto tu riesca a godere del cibo, pare che mangiare davanti al pc faccia ingrassare. Senza calcolare il rischio ancor più grave di rovesciare per intero il Peroncino gelato dentro il portatile. Parlo per esperienza personale.

IMMERSI NELLA NATURA
Pro: spiaggia deserta, sole, dolce compagnia e un Tupperware ricolmo di insalata di polpo. O, perché no, un picnic romantico sotto al cielo stellato in un parco naturale, preludio di una notte d’amore che neanche nei film. Cibo e natura, cosa c’è di meglio?
Contro: sei partito entusiasta per la destinazione ambita con tanto di bottiglie di vino, borse termiche e stoviglie monouso, arrivi appesantito e stanco, sudato e pure un po’ puzzolente, addio magia. Soprattuto, non sai mai cosa ti può finire nel piatto, dalla sabbia agli aghi di pino passando per grilli, ragni, cicale o cavallette. Ruspante.

SUL LETTO
Pro: che bello riposare, chi può negarlo? Un paio di salsicce al forno con patate e un bel film in streaming su Megavideo direttamente dal morbido capezzale con tanto di plaid e scalda piedi. Questa è la vita nostra, no annà a lavorà (cit)
Contro: il pericolo è di non digerire mai più vista la posizione, per non parlare delle molliche, delle patacche, del puzzo di unto che ti ritroverai nel letto per tutta la settimana prima che la colf venga a cambiare le lenzuola. Perché in genere il mangiatore da letto ha la colf.

IN VIAGGIO
Pro: non c’è niente di più suggestivo del mangiare una Pitta appena comprata al porto dell’arcipelago preferito affacciati dal ponte della nave con il vento che accarezza il viso, oppure, guardando fuori dal finestrino di un treno in corsa verso il paradiso, e questo il mangiatore da viaggio lo sa. Non aspetta altro, e quando capita gode come un pazzo.
Contro: va bene il vento in faccia, ma quando ti fa volare il tovagliolo anti-salsa sbrodolante un pochino ti rode. E poi quell’appiccicaticcio umido che s’incolla ovunque è da suicidio, senza parlare dell’igiene. Barbonico.

Ne ho dimenticato qualcuno? E volendosi liberare della banalità di un tavolo, qual è il luogo ideale per mangiare?