di Stanislao Porzio 1 Aprile 2010

Ho un amico che preferisce nettamente la colomba al panettone. Per mia moglie è esattamente il contrario, il dolce natalizio vince nettamente su quello pasquale. Eppure, sono molto simili. La base è la stessa, un impasto di farina, zucchero, uova e burro, fatto lievitare naturalmente due o più volte. Le differenze, a parte la forma, sono due: la ghiaccia alle mandorle e alla granella di zucchero, che copre ogni colomba, ma solo i panettoni non tradizionali, e l’assenza di uvette nel pennuto pasquale, compensata da una dose più generosa di scorzette d’arancia candite.

Come è possibile che ci siano pareri così diversi e preferenze così opposte riguardo a due prodotti così simili? Me lo sono chiesto e azzardo qualche risposta.

Natale è Natale, Pasqua è Pasqua. Due feste diverse e distanti. Non si possono fare paragoni tra i due prodotti, sia perché vengono associati a due eventi diversi, sia perché non convivono quasi mai nelle vetrine dei pasticcieri e sugli scaffali dei supermercati.

L’occhio vuole la sua parte. La notevole differenza della forma ci racconta che sono due prodotti diversi e influenza la nostra percezione fino a farceli sentire diversi. L’alterità continua anche dopo averli affettati. Del primo si riceve uno spicchio alto, della seconda una porzione dalla sagoma più simile a una fetta di pane a cassette.

La prevalenza dell’arancia. Questa è una vera differenza organolettica. Le scorzette d’arancia, specie nelle versioni più ricche del volatile, condizionano molto il suo sapore generale. Chi apprezza il sentore d’agrume va a nozze. Gli altri no.

Avete altre spiegazioni?

PS. Nei giorni scorsi mi è  capitato di provare alcune sublimi colombe lombarde: di Ungaro (Milano), Martesana (Milano), Comi (Missaglia, LC), La Boutique del Dolce (ovvero Zoia, Concorezzo, MB e Cologno Monzese MI). Tutte tradizionali, tranne quella di Zoia, il cui impasto è picchiettato anche di gocce di cioccolato, e infatti si chiama Colomba Paradiso. Di qui a Pasqua proverò anche qualche pennuto di Loison (Costabissara, VI) e di Lenti (Grottaglie, TA). Se somigliano ai loro panettoni, saranno niente male. E voi, ne avete già provate quest’anno?

Stanislao Porzio è l’autore del libro “Il Panettone” (Guido Tommasi) e del blog omonimo, dove ha appena scritto un post sulle origini della colomba di Pasqua.

[Immagine: Flickr/Alma Studio]