Perché stiamo cupcaketizzando tutto? Cupcake & Psiche

A volte una cupcake è solo una cupcake. A volte no. Al Washington Post temono che quella delle cupcakes sia qualcosa di più di una moda passeggera, piuttosto un’attrazione profonda. Una storia d’amore duratura, insomma. E se le cose che amiamo la dicono lunga su di noi, il nostro insano rapporto con le cupcake (lo scorso anno in Usa ne sono state mangiate 700 milioni!) rivela cose inquietanti. No, la cupcake non è un’innocente e zuccherosa tortina: mascherato da teneri decori cela lo specchio di ossessioni e manie moderne.

Questo umile mix di farina, zucchero e burro, abilmente imbellettato, causerà lo sgretolamento inesorabile della nostra società in un mucchio di briciole ricoperte pasta di zucchero? Le cupcake sono il 21 dicembre 2012?

Ecco cosa nascondono sotto la glassa:

Auto indulgenza.
“Come potrebbe farmi male una cosina così deliziosa, bella e piccola?”. Con questa frase spesso giustifichiamo l’acquisto di una tortina. Siamo una generazione che si auto-lenisce con il cibo. E se questo gesto fosse solo un triste tentativo di riempire le nostre vuote anime con una bombetta calorica multicolor?

Persempregiovani e immaturi.
Tenerezza in pirottini, le cupcake ci proiettano nell’infanzia di una cameretta colorata e nei disegni delle fiabe che ci raccontava la mamma prima della buonanotte. Hanno i colori dei pastelli dell’asilo, dei vestiti di cicciobello. Credete che sia sana la nostra dipendenza da cupcake o sia il caso di farci vedere da uno psicoterapeuta? Bravo.

Belle senz’anima.
Se la cupcake fosse una donna, sarebbe una di quelle delle pubblicità di moda: perfette, ritoccate all’inverosimile, capelli scolpiti, trucco termico, sguardo lascivo. Una di quelle cresciute a pastiglie dimagranti e ambizione (di fare la velina o la tronista, naturalmente), preoccupate solo dell’aspetto, ma di sapore, non un granchè. Nessun altro dolcetto come le cupcake ha uno scollamento così grande tra quello che appaiono e quello che realmente sono. Le persone non amano le cupcake perché sono buone (un sacco di altre cose sono molto più buone delle tortine), ma perché si illudono che quella sensazione di appagamento degli occhi sia anche nel gusto.

Ego-cupcakeismo.
Dispenser di insignificanti momenti di felicità e diabete, sulle cupcake proiettiamo fantasie di ciò che vogliamo essere: decorare una tortina ci permette di ignorare quello che siamo e diventare le persone che vogliamo (principesse dell’icing, regine della glassa, cappuccetti rossi, maghe del fiorellino di zucchero). Allontanandoci dagli altri, la cupcake non si spartisce, individuale e individualista. Anzi è egoista.

Magnetiche e adorabilmente diaboliche tortine, compromesso tra dignità e sapore: ciò che ci attira a voi non è semplice da spiegare. Se fosse facile, non sarebbe un grande amore.

[Crediti | Martina Liverani è l’autrice del blog Curvy Foodie Hungry. Link: Washington Post, Immagine: Suditha Rushani Ranasinghe]

Avatar Martina Liverani

17 Febbraio 2012

commenti (28)

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  1. “Le cupcake sono il 21 dicembre 2012?” Mannaggia e io che pensavo che potessero rendere felici i nostri ospiti 🙁
    Sul gusto ti do ragione anche se noi ci mettiamo molta attenzione per rendere gradevole l’aspetto e il gusto allo stesso modo. Non so se posso mettere il link ma noi cerchiamo di limitare la pasta di zucchero preferendo un decoro con la ganache e un cioccolatino creato ad hoc per il tema. Detto questo per me trasmettono anche tanta voglia di prendersi cura di qualcuno trasportandoli per un po’ in un mondo di fate e castelli in aria. E’ proprio sbagliato?

    1. Avatar Mimma71 ha detto:

      Ma che spettacolo le foto del tuo blog!!!
      Vi assumo per il compleanno del mio piccoletto!!! 🙂

    2. grazie mille!!!
      e se su una bella tavola da dessert a tema “Viaggio intorno al mondo” mettessimo insieme una mini-sacher (Austria), una mini-apple pie (USA), un bicchierino di Tiramisù (Ialia) e anche un bel cakepops a forma di mappamondo (colorato con la pasta di zucchero) non vi piacerebbe? Come dicevo i nostri ospiti hanno gradito e noi piacciono molto le simpatiche vie di mezzo 🙂

  2. Non mi piacciono le torte superdecorate a forma di questo e quantaltro, non mi piacciono le cupcakes che di quelle torte sono la versione mignon.
    Non attirano il mio palato, specie dopo aver visto alcune trasmissione dove la preparazione delle suddette è seguita passo passo.
    Mi angosciano quei chilometri di fondente colorato e appiccicoso, mi perplimono quei mastelli di farciture che nascono da buste di semilavorati, mi terrorizzano quelle tonnellate di ammassi di impasto non meglio definito che vengono sagomati col cutter per creare le forme più disparate.
    Mi piacciono solo i cupcakes “rustici” quelli che hanno una semplice glassa sulla sommità, anche colorata, possibilmente “fermata” nell’atto di colare, con le goccioline sparse sul dolce declivio laterale.
    E mi piacciono le torte rustiche.
    Devo dirlo alla mia psicologa.
    Anzi, non ci vado più, quasi quasi…
    🙂

  3. Avatar Mimma71 ha detto:

    Sono sincera: io tutta questa polemica sulle cupcakes non la capisco(non solo qui……).
    A parte i complimenti fatti sopra a Silvia,sono fra quelli che amano crostate e torte di mele però non vedo nulla di male nell’amore per questi dolcetti…
    Allora i Macaron??? Stessa cosa…….

  4. Avatar Fabrizio pagliardi ha detto:

    Io non confonderei un dolce della tradizione che richiede capacita’ tecnica come il marcaron, con un dolce talmente idiota da realizzare che per anni nelle riviste e’ stato relegato agli articoli “cuciniamo con i bambini”.
    Sicuramente la moda del cup cake durerà di più e continuerà ad alimentare l’ego degli pseudo pasticceri della domenica per anni avvenire.

    1. Avatar lucia ha detto:

      Concordo. il cup-cake fa parte di quelle mode di cui i francesi vanno pazzi, ma che , a mio avviso, non ha nessuna caratteristica di una “ricetta”. E’ una moda, per l’appunto: effimera (si spera) e vacua.
      Il macaron puo’ piacere o meno ma puo’ rientrare a pieno titolo nella categoria “pasticceria’

    2. Avatar Mimma71 ha detto:

      … preciso che anche il Macaron è di origine francese…. per questo l’ho usato come esempio…..

  5. A me le cupcake piacciono..Mi piace che si possano creare abbinamenti a volte particolari tra il dolcetto e la copertura. A me piace molto anche farle, enormi vassoi di cupcake da mangiare con le amiche al the delle cinque, con la copertura rigorosamente a parte (chi vuole se la mette) e quelle che avanzano in congelatore..che poi scongelate sono perfette per la colazione della mattina..Però c’è da dire che come le faccio io, senza copertura, sembrano più mini tortine che altro..A volte una torta avanza quindi avere cose mini e differenziate è comodo! Certo che al ristorante o in pasticceria, voglio il mio dolce elaborato che non sono in grado di fare da sola, mica le cupcake..

  6. Avatar jade ha detto:

    non mi piacciono per lo stesso motivo per cui non mi piacciono tante donne:
    pesanti, fashionisti, copiati, wannabe e indigesti.

    aridatece er buonsenso.

  7. Avatar razmataz ha detto:

    io non ho mai assaggiato una cupcake. a questo punto non so se dispiacermene o rallegrarmene.

    1. Avatar alezzandro ha detto:

      la seconda che hai detto…

      hai mai mangiato un muffin insapore? allora hai anche mangiato una cupcake “preparata con amorevole cura”

    2. Avatar Chiara C. ha detto:

      Quindi l’impasto è quello dei muffins? Quello che “gli ingredienti solidi da una parte e quelli liquidi dall’altra, poi spatasci tutto insieme condendo con abbondante dose di lievito vanigliato”?

    3. Avatar gianluca ha detto:

      non scherziamo, il muffin se ben fatto è un signor dolce.

    4. E non solo, la mia cara mamma ne fa una versione salata con le olive nere che è una GODURIA MAXIMA.

    5. Avatar esp ha detto:

      Io non l’ ho mai neppure vista/o

  8. Avatar Chiara C. ha detto:

    A me fanno impressione, troppo zucchero, troppo tutto. Mai mangiati, anche perchè se sono anche solo lontanamente vicino ai muffins come impasto io ne sto alla larga.

    1. Avatar Paolo ha detto:

      Poiche’ sono pigro, mi limito ad esporre la teoria del pigro: poiche’ la classificazione di questi prodotti e’ nella famiglia dei “cibi decorativi”, e non gastronomica, non mi sembra valga la pena organizzare ne’ partecipare ad attivita “contro”.
      Potrei, al piu’, sottoscrivere qualcosa come il patrocinio gratuito; quello che si vede in calce al cartellone della sagra del tortello di patate e del cinghiale.
      Mentre dal punto di vista gastronomico metto tutto il mio impegno fattivo come fondatore del FLIEV (Fronte di Liberazione Impiego Eccessivo di Vanillina), una setta di iniziati che aborre l’impiego dell’ingrediente nella pasticceria.

      Paolo

    2. Avatar EarlGrey ha detto:

      Appoggio pienamente il FLIEV.

  9. a parte che la parola CUP, per me, ha un significato che potete anche immaginare, la cosa più inquietante è la Tonka, Matcha, Fava, Farfalla mania del momento prende talmente piede ovunque che ci si scorda della normalità e non si parla d’altro. io non demonizzo. ma cerco di esorcizzare. e mi piace il parlarne.