di Gaia Magenis 22 Marzo 2020
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La pizza è una vera religione e guai a toccarla. Tra impasti, gusti, cotture provateci voi a non uscirne pazzi. Per questo motivo, per voi e per noi, abbiamo individuato (e testato, ma non ditelo a nessuno) ben 11 gusti di pizza romana che non dovrebbero mai mancare in un menù di una pizzeria della capitale che si rispetti. Bianca, rossa o con la mortadella: quale pizza scrocchiarella vorreste mangiare ora? Attenzione, non vale dire tutte!

Margherita

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Come capire se una pizza è veramente buona? Provando la margherita, lo dicono gli esperti. Pomodoro, mozzarella, basilico, un filo d’olio post cottura e STOP. Ma siamo pronti a farvi una domanda: basilico fresco o in cottura?

Rossa

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Se il caffè dovete berlo amaro, la pizza romana la dovete mangiare in purezza. Un passaggio di salsa al pomodoro e una spolverata di origano: la pizza rossa è una vera religione a Roma e va mangiata 24 ore su 24. Non è buona, di più!

Capricciosa

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Sentite il bisogno di una festa per le vostre papille gustative? La risposta è solo una: la pizza capricciosa. Pomodoro, mozzarella funghi, carciofini e prosciutto sono i basic della ricetta classica, qualcuno ci aggiunge capperi e olive. I più temerari anche l’uovo sodo, per voi è un sì o un no?

Tonno e cipolla

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Ve lo possiamo assicurare: una pizza romana tonno e cipolla vale la perdita delle interazioni sociali per qualche ora. Il must è la cipolla di Tropea, ma purtroppo, troppo spesso è un miraggio.

Mortadella

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A Roma la mortazza è una religione e come non poterla aggiungere anche sulla pizza? Base rigorosamente bianca, abbondante mortadella e, per i più lussuriosi, della burrata e una salsa di pistacchi tritati. Preparatevi a tuffarvi al nostro 3, 2, 1…

Quattro stagioni

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Indecisi su quale gusto scegliere? Noi vi suggeriamo la quattro stagioni: praticamente è come mangiare 4 pizze in una (più o meno). Qual è il vostro quarto preferito?

Bianca

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Insieme alla rossa, la pizza bianca è un must della cucina romana. Diventa quasi un sostituto del pane e, solitamente, la trovate in teglia e non rotonda. Il nostro consiglio è di prenderla e farcirla a proprio gusto.

Napoli

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Non siamo impazziti, non vogliamo iniziare una guerra tra pizza romana e pizza napoletana, di nuovo, ma come si può rinunciare a una passata di sugo, delle buone alici e qualche cappero su una base croccante come quella romana? Impossibile dai.

Diavola

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Ne esistono mille versioni, ma la pizza alla diavola per meritarsi questo nome deve avere uno e un solo ingrediente: il salamino piccante. Vi concediamo uno strappo alla regola con un filo d’olio piccante, ma solo per stomaci fortissimi.

Amatriciana

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Ode al carboidrato, se siete ossessionati con la pasta all’amatriciano non potrete che apprezzare la versione su pizza. La base di pomodoro si arricchisce di guanciale croccante e un’abbondante spolverata di pecorino.

Marinara

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Molto simile alla pizza rossa, la marinara vede l’aggiunta di aglio e prezzemolo prima della cottura. Semplice, ma sempre d’effetto, da mangiare ovviamente in solitaria vista la dose massiccia di aglio.