Il profumo del pollo che cuoce nel forno si diffonde per casa. Quando le narici riescono a captarlo la pancia comincia a brontolare. Ć il segnale che il pranzo della domenica sāavvicina.
Ma mentre le patate sfrigolano lāentusiasmo lascia il posto alla delusione: uscito dal forno il volatile ĆØ ancora una volta asciutto, stopposo, insapore e per niente croccante. Dite la veritĆ : quandāĆØ lāultima volta che avete mangiato un pollo al forno degno di questo nome?
Diciamo che non mancano le premesse per un episodio hot della serie āLa rivincita dei nerdā ānerd nel senso di chi smanetta in cucina, non ha paura di sperimentare e cosƬ facendo impara. Vi prometto che alla fine, grazie alle tecniche del barbecue, mangerete di nuovo il pollo con piena soddisfazione.

Mettetevi comodi intanto, che noi qui sāinizia a parlare di pollo alla birra, anzi, più propriamente di beer can chicken.
Pollo e birra
Per pollo alla birra o beer can chicken intendiamo una ricetta americana, originaria della Louisiana, secondo il guru del barbecue Steven Raichlen. Un pollo intero speziato e cotto al barbecue, spesso in presenza di fumo aromatico.
Ma la cifra vera della ricetta è il metodo di cottura: il pollo viene infilato su una lattina di birra aperta in precedenza, oppure su supporti creati apposta, facilmente rintracciabili nei negozi specializzati. Meno romantico ma più sicuro, come vedremo.
Duplice lāobiettivo: la cottura in piediĀ favorisce lāuniformitĆ , e la birra āevaporandoā insaporisce lāinterno mantenendolo morbido e succoso.
Spesso lāuso della lattina viene sconsigliato perchĆ© lāinchiostro potrebbe essere rilasciato durante la cottura. In realtĆ la temperatura che innesca la reazione della vernice ĆØ molto (aiutatemi a dire molto) più alta di quella presente nella cavitĆ ventrale del pollo. Considerate che il volatile cuoce a circa 140 °C, e che cercheremo di raggiungere 77 °C al cuore della carne. Essendo la cavitĆ colma dāaria, il problema non si pone.
Casomai, ĆØ per questioni dāigiene che mi sento di sconsigliare lāuso della lattina: per quanto possiate pulirla ĆØ meglio affidarsi ai supporti studiati apposta. Peraltro si trovano ovunque e costano poco.
Si ma quale birra?
Ripetete con me: servono equilibrio e armonia perĀ evitare che alcuni sapori sovrastino gli altri.
Per questo, visto che la carne del pollo ĆØ delicata, date la preferenza a una birra chiara, amara, se possibile leggermente fruttata per contrastare la sapiditĆ del mix di spezie che useremo.
Marinatura (Rub)
Il rub ĆØ la mescola di spezie che nel barbecue, insieme al fumo, mette la firma dellāappassionato sulla carne. Favorisce laĀ disidratazione della superficie, agevola la reazione di Maillard e, in questo caso, rende la pelle ancora più croccante e saporita.

Suggerisco due tipi di rub per il pollo alla birra, da applicare in altrettanti momenti. Il classico SPG (Salt Pepper Garlic, termine americano per indicare il mix di sale, pepe e aglio in polvere) sulla carne scoperta, e una marinatura a base di sale, curry inglese e zucchero di canna per la pelle.
Non sarĆ la ricetta originaria, ma cosa volete farci, per le mie papille lāabbinamento curry / pollo ĆØ indissolubile. Chi vuole può variare con altre tipi di curry, o per i tradizionalisti con un mix di sale, pepe, paprika dolce, peperoncino, origano, zucchero di canna, aglio in polvere.
Insaporire con lāinjection
CosāĆØ lāinjection, tecnica dei cucina che fa il suo ingresso trionfale a La rivincita dei nerd? Roba semplice:Ā lāiniezione di un liquido tra i tessuti della carne usando una siringa.
A cosa serve? A dare sapore, come fanno marinata e salamoia, ma se queste agisconoĀ dallāesterno verso lāinterno, lāiniezione di liquido ne porta al cuore gli effetti.
PerchĆ© se gli effetti della marinata smettono di sentirsi sotto circa otto millimetri dalla superficie, con un impatto quindi delicato, lāinjection va ben dosata agendo in profonditĆ . Per questo la base ĆØ di solito un elemento neutro come il brodo.
Dopo aver cotto e messo in tavola un pollo intero, in genere le parti più contese sono cosce e sovra cosce, le più grasse, pertanto le più morbide e piacevoli da mangiare. Ci sono poi i fan delle ali, mentre in assenza di commensali a dieta, è facile che il petto, la parte più magra, resti nel piatto.

à inevitabile: cuocendo un pollo intero ad almeno 77 °C interni per questioni di sicurezza, il petto risulterà sempre più asciutto e stopposo delle altre parti.
A meno di non intervenire prima iniettando una piccola quantitĆ di liquido tra i tessuti: ĆØ lāinjection! Un antidoto alla secchezza che vi piacerĆ moltissimo.
La quantitĆ di liquido da usare dipende dalle caratteristiche del pollo: di solito si calcola il 10% del peso della carne. Dovendolo usare solo per il petto, regolatevi di conseguenza.
Per quanto riguarda il contenuto dellāinjection avete carta bianca, se ĆØ la prima volta potreste usare solo il brodo. Quando sarete più scafati, componete la miscela conĀ il 60% di brodo, il 30% di vino bianco e il 10% di burro fuso. Per dare una bella spinta aromatica che richiami i sapori della pelle ne bastano anche due o tre cucchiaini.
Le dimensioni della siringa cambiano a seconda della ricetta: per tagli di carne grandi (come il pulled pork) preferite degli aghi più spessi, mentre per il pollo va bene una siringa comune reperibile in farmacia.
Cottura
La cottura del pollo alla birra prevede due fasi, così si evitano zone molli o gommose. E controllate bene temperatura del dispositivo di cottura (che sia forno, kettle o affumicatore), se è esagerata pelle e carne del pollo si asciugano troppo.
Impostate una temperatura non superiore a 135-140 °C, anche per evitare che il poco zucchero di canna presente nel rub possa bruciare.

Quando il pollo ĆØ pronto, dategli una piccola āscottataā a 180-190 °C per rendere ancora più croccante la pelle.
Fumo
Spesso banalizzato, ĆØ probabilmente lāelemento principale del barbecue. Ma non avendo lāabitudine di affumicare la carne, noi italiani sappiamo poco dei meravigliosi aromi che apporta.Ā Consiglio di considerarlo un vero ingrediente, da bilanciare come facciamo con il sale o il peperoncino.
La scelta dellāessenza di legno con cui affumicare ĆØ importante. Se siete fortunati possessori di un kettle o di un affumicatore, preferite legni leggeri e fruttati come il melo o il pecan, indicati per il pollo e le carni leggere.

Bene, sperando di avere acceso (ops!) un poā di curiositĆ , vi do appuntamento a domani, sempre su Dissapore,Ā per la ricetta perfetta del pollo alla birra o beer can chicken.
[Crediti: Gianfranco Lo Cascio, Steven Raichlen, Marco Agostini | Immagini: BBQ4All ]

