di Massimo Bernardi 6 Aprile 2010

Problema. Nel malaugurato caso in cui io e le mie corna volessimo andarcene a cucinare “Crabzilla”, ecco, voi cosa consigliate?

No, perché cucinare il granchio più grande del mondo, “Crabzilla” appunto, che è lungo più di 3,5 metri e può arrivare a 4 e mezzo, non credo sia agevole.

Ma vuoi mettere: avrei granchio fino a Natale, e nella vita esistono poche cose più risolutive di una linguina alla polpa di granchio al momento giusto.

Fuori dall’acqua, nell’acquario di Birmingham dove si trova adesso, “Crabzilla”, che appartiene alla specie dei “Macrocheira kaempferi”, sembra un soprammobile decorativo.

Invece, nel suo habitat, in Giappone, 2.500 metri sotto la superficie dell’oceano Pacifico, è un predatore letale.

Non fatichiamo a credere che se “Crabzilla” si nutre, è per via dei lunghi (quasi 5 3 metri) arti anteriori, attrezzati con artigli come nemmeno Wolverine.

Che tra l’altro, dicono i giapponesi, sono buonissimi cotti al vapore con un pizzico di sale.

Ma torniamo alle linguine. Faccio un fondo con olio, poco peperoncino e aglio. Poi tolgo l’aglio e aggiungo una decina di pomodorini a corno. E’ adesso, al momento di aggiungere Crabzilla, che è un casino.

Soluzioni?

[Fonti: Corriere, immagine: Mail Online]