Quando mangiare a casa degli altri è un inferno

Statemi vicino, mi hanno invitato a casa di amici. Per mangiare. Non c’è niente di male a mangiare nelle case degli altri, intendiamoci, specie se conosci chi ti ha invitato, le sue abitudini. E io non sono un germofobo ultrasensibile. Ma il primo invito di un nuovo amico mi mette sempre un po’ d’ansia, perché ne ho visti molti. (A proposito, qualche storia da raccontare?)
— quelli che sorridono compiaciuti quando il gatto salta sul piano di lavoro della cucina,
— quelli che lavano lo spazzolino del bagno nella lavastoviglie e lo trovano perfettamente normale,

— quelli che non coprono nulla nel frigo,

— quelli che mentre cucinano si fanno leccare le mani dal cane, un pezzetto poi via, riprendono a cucinare senza lavare le mani,

— quelli che nonostante abbiano cani o gatti NON iniziano a cucinare con un bella pulita generale,

— e quelli che prima di cucinare non si lavano le mani,

— peggio un capello nel piatto o il pesce surgelato?

— quelli che… no, se non hanno i guanti non importa,

— quelli che se cade un pezzetto di prosciutto lo raccolgono e lo mettono nella pentola

— quelli che non lavano le pentole perché tanto ci devi bollire le cose dentro.

… … …

[Crediti | Immagine: Flickr/Anna Mastake]

Massimo Bernardi Massimo Bernardi

14 luglio 2011

commenti (106)

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  1. Io con i guanti no nriesco a lavorarci… eccetto in qualche caso in cui il pensiero delle mani post cucinata mi toglie 10 anni di vita 😉
    Per il resto è un apocalypse now!!!
    io son odi stomaco forte… ma il gatto che dorme nella cesta del pane sul tavolo mi genera disturbo…

    1. nemmeno io uso i guanti, ma mi lavo le mani mille volte.

    2. Cucinare con i guanti non ha alcuna valenza igenica, anzi. Le mani basta lavarle prima.
      Idem per quei posti dove i pizzaioli o i camerieri ti servono il panino con il guanto di lattice o di plastica. Addirittura a me, personalmente, fa abbastanza schifo: o lo cambiano ad ogni cliente producendo tonnellate di rifiuti totalmente inutili, oppure non lo cambiano mai che e’ pure peggio che non portarli affatto! bleah!

    1. ho visto di peggio… piatto di portata con avanzi dato ai gatti… con la scusa che tanto va in lavastoviglie e si disinfetta ad alte temperature

    2. e allora?? non sono mai morta e i miei amici sono tutti vivi e vegeti!
      W I GATTI!!

  2. quelli che…si siedono a tavola senza andare a curiosare in cucina rompendo i maroni a chi ce la sta mettendo tutta per far passar loro una bella serata?

  3. Non vado in ansia prima dell’invito, ma mi è capitato di assistere a:
    – persone che permettono a cani e gatti di saltare sul tavolo e annusare il cibo
    – le stesse persone non si lavano le mani dopo aver “cacciato” gli animali domestici
    – persone che cucinano su piani sporchi

    All’università, quando abbiamo occupato, mi sono offerta di cucinare per tutti proprio per essere più sicura. Lavavo pentole e posate sia prima di cucinare che dopo.
    Tutti pensavano che ero solo molto gentile a occuparmi del cibo, tra le altre cose, in realtà lo facevo per mangiare 🙂

  4. quelli che assaggiano il sugo (o qualunque altra cosa) e poi usano lo stesso cucchiaio per girarlo…

    1. perché, non si sterilizza?

    2. certo che si steriliza.
      anche se ci sputi dentro poi si sterilizza, ma io non lo vorrei mangiare, sinceramente.

    3. l’intelligenza ci è stata fornita proprio per valutare la giusta misura delle cose…con le questioni di principio rimarremmo tutti senza amici, credo. Io non ho nessun problema a mangiare qualcosa che è stato assaggiato in tal modo. Cambierebbe con lo sputo. Ciò non toglie che sia tuttora pratica dei panellari a Palermo di sputare nell’olio per vedere se è pronto. Ma siccome ciò avviene lontano dai nostri occhi tu ed io siamo più tranquilli.

    4. no, non la vedo come una questione di stare tranquilli.
      è solo che se non lo vedi, non lo puoi sapere, tutto qui.

      e comunque io ho tanti amici anche senza aver assaggiato il loro sugo, sinceramente.
      è ovvio che se mi invitano a cena e vedo il cuoco assaggiare il sugo con il mestolo con cui poi lo gira, non è che me ne vado di casa.
      mi tocca mangiarlo però mi fa ugualmente schifo e magari la prossima volta che mi invita gli propongo di andare in pizzeria….o lo invito io !

      poi magari in pizzeria fanno di molto peggio però nella vita qualche compromesso bisogna pur accettarlo, altrimenti non vivi piu’.
      l’importante almeno è provarci, a far andare le cose come vorremmo. poi quello che succede amen. io la vedo così.
      😉

  5. AMMETTO: la cosa delle pentole, beh, mi è capitato di non lavarle e di riutilizzarle il giorno dopo.

    1. Mi limito a quella della pasta, ovviamente senza condimento.

  6. – quelli che sorridono compiaciuti quando il gatto salta sul piano di lavoro della cucina,
    *Dipende se il gatto stava dentro casa prima di salire o viene dall’esterno. Comunque sarebbe buona norma passare una spugnetta con un po’ di amuchina

    – quelli che lavano lo spazzolino del bagno nella lavastoviglie e lo trovano perfettamente normale,
    *Può sembrare estremo, ma ci può stare… l’elevata temperatura che raggiunge l’acqua (anche 70 °C) può abbattere gran parte della carica batterica che risiede sullo spazzolino lasciato umido e scoperto in bagno. L’importante è risciacquarlo bene con le mani sotto acqua corrente prima di rificcaserlo in bocca per togliere microresidui di detersivo

    – quelli che non coprono nulla nel frigo,
    *Non ho capito cosa intendi, e sinceramente lo trovo eccessivo

    – quelli che mentre cucinano si fanno leccare le mani dal cane, un pezzetto poi via, riprendono a cucinare senza una lavatina,
    *Questo è un comportamento sbagliato. Punto.

    – quelli che nonostante abbiano cani o gatti NON iniziano a cucinare con un bella pulita generale,
    *Anche in questo caso dipende se l’animale ha l’abitudine di risiedere solitamente anche in cucina. Per il cane è più facile, basta interdirgli l’accesso, per il gatto è già più difficile. Ma anche in questo caso mi sembra eccessiva la pulita generale, basta una passata di spugnetta con amuchina sul piano di lavoro

    – quelli che non si lavano le mani prima di iniziare a cucinare,
    *Mmm.. anche qui dipende. Non credo comunque sia un grosso problema, forse soltanto nel caso si venga da fuori casa dopo essere stati in più posti pubblici. Non so in quanti ristoranti chi cucina si lavi continuamente le mani…

    – peggio un capello nel piatto o il pesce surgelato?
    *Nessuna delle due cose mi sembra così terribile.

    – quelli che… no, se non hanno i guanti non importa,
    *Eccessivo.

    – quelli che se cade un pezzetto di prosciutto lo raccolgono e lo mettono nella pentola
    *Anche qui può sembrare estremo, ma secondo me se il prosciutto resta per terra 1-2 secondi non ha il tempo di caricarsi di germi in modo così irreparabile. Credo sia più un discorso di natura psicologica che di igiene

    – quelli che non lavano le pentole perché tanto ci devi bollire le cose dentro.
    *Questo lo trovo sbagliato. Le pentole si lavano anzitutto per pulire i residui rimasti attaccati. Forse si può cucinare senza lavare solo una pentola dove è stata cotta la pasta…

    1. Ehm…non sono tanto sicuro che, per “spazzolino del bagno”, Bernardi intendesse lo spazzolino da denti. Quindi forse ficcarselo in bocca dopo la lavastoviglie non sarebbe comunque una buona idea, residui di detersivo a parte. 😎

    2. Solo perché è un po’ voluminoso per lavarcisi i denti… 😀

    3. Alex: non stiamo parlando di spazzolino da denti. Forse il termine “spazzolone” ti chiarisce meglio il concetto…

    4. Qeuelli che…CHE SCHIFO!
      Starai scherzando, spero..! No lavarsi le mani prima di cucinare o permettere ad un animale che vive in casa di gironzolare tra il cibo mi sembra inammissibile! Quanto ai capelli nel piatto, magari dentro la pasta al forno non te li auguro proprio…

  7. Quelli che quando vedono la tua faccia schifata rispondono:

    E vabbè di qualcosa si dovrà pur morire….

    oppure “Roba c’an masa tutt ingrasa” ( se non ammazza ingrassa)
    : (

  8. gli animali in cucina mi fanno innervosire. se vedo qualcuno che mentre cucina accarezza il cane o il gatto e non si lava accuratamente le mani passo la serata a digiuno.

    1. Applicando questa regola, probabilmente a oggi peserei almeno 20 kg in meno. 🙂

    2. Polly pensa a quelli che si grattano …..nella cucina ei ristoranti e tu non li vedi. MEGLIO ACCARAZZERARE IL GATTO CHE GRATTARSI IL C…

  9. “quelli che lavano lo spazzolino del bagno nella lavastoviglie e lo trovano perfettamente normale” cioè? stiamo parlando dello spazzolino del cesso? ditemi che non è vero… ditemi che non lo fate veramente…

    comunque io in genere a casa d’amici arrivo all’ultimo secondo, così non vedo quel che fanno quando preparano. almeno poi mi resta da affrontare solo lo shock del cibo (tipo pasta condita con panna in cui son stati precedentemente bolliti del prosciutto cotto a dadini e della cipolla)

    1. ma non ci credo: io avevo avuto il dubbio, ma penso che queste persone le escluderei non solo dalla tavola, ma anche dall’elenco del cellulare

      ma che schifo

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