Quando sei stanco delle cose che mangi

In Aprile ormoniamo al solo pensiero di estinguere con un colpetto di lingua spigole e Chablis. O una succosa fetta di anguria. Adesso è agosto, ci siamo tolti la voglia di grigliare pesci e carni, il pomodoro fresco sembra ormai una banalità rivoltante. Per farla breve: più l’estate avanza più il cibo associato al caldo ci annoia. Ma è ancora troppo agosto per pensare all’autunno. Come ricatturare allora la nostra joie de vivre gastrofanatica? (Perché questi son pensieri gastrofanatici, sia chiaro, ‘che i problemi sarebbero altri).

Finisce così che riscopri cose che prima schifavi (le uova di Parisi) e sfoci nell’adorazione dei pecorini di D.O.L. – Vincenzo Mancino iz de niu Esperya – del pane di Gabriele Bonci e di tante pietre miliari che gli amici in vacanza chiamati per avere lumi con la scusa di Ferragosto, consigliano di provare ma che hai snobbato perchè i polli del Feudo di Monica Maggio erano molto risolutivi. Poi però non ce la fai, scorri l’Internez alla ricerca della Rivelazione. Sei pronto a lasciare le birre allo stato puro del Birrificio Menaresta su un mobiletto a fare la polvere, in attesa che qualcosa dalla fighezza superiore, un po’ tipo gli agrumi delle Galline Felici, ti prenda e non ti molli più almeno per i prossimi 3 mesi.

Da questo sentimento dovrebbe nascere una nuova ondata che prende dai caposcuola che furono. Da quali nuovi Spigaroli dovrei approvvigionarmi per riaccendere la joie de vivre gastrofantica? (Meglio ancora se l’acquisto si potesse fare con un clic). Oppure, a chi dovrebbero rivolgersi le mangiatoie di ogni ordine e grado interessate a clienti come me per evitare la banalità del solito ordine da Longino & Cardenal? Pasta, formaggi, salumi, carne, conserve, dolci, va bene tutto. Ferragosto è passato, stiamo cambiando i vestiti e forse un po’ anche noi.

[Immagine: Maurizio Camagna]

Massimo Bernardi Massimo Bernardi

17 agosto 2010

commenti (11)

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  1. Pane di Matera e peperoni cruschi da http://www.sapori dei sassi.it.
    Pane a € 3.50/kg.
    Prenderne due tre kg,affettare,mettere in congelatore e poi inserirere la fetta direttamente nel tostapane o fornetto.
    In famiglia ci si picchia davanti all’elettrodomestico.
    La ricetta su come “sfriggere” i peperoni cruschi per poi condire la pasta la si trova direttamente sul blog del sito.
    Anche in questo caso ricetta ben conosciuta dai gastrofanatici ma sconosciuta al mondo esterno con un rapporto costo/beneficio in termini calorici interessantissimo.
    Anche il resto del sito interessante e buoni i prezzi.
    Ciao

    1. Per un link a un articolo su Vincenzo Mancino e Dol, specifico. Non vorrei che si pensasse che ho insultato Gabriele Bonci o Monica Maggio…..

    2. e perché il link è stato rimosso?

    3. Suppongo perché la battuta su chi era arrivato prima a parlare di Dol non era piaciuta 🙂

  2. Ho la fortuna/sventura di abitare in un luogo dove la situazione climatica cambia abbastanza repentinamente piu’ volte al giorno.

    Nessuno qui esce con l’ombrello: a simili latitudini dovrebbe essere necessario farlo ogni giorno, anche quando esci di casa ed il sole splende alto nel cielo.

    Ed è cosi’ che non piu’ tardi di ieri sera (temperatura esterna di 7°C) ho cenato con spezzatino, polenta e finferli.

    Buonino. 😉

  3. Di pomodoro fresco, melanzane, peperoni e frutta estiva penso non mi stancherei mai, o comunque ancora non sono stato colpito da questa malattia! 🙂
    Detto questo ogni prodotto in stagione ha il suo perché, in particolare per quanto riguarda la verdura, ma per scongiurare possibili “apatie gustative” posso anche arrivare a farmi un piatto di rigatoni con la pajata o un ricca polenta con spuntature a 46 gradi all’ombra; se i miei neuroni perennemente in cinta manifestano strane voglie! XD
    Per ora continuo a godermi le chicche estive irrinunciabili come gelati, insalate di riso, pasta alla norma, peperoni e pomodori ripieni (con riso e patate alla romana sono un must!) e chi più ne ha più ne metta…cosa c’è di più bello di un trancio unto e fragrante di pizza bianca (magari di bonci) farcita con prosciutto crudo addobbato di bassiano (DOL) e fichi freschi dell’orto in una calda giornata di agosto…con una capitale che ancora non e’ invasa da traffico e frenesia lavorativa?

    Ritornando a parlare di DOL, sentendomi chiamato in causa, ho scongiurato possibili crisi di astinenza riempendo il frigo di sottovuoto prelevati l’ultimo giorno dal bancone!
    Si dovrebbero riaprire i battenti il 20 e consiglio vivamente (avendo testato in prima persona) una ricottina di bufala da paura, un pecorino in foglie di noci in forma strepitosa, erborinato di pecora da brividi e formaggio di capra amaltea biologico! 😛
    Sul fronte affettati potrei tranquillamente morire trangugiando lardo di San Nicola e guanciale cotto al vino di cori (una fetta tira l’altra peggio delle San Carlo ai tempi delle elementari)

    Chiudo con una banalità: BONCI TODA LA VITA 365 giorni all’anno!!!

    -Lorenzo-

  4. Stanchezza di cosa? Della ricerca di ciò che ci stupisca / stimoli quotidianamente? Quello sì che stanca.

    La mia crisi di astinenza continua rimane ancora la pizza margherita fatta bene, buona birra e, su tutti, un piatto di spaghetti al pomodoro fatti come Carol Alt comanda.

    Non mi serve altro, a livello di isola deserta artificiale, perché tanto posso sempre uscire di casa e andare, sono e siamo tra i fortunati che qualche indirizzo lo conosciamo, rispetto alla maggioranza e, diciamola tutta, non abbiamo bisogno di Guide per muoverci.

    Rozzo? Troglodita? Non iniziato a chissà quali vette sensoriali?
    No.
    Iniziato che ha scelto di tornare a terra, come Buddha, per aiutare il prossimo con il Verbo.
    Tutti possiamo ambire a un piatto di spaghetti al pomodoro fatti bene, tutti abbiamo diritto alla margherita fatta ad arte e, che ci crediate o meno, ci sono artisti del cheeseburger che ti fanno sorridere e ringraziare mamma che ti ha fatto le orecchie, altrimenti il tuo sorriso ti si chiudeva sulla nuca… (piccolo omaggio all’Amadeus di Bologna a via Dagnini…)

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