di Massimo Bernardi 15 Agosto 2011

RACCONTATELO PRIMA. Quando — l’avete visto succedere 1000 volte nelle vite degli altri — la borsa termica per il pic nic può ancora aspettare. Quando il carburante della proverbiale grigliata di Ferragosto (bricchetti o carbonella?) potete deciderlo dopo. Quando il cocomero, gigantesco e intonso, fa ancora bella mostra di sè fuori dalla finestra. Quando l’obbligatoria pappardella di Trastevere è solo il primo pensiero del mattino.

RACCONTATELO DOPO. Quando l’insalata di riso mangiata in ossequio alla festa dell’Assunta vi ha già fatto rimpiangere i maccheroni al forno. Quando tutto quel che resta della chiassosa festa in giardino sono le bucce di melone. Quando l’oca in porchetta, simbolo della consueta riunione di famiglia, sta vendicandosi molestando la digestione. Quando 20 bambini al ristorante hanno già fatto vacillare le vostre sicurezze sui bambini al ristorante. Quando anche per quest’anno è fatta.

Prima o dopo non fa niente, ma raccontateci com’è/com’è stato il vostro pranzo di cos’avete mangiato a Ferragosto.