di Sara Mariani 22 Marzo 2014

Esistono due categorie di persone, anzi tre:
— Quelli che iniziano a pensare ai regali di Natale in agosto e a settembre stanno già impacchettando, che si organizzano sempre per tempo, che mettono a fuoco il “pensierino” (puah) giusto da mettere sotto l’albero anche fuori stagione, che arrivano spavaldi e sicuri alla vigilia con non un capello fuori posto. Organizzati fino all’antipatia.

— Quelli dell’ultimo minuto, che in genere comprano regali in stock e che si distinguono per: candele di varie fogge e dimensioni, angioletti della Thun e bagnoschiuma al muschio, quando ci va bene, se invece va male cioccolatini dell’autogrill o improbabili pupazzetti. Arrivano al 24 sera trafelati, stralunati, imbarazzati. Imbarazzanti.

— Infine quelli che, con una decina di giorni ancora a disposizione, spirito anti-consumistico e amore per le cose buone e fatte in casa, leggono Dissapore e si preparano per una maratona di biscotti, marmellate, liquori ed altre amenità, rigorosamente homemade, ganzo-chic, gradite anche dagli incontentabili.

Uhm, serve ispirazione? Eccovi una lista di regali fatti in casa suddivisa in 5 categorie per adattarsi ai vostri gusti. Eccole.

Cose spiritose (sic 1).
Liquori, grappe, vodke con frutta, erbe e spezie sono facili da preparare, basta procedere con un certo anticipo per dare tempo agli elisir di riposare prima di essere imbottigliati. L’anno scorso dai miei esperimenti sono usciti liquori alle giuggiole, al melograno e alla cannella, grappa al miele, crema al cioccolato e vodka al caffé (simil kalhua). Poi c’è la classica liquirizia, un esercito di limoncelli, arancini, mandarinetti, mapo e se ancora non siete ebbri andate a curiosare la ricetta del vov, o bombardino quando viene servito caldo e sovrastato da panna, ( http://ricette.pourfemme.it/articolo/ricetta-vov-fatto-in-casa/16169/ ) oppure cliccate qui ( http://fabiogreco.com/amariamari/ricette.html ) per 5 amari alle erbe molto particolari.

Cose spalmevoli (sic 2).
Da stendere a velo sul pane per i più morigerati o da scucchiaiare direttamente dal barattolo per i peccatori impenitenti, per tutti c’è la marmellata, la composta, la crema più adatta. Come per esempio il dulce de leche (www.dissapore.com/granda-notizia/vade-retro-nutella-siamo-fighi-e-sul-pane-ci-spalmiamo-il-dulce-de-leche/ ) la crema di marroni ( www.dissapore.com/cucina/la-ricetta-perfetta-confettura-di-marroni ), la nutella fatta in casa per gli irriducibili ( www.beyondtheplate.net/christmas/the-season-for-giving ) e questa very british crema al limone (www.lickmyspoon.com/recipes/lemon-tart-and-cookfest-2009 ) per farcire una crostata o anche solo per tuffarci i biscotti.

Qualcuno ha detto “biscotti”?

Ecco, appunto. Se chiedo al solito amico Google se conosce qualche ricetta di biscotti natalizi, mi sfodera senza reticenze tutto il suo sapere, sufficiente per procurarsi l’indigestione ancora prima di mettere le mani in pasta. Su tutte, due mi hanno conquistato: la prima è per tutti coloro i quali prediligono il salato al dolce, biscotti al pecorino sardo e rosmarino (http://radicchiodiparigi.wordpress.com/2009/10/15/biscotti-salati-al-pecorino-sardo-e-rosmarino/ ).

La seconda, invece, è una trovata geniale per i più pigri, destinata al tipo – è intelligente ma non si applica -. Si tratta di mettere tutti gli ingredienti secchi, già pesati, in un bel barattolo, scrivere il procedimento e quello che si deve aggiungere per ottenere i-più-buoni-biscotti-della-tua-vita, infiocchettare, corredare di stampino, se proprio si vuole esagerare, et voilà. Trovate qui (www.bbcgoodfood.com/recipes/1840651/gingerbread-gift-jars ) un esempio della nuova filosofia del “tiè, i biscotti fatteli da solo”. Simpaticamente però.

Olio, sale, salse e conserve.

L’idea di mettere qualsiasi cosa sotto vetro mi ha sempre attizzato, quindi assieme a marmellate, confetture e composte dolci, di cui so che siete già maestri, vi suggerisco la ricetta per un paio di chutney particolari: questa con le clementine ( www.bakingmad.com/recipes/pickles-and-chutney/chistmas-clementine-chutney ) e questa con rape rosse ( www.bbcgoodfood.com/recipes/68614/spiced-beetrot-and-orange-chutney ). Segue questa grezzissima e ispirevole senape al miele ( www.countryliving.com/cooking/about-food-gifts#slide-15 ) e questa, facile al punto di sembrare stupida (ma non lo è) e che mi piace assai: selezione di sali aromatici (no, non quelli per la vasca da bagno) (www.countryliving.com/cooking/about-food-gifts#slide-4 )

Cose cioccolatose (ultimo sic).

Potevano mancare? No, non potevano. Allora, se proprio l’idea di regalare una tavoletta nuda e cruda non la digerite, sbizzarritevi con i tartufi alla menta e cioccolato (www.bbcgoodfood.com/recipes/980637/mint-chocolate-truffles ) per una rivisitazione dell’inglesissimo after eight oppure con i rochers alle mandorle e zenzero (www.deliciusmagazine.co.uk/recipes/almond-and-ginger-rochers .).

Vi bastano queste idee per ispirarvi? Ora non avete più scuse. Sfoderate il grembiule, indossate il cappellino e tirate fuori l’Umpalumpa che è in voi e poi ditemi: qual è il vostro regalo di natale foodie fatto in casa?