di Massimo Bernardi 11 Novembre 2010

C’è una ragazza carina e non italiana che vuole disperatamente essere parte di una cerchia di persone. Queste persone cucinano, fotografano, scrivono, alcune sono persone importanti come Donna Hay, ma non chiedete a me che non son pratico. La ragazza carina non vuole comandare il mondo, vuole che la sua esistenza in quel microcosmo venga ufficializzata. L’idea è un blog. Che detta così non sembra l’idea dell’anno. Ma le idee camminano sulle gambe delle persone e insomma, ci sono due parole per definire una persona cocciuta e di talento, queste due parole sono Sigrid Verbert (per dar forza alle cose scritte a questo punto servirebbe un pezzo intimista dei Wilco). L’idea fa bum, il blog intendo, nella voragine finiscono tutti, belli e brutti, la ragazza carina ha corretto le imperfezioni e superato la prova di audacia. Adesso scrive libri di cucina.

O sennò:

C’è una ragazza carina e non italiana che vuole disperatamente vendicarsi del Gambero Rosso, dove ha frequentato un master di giornalismo enogastronomico senza che nessuno si accorgesse di lei, del suo talento. Ha un’idea molto spot on in quei giorni, aprire un blog. Lei senza saperlo è una specie di genio della fotografia e grazie a quell’aggeggio che ha aperto conosce un sacco di gente, anche persone che possono aiutarla nella carriera. Si guarda allo specchio, è spietatamente cosciente di non trovarsi di fronte alla perfezione ma ci lavora sopra. Quelli sempre attenti alle novità sondano il terreno e la trovano, aiutati dal fatto che è una ragazza carina, dolce, quasi perfetta. Anche se un po’ spigolosa. Adesso scrive libri di cucina.

O sennò:

Tanta dedizione non può andare sprecata, altro che star lì a vellicarsi il batacchio. Prendi quella fotografa carina che è partita con un blog e ora scrive libri di cucina.

Dice il risvolto di copertina che “Regali Golosi” è “una raccolta di ricette e idee da usare o a cui ispirarsi per pensare, preparare e confezionare delle piccole cose stuzzicanti fatte con le proprie mani”. Ma ci sono troppi infiniti e io dopo un paio vado in confusione. Comunque, fareste dei bambibi subito con chi è bravo a preparare ammennicoli tazzine e bicchierini? Questo è il libro per voi. Per l’anagrafe la ragazza carina in copertina è Sigrid Verbert anche se tutti la chiamano Cavoletto. Mentre gli scatti e le ricette sono sue, la copertina è fotografata da Maurizio Camagna, uno che chiunque stia valutando l’opzione di affidare dei lavori a fotografi bravi dovrebbe considerare (disclaimer: è un lettore di Dissapore). Copertina abbastanza purificata dal cibo, sembra maggio o settembre, algida, che della ragazza carina rivela solo un’impercettibile emozione. L’ispirazione sembra venire dai libri di cucina che vanno ora, tipo Donna Hay e Bill Granger, tutti chef australiani.

Nella mia copia c’è una dedica, raccolta quando Sigrid Verbert ha presentato il libro al Salone del Gusto 2010 nel faraonico stand della Pasta Garofalo. Dice: Per massimo b, il più cattivo fra i foodblogger italiani, ma anche il mio compagno di banco da cinque anni a questa parte.

Il più cattivo?
Allora facciamo così: sfogliando il libro cucinare sembra un gioco da ragazzi, e le ricette suonano bene. Ma è proprio così? Mettiamole alla prova! Se perfino io, conclamato minus habens culinario, riesco ad eseguirle, allora… compro un’altra copia del libro.

Cookies con cioccolato bianco e pistacchi

  • Tempo impiegato a capire: 3 minuti
  • Tempo impiegato a cucinare: 10 minuti a prepare, 40 minuti a cucinare
  • Livello di stress: 2/5
  • Sapore: 3/5
  • Note: sostituito il cioccolato bianco con quello nero.

Light lemon curd

  • Tempo impiegato a capire: 15 minuti
  • Tempo impiegato a cucinare: 15 minuti a prepare, 60 minuti a cucinare
  • Livello di stress: 4/5
  • Sapore: 3/5
  • Note: nessuna.

VERDETTO?

[Fonti: Donna Hay, Cavoletto, Ibs, immagini con l’iPhone4, effetti con l’appapp Hipstamatic]