10 attrezzi per chi cucina molto da regalare a Natale

C’è il buono del Natale, le cose che si mangiano, le bottiglie che si stappano; c’è il bello, l’albero con le lucine, l’allegria dei bambini; ma a dirla tutta, senza ipocrisie, il meglio del Natale sono i regali che si ricevono. A patto che non deludano le nostre aspettative. Meglio ancora se sono attrezzi da cucina.

Okay, per una volta però possiamo parlarne prima del solito, senza la frenesia dei regali last-minute? Anche perché alcuni regali di questa lista, vedi il robot da cucina, non vengono via gratis, e per meritarceli dobbiamo dimostrare a Babbo Natale, o chi per lui, di essere stati molto buoni.

Se vi piace sia abbattere, mettere sottovuoto, cuocere in bagno termostatico, che crogiolare, rosolare, stufare in tegami uguali a quelli che si usavano ai tempi di mia nonna, solo più nuovi, meno ammaccati, questi attrezzi da cucina dovrebbero piacervi.

1. Tagliere Proteak

Niente è più necessario dell’umile e sottovalutato tagliere. Un attrezzo che si rivela indispensabile per svolgere senza sporcare troppo lavori come affettare con precisione frutta e verdura, ma che può anche funzionare come originale sottopentola da portare in tavola.

Inoltre, se il legno e bello come questo, è un modo scenografico per affettare il pane.

PREZZO: 118, 74 euro da Amazon.

Dimensioni : 61 x 45, 8 x 3,8 cm. In legno di teak con scorrisucco.

2. Teglia da forno Nordic Ware

Durante le feste le preparazioni al forno si sprecano: paste, arrosti e contorni diventano protagonisti dei nostri menu, con conseguente fabbisogno di teglie. Che possono anche essere adoperate, una volta ricoperte con fogli di carta da cucina, per asciugare la verdura pulita, per riporvi i pomodori o quei frutti che si ammaccano facilmente.

PREZZO: 66,44 euro da Amazon.

Dimensioni: 20,3 x 15,2 x 4,4 cm., ideale per miniforni. In alluminio con rivestimento anti-aderente.

3. Robot da cucina Moulinex (con opzione cottura)

Piace la cottura a vapore, in linea con i dettami della cucina salutista e per questo molto richiesta, ma uno dei principali rivali del Bimby, nonostante l’ingombro maggiore e le velocità del motore ridotte rispetto al più famoso rivale (12 contro 19), ha anche altri pregi: il rumore contenuto durante il funzionamento, un recipiente con capienza superiore ai 4 litri, e ovviamente l’ampio display digitale. I punti critici arrivano quand’è il momento di tritare o nella preparazione delle zuppe.

Cuisine Companion Moulinex

PREZZO: 576,35 euro da Amazon

Dimensioni: 31 x 35 x 32 cm. Multifunzione con 6 programmi automatici.

4. Coltello da pane Tojiro

Certo, il coltellone da chef è l’ideale per tagliare la carne cruda, ma i coltelli a lama seghettata sono utili in tutti gli altri lavori di cucina, dal pelare e tagliare la verdura ad affettare il pane, e anche per ricavare piccoli tagli di carne, senza avere dei motivi a zig zag.

PREZZO: 28 euro da Amazon

Dimensioni: 37,5 x 2,5 x 1,8 cm. Originale giapponese, con manico in legno naturale, corpo in acciaio inox.

5. Termometro da cucina Thermopop

Le feste sono certamente le ricorrenze in cui vogliamo dimostrare le nostre abilità di pasticcieri provetti. Indispensabile allora il termometro digitale da cucina, con cui non solo cmisurate la temperatura al cuore del vostro arrosto, ma che vi permette anche di ottenere creme inglesi e ganache varie senza l’incubo di far rapprendere tutto per pochi gradi di calore di troppo.

PREZZO: 22,26 euro da Amazon

Display con supporto, girevole a 360°, spegnimento automatico.

6. Piatti Ikea 365+

Sembra assurdo, ma i piatti si danno così per scontati che a volte, quando gli ospiti sono più del solito, rischiano di non essere sufficienti, costringendoci a portare in tavola servizi raccogliticci provenienti dalla tavola di tutti i giorni. Meglio prevenire, allora, magari ricorrendo anche al servizio di piatti Ikea: non saranno quelli con il bordino dorato della nonnna, ma almeno sono tutti uguali e bastano per tutti gli ospiti.

PREZZO: 2,99 euro da Ikea

Dimensioni: 27 cm. Durevole perché in porcellana felfspatica.

Posate Fornuft Ikea

Stessa cosa dei piatti: talmente scontate che a volte non bastano. Assicuratevi di avere posate a sufficienza per i vostri commensali e, nel caso, correte ai ripari, anche con servizi economici.

PREZZO: 9,99 da Ikea

Servizio da 24 pezzi in inox.

Altoparlante Bluetooth UE Roll 2

Non è strettamente un attrezzo da cucina, eppure può rivelarsi più indispensabile di coltelli e padelle. Se cucinare per quattro o cinque amici può essere un piacere, non altrettanto può dirsi per un’orda di parenti affamati. Meglio allora rilassarsi, ascoltando buona musica durante la preparazione dei vari piatti. Ne beneficerà non solo il vostro umore, ma anche il risultato finale.

PREZZO: 60,99 Euro da Amazon

Impermeabile, resistente agli urti.

Affilacoltelli Chefs Choice

Okay, non si sta parlado dei coltellacci di tutti i giorni, che una volta sdentati vengono inesorabilemte buttati nella pattumiera, ma di quelli “belli”, pagati un capitale, del classico “servizio buono”. Questi, una volta che la lama è consumata, non prendono certo la via della spazzatura, ma hanno semplicemente bisogno di un buon affilacoltelli. Con meno di 50 euro se ne possono portare a casa di validissimi.

PREZZO: 36,95 da Amazon

Dimensioni: 26,7 x 13,3 x 19 cm., peso 227 g.

Cavatappi Corkatoo

Poco da dire: fate in modo di avene almeno tre, visto che due di sicuro spariranno durante la cena. Durante le feste le libagioni si moltiplicano, e gli apribottiglie possono essere indispensabili più del pane. Per essere sicuri di non farvi trovare impreparati, portatevene uno dietro, nella tasca dei pantaloni: vedrete che vi verrà utile.

PREZZO: 18,65 euro da Amazon

Manico soft touch, doppia cerniera, con tagliacapsule.

Anna Silveri

13 novembre 2017

commenti (13)

Accedi / Registrati e lascia un commento

    1. Il dato relativo al prezzo mi era sfuggito: effettivamente è esagerato ed ingiustificabile.

  1. Con tutto il rispetto, in queste proposte il 90% degli articoli sono venduti su Amazon. E’ bene che si sappia che la crescita degli acquisti su internet penalizza in maniera decisiva i commercianti delle proprie città. Sono questi, non Amazon, che rendono vive le nostre città. I centri urbani con le serrande abbassate rendono morte le città. A voi piacerebbe vivere in città più o meno decedute? Inoltre sono questi negozianti che pagando le tasse rendono possibili ai comuni molte spese per i servizi sociali. E non dimentichiamo inoltre che spesso e volentieri è falso che comprando su internet si risparmia. Spesso e volentieri nei negozi i prezzi sono più bassi. In più non si pagano le spese di spedizione. Inoltre una cosa è comprare online, un’altra in un negozio dove ci sono persone in carne e ossa che quell’articolo te lo fanno vedere, toccare, annusare…. Pensateci sopra.

    1. Giuste considerazioni. Peccato che argomenti analoghi vengano esposti contro iper-, super- e centri commerciali. Verso le catene commerciali (di elettrodomestici, informatica o attrezzi da bricolage). Verso le librerie di catene gestite da grandi editori. Verso i negozi di moda pronta (prodotta in China). E via via commercializzando. Come a suo tempo ci si rammaricava che fossero a rischio i posti di lavoro di stallieri, maniscalchi, venditori di legna e carbone. Vogliamo parlare degli spazzacamini cancellati dalle caldaie a gas ? Il commercio elettronico apre mercati nazionali, se non globali a venditori i cui prodotti altrimenti NON sarebbero usciti dalla provincia. Merci che vengono distribuite da innumerevoli corrieri. E i centri commerciali sono luoghi di aggregazione assai piu’ di quanto lo fossero le piazze del passato. Giusto ? Sbagliato ? Chissa’?

    2. Hai mai pensato che esistono persone che detestano avere rapporti umani con sconosciuti? Che non sopportano i commessi chiacchieroni o, peggio, quegli psicopatici che ti assaltano non appena entri in Foot Locker (ci sono entrato una volta, mi sono sentito stuprato e ho faticato a trattenermi dal picchiare quei giovanotti problematici che ci lavorano e pretendono di dare consigli non richiesti né voluti).

      Per il risparmio, ognuno bada al suo portafogli. Però vedi, le spese di spedizione sono un ricordo del passato: con Amazon spendi 20 euro all’anno e hai infinite consegne gratuite. In due ore. Anche per un cavetto dal valore di 2 euro. Se i negozianti muoiono è perché non si adeguano. Da buon darwinista, lo considero un problema loro, non certo mio.

    3. Ma benissimo grammarnazi e MAurizio, ognuno è libero di fare quel che vuole. Ma poi non lamentiamoci quando i centri urbani delle nostre città diverranno cimiteri di pietra. E’ la conseguenza più che ovvia delle vostre pur legittime scelte. Io invece preferisco le città con le saracinesce alzate e le luci accese. Sono quelle che rendono vive le nostre città, che consentono alla gente di incontrarsi. Incontrarsi, dico, in luoghi reali, non nei vostri fantasmagorici “non luoghi” che sono i centri commerciali e, ancora peggio, le piazze virtuali.

    4. @grammarnazi

      Vabbe’, dai, non metterla giù così dura… 🙂
      Anch’io spesso non amo i rapporti umani, però solitamente in un negozio basta dire “Grazie, sto solo guardando” e i commessi si allontanano. Possibile che quelli psicopatici capitino tutti a te? A volte ci vuole solo un pizzico di sopportazione ed educazione, e passa tutto!

    5. Se guardi bene, su Amazon vendono migliaia di negozi “di quartiere” che hanno trovato e sfruttano un ulteriore canale di distribuzione per la loro merce. Molti articoli interessanti in breve non li trovi piu’ perche’ hanno esaurito il loro stock. Certo, se uno ha molto tempo a disposizione, ed e’ solo, cosa c’e’ di meglio che passare la mattinata a fare le spesa socializzando per botteghe ? Io la spesa la faccio all’iper tra le 7 e le 7.30. Alle 8 lavoro.

    6. @ Mcop

      Io non compro più da Amazon, preferisco i negozi fisici o al limite, se proprio quell’articolo non lo trovo, un sito che sia collegato ad un’azienda con sede in Italia che mi emetta una fattura italiana e per conseguenza contribuisca con fiscalità e previdenza al benessere del paese in cui vivo.
      Arricchire l’economia del Lussemburgo o dell’Irlanda non mi interessa.

      Si chiama votare con i piedi, il primo effetto che ha è quello di evitare gli acquisti di impulso, il secondo è quello di sostenere le realtà commerciali della mia zona ed il terzo è quello di sostenere l’economia italiana. Ricordo poi a tutti quello che Amazon ha fatto quando ha di fatto controllato il mercato degli e-reader: raddoppiando il prezzo degli e-book. Quindi conveniente ora, ma fino a quando?

    7. @pbs, al di là degli scherzi, qualche negozio lo frequento pure io. Il fatto è che lavorando, li posso frequentare durante il WE, quando pullulano di gente ^_^. Non rinuncio certo a salutare il macellaio e il formaggiaio di fiducia e ad acquistare le loro prelibatezze. Però se devo farmi il fegato amaro per andare sabato pomeriggio al Kasanova o alla Rinascente per una pentola o un tagliere, beh, perdonami, preferisco la comodità e la pace di Amazon 😉
      Che poi oh, a Natale un giretto alla Rinascente tutta addobbata non me lo faccio mai mancare, a costo di buttare giù un Tavor prima di entrare 😛

  2. come sempre, all’italica maniera, vorremmo la botte piena e la moglie ubriaca: vorremmo le strade piene di insegne illuminate, di bottegai felici e gioiosi che sorridono al nostro passaggio ma non ci importunano, perchè siamo di corsa, e ci piace fare la spesa dal divano di casa, e che anche chi lavora 12 ore al giorno abbia il sacrosanto diritto di fare un po’ di shopping, e ci piace che quello che compriamo ci costi il giusto, e se per risparmiare 2 € possiamo comprare in Florida, perché no?
    insomma…cosa vogliamo? tutto!

  3. Boh. Mi sembri che guardi il dito e non la luna. Su Amazon trovi migliaia di titoli gratuiti. Ci sono offerte quotidiane in cui puoi acquistare volumi a meno di 3 euro. I volumi si possono leggere con QUALUNQUE dispositivo elettronico, dal PC di casa al telefonino. Che mi importa se il loro lettore costa il triplo ?
    Sulla questione di guadagni e tassazioni mi chiedo sempre se io come cittadino ho piu’ benefici da una ditta che mi offre un servizio di qualita’ a prezzi fortemente concorrenziali (anche perche’ magari paga LEGALMENTE meno tasse) rispetto a una ditta che offra un servizio necessariamente a costi piu’ elevati per me ma versi allo stato italiano (minuscolo) tutte le prebende che poi vengono spese come sappiamo

«
Privacy Policy