di Chiara Cajelli 23 Novembre 2019
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In questi giorni si fa un gran parlare di sardine e a me ha provocato un solo effetto: una gran fame! Approfittiamone e parliamo dunque di sardine – consapevolissima che il nome corretto sarebbe sarde, per il pesce fresco, e sardine per lo stesso pesce ma sott’olio (siate quindi clementi, è il trend di ricerca che comanda): vi spiegherò come pulirle a casa nel modo migliore.

Le sardine (le sarde) sono pesci azzurri economici e di non facile digestione, ma che anche al naturale hanno un sapore che farebbe invidia a molti altri colleghi: sono estremamente delicate e per questo motivo le si dovrebbe acquistare e consumare solo se freschissime. Ne scriviamo adesso, ma la loro stagionalità sarebbe da marzo a settembre.

Procedimento

Per comodità e praticità, potete partire da sardine già eviscerate. In commercio si trovano facilmente anche prive di testa.

Eliminare testa e viscere

Partendo dal pesce fresco e intero, la prima cosa da fare è rimuovere la testa: potete farlo sia con un coltello affilato che con delle forbici robuste, incidendo stando leggermente indietro rispetto alle branchie. Ora, dovete eviscerare. Con lo stesso strumento che avete scelto, incidete la pancia partendo dall’ano del pesce: in questo modo potrete aprire bene le sarde: eliminate tutte le viscere fino a lasciare solo lisca e carne. Sciacquate ora abbondantemente sotto acqua fresca corrente.

Deliscare

Non vi resta che estrarre la lisca centrale del pesce, e potete scegliere due metodi:

  • Incidete più profondamente le sardine per aprirle a libro, appiattitele bene sul tavolo da lavoro e -partendo dalla testa – rimuovete delicatamente lisca e pinna caudale senza difficoltà;
  • Una volta eviscerate e sciacquate, tenete in mano le sarde e schiacciate il corpo inarcandolo e facendo così staccare meglio la lisca

Via le pinne

Con delle forbici ben affilate, eliminate le pinne in modo da avere sardine perfettamente lisce e adatte alla cottura. Sciacquate nuovamente le sarde sotto acqua corrente, tamponatele con della carta assorbente e accendete i fornelli.

Oltre alla pasta con le sarde, potete godere ora di un’altra specialità tutta italiana: le sarde a beccafico!