di Lucia Gaiotto 23 Gennaio 2016
sigep cioccolato

Non so voi, ma a me le gare non sono mai piaciute: sarà che mi ricordano i fallimenti a pallavolo, nella palestra del liceo.

A tutto, però, c’è un’eccezione e in questo caso l’eccezione ha nome Sigep, la manifestazione più importante al mondo nel settore della gelateria e del dolciario artigianali che aprirà le porte ai professionisti dal 23 al 27 gennaio.

Che c’entrano le gare? Facciamo un passo indietro.

Arrivata alla 37esima edizione, Sigep mette in tavola materie prime, ingredienti, impianti, attrezzature, arredamento, perfino packaging, tutte le novità del mondo della pasticceria e della panificazione.

La caverna di Alì Babà ve la ricordate? Ecco, quella: solo che invece dei rubini ci trovate dentro gelato mantecato al caramello salato e al pistacchio di Bronte (se non esiste dovrebbe esistere).

Attorno a tutto questo ben di dio, si sviluppano quelli che ai miei occhi la rendono una sorta di “Giochi senza frontiere” per gourmet e semplici golosi: concorsi internazionali, campionati, coppe. Come le Olimpiadi, o i Mondiali di calcio.

Solo che si giocano con zucchero, latte, e non c’è bisogno di afferrare la palla al volo. Si suda altrettanto, questo sì.

sigep

E allora diamo un’occhiata alla fiera attraverso le lenti di questi Mondiali dello zucchero, sognando di diventare i Beckham delle praline, i Del Piero del fiordilatte.

Qui di seguito selezionati per voi i 10 momenti imperdibili della fiera, a seconda dello sport di cui andate più golosi.

torte gelato, sigep

GELATO LIBERO

Quest’anno la novità è che domenica 24 gennaio alle 12:30 Dissapore premia le 100 gelaterie artigianali migliori d’Italia della sua classifica 2015, nel Padiglione C7, stand Carpigiani.

Appuntamento dunque a Rimini Fiera: la premiazione si concluderà con un’inedita jam session tra gelatieri in cui Gianfrancesco Cutelli della gelateria De Coltelli di Pisa e Andrea Soban della gelateria Soban di Valenza (Alessandria) prepareranno live, solo per l’occasione, un nuovo gusto di gelato.

Passate a trovarci.

Sigep è anche l’unica fiera al mondo in cui il gelato è presente su tutta la filiera, dal latte al cono: non poteva non tornare la “Coppa del Mondo della Gelateria”, che ha cadenza biennale, alla sua 7° edizione.

Le regole del gioco sono queste: 14 squadre dai 5 continenti (ci siamo noi, chiaro, ma ci sono anche Uruguay, Polonia e Singapore, tanto per dire), 70 concorrenti, 14 giudici internazionali, 7 prove.

Bè, la gara non è cosa per gente debole di colesterolo e le prove sono tante, sette, sembra quasi di stare sotto la botola per arrivare alla Pietra Filosofale. I candidati devono preparare: una coppa con gusti assortiti, una torta gelato, quattro tipi di mignon di gelato al cioccolato, tre finger food caldi da abbinare a un gelato gastronomico, una scultura di ghiaccio e uno zoccolo di ghiaccio a cui aggiungere fiori e frutta che nemmeno l’Arcimboldo, una scultura in croccante.

E poi, bè, la Mistery Box, come se fossero a Masterchef: chi creerà il miglior gusto di gelato partendo dall’ingrediente assegnato all’inizio della sfida?

L’orologio ticchetta, a noi viene l’acquolina in bocca.

bignè

assaggi

OSTACOLI E BIGNÉ

Chiaro, la pasticceria non poteva mancare. Anzi, Sigep è probabilmente il luogo dove si trova temporaneamente la più grande concentrazione di aziende del settore. Ma in cosa si sfideranno i Maestri?

La Pastry Arena ospiterà il “Campionato Italiano Pasticceria Seniores”: per partecipare bisogna avere compiuto 22 anni e chissà che non sia il primo passo di un volo verso le stelle.

Per chi è del giro di zucchero, infatti, la gara rappresenta una tappa importantissima. Il tema di quest’anno è l’Ikebana, e io già m’immagino orchidee di zucchero, burro e granella.

Di casa a Sigep anche la terza edizione di “The Pastry Queen”, il Campionato Mondiale di Pasticceria, a cadenza biennale, riservato alle donne di tutto il mondo. E quando dico tutto il mondo intendo proprio il globo terracqueo, dalla Russia a Taiwan.

Le concorrenti si sfideranno a suon di dessert al bicchiere profumati di caffè, dolcetti al cioccolato, mignon gioiello e sculture in zucchero e pastillage.

Anche qui il tema punta all’eleganza, al rigore e alla cura: la danza, perché sotto le scarpe da ballerina ci sono fasciature così come dietro le sculture di zucchero c’è gente che si fa il cosiddetto mazzolin di fiori.

cioccolato

100 METRI E CIOCCOLATO

Mai capito perché il cibo degli dei debba essere tentazione pericolosa. Forse c’entra la cellulite, forse è solo questione di morale cattolica.

Sia come sia, a Sigep chiunque produca cioccolato, chiunque inventi praline, chiunque abbia creato un nuovo macchinario per trasformare il cacao in cioccorane (ripassate Harry Potter) o in cascate come quella di Willy Wonka, bè, non c’è che dire, ha trovato il suo regno.

Regno da conquistare a suon di jazz: “The Star of Chocolate”, infatti, è il concorso internazionale di Cioccolateria rivolto ai maestri cioccolatieri che in questa edizione potranno ispirarsi alla musica jazz e reinterpretare la cioccolata in tazza, realizzare éclair innovativi e scolpire il cioccolato come novelli Michelangelo.

Io Willy Wonka non l’ho mai conosciuto, ma questa è gente brava, e la si può incontrare davvero.

latte art

STAFFETTA CAFFÈ

Il meglio delle produzioni mondiali può significare una sola cosa: aroma di caffè a guidare verso le finali delle competizioni, parte dei prestigiosi “World Coffee Events”.

I baristi saranno decine e si contenderanno più di un titolo, mettendosi alla prova senza pietà. 4 espressi, 4 cappuccini e 4 bevande all’espresso in 15 minuti: questa la prova del “Campionato Italiano Baristi Caffetteria”.

Tosta?

Non da meno il “Campionato Italiano Latte Art”: gli art-baristi avranno 10 minuti di tempo per preparare quattro bevande a base di caffè e latte, uguali a due a due. Insomma, se da un lato disegni un’orchidea, l’orchidea sull’altro caffè dovrà essere gemella.

Tra i protagonisti della sezione caffè, i dieci finalisti di “Barista & Farmer“, il coffee talent show che si svolgerà in Brasile a maggio.

Per dieci giorni, dieci appassionati del mondo del caffè vivranno come un picker, un contadino, lavorando per un’azienda caffeicola.

Si sveglieranno all’alba, passeranno la mattina nella piantagione e al pomeriggio frequenteranno l’Accademia di “Barista & Farmer”, con i migliori esperti del settore.

Progetto interessante, ma certo non ciò cui si pensa quando si dice “piantagione”.

croissant

FARINE SINCRONIZZATE

Pane, pasta, pizze gourmet, un forno che produrrà senza sosta focacce, ciabatte e torte salate, viennoiseries, pasticceri che decoreranno panettoni e colombe. La farina e la panificazione saranno le regine di una delle facce del dado Sigep.

Una faccia importante, badate bene.

Tanto che anche qui ci si sfida, nel concorso internazionale “Bread in The City”, tutto all’insegna del bio e dell’alta qualità. A gareggiare 8 squadre, dal Mali alla Svizzera, che sforneranno pani a lievitazione naturale, viennoiseries in pasta lievitata e sfogliata, torte da forno e pasta frolla, pizze fantasia, sandwich club, pani a cassetta, mignon al latte.

I vincitori potranno concorrere ad “AB-Tech Expo”, la fiera biennale che riunisce l’intero settore italiano dell´arte bianca.

pasticceria

I PULCINI DELLO ZUCCHERO

Bonus track per i giovanissimi, in questo mondiale delle praline, è “SigepGiovani”: da sempre dedicato alle scuole professionali, quest’anno festeggia 25 anni.

Il tema è il cioccolato e le 12 scuole partecipanti dovranno misurarsi in quattro ore con la preparazione di mignon al cioccolato, dolci da passeggio, praline e sculture in cioccolato. In premio, fuor di dubbio, tanta formazione affinché i pulcini diventino presto dei Platini.

RIASSUMENDO

Come se la fabbrica di Willy Wonka e il negozio di Mielandia (sempre Potter) si fondessero in un unico luogo.

Come se l’atletica leggera avesse indossato il grembiule e spolverato le piste di tutto il mondo con zucchero e cacao: se di gelato e farina avete fatto la vostra professione, bè, Rimini e Sigep vi accolgono a braccia aperte dal 23 al 26 gennaio, dalle 9.30 alle 18.00; il 27, orario ridotto.

Il biglietto costa parecchio, 55 euro senza invito o riduzione.

Ma per Mielandia ne vale la pena. O no? Fateci sapere.

[Crediti | Link: Sigep, www.hotellife.it, www.eater.com, www.sceltedigusto.it, www.lapalestradelcibo.com ]

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