di Massimo Bernardi 2 Novembre 2011

Non c’è problema che il cibo non riesca a risolvere. Perfino quando siamo il target di tristezza e nostalgia: fottut…imi b-day. Ecco allora 5 cibi dal vertiginoso effetto consolazione. Caldamentente raccomandati per quei giorni.

1) ROCHER_ A volte hai l’impressione di precipitare in voragini di disinteresse. Il telefono non squilla per giorni, il mondo è determinatissimo nella sua temporanea carriera di CEO dell’indifferenza e non permette a nessuno, neanche alle tipe, di interferire con il tuo smodato feisbucchismo. Un bitorzoluto Rocher infilato intonso tra le fauci cura i disturbi della percezione del “sono bravo, bello e simpatico”. Anche se gravi. Specie stesi nel letto alle 4 del mattino.

2) UN MORSO DI PARMIGIANO REGGIANO_ Lo sai che prima o poi ti sveglierai e che questo sarà solo un brutto sogno ma intanto lo spread del mutuo è di nuovo aumentato. Tu cosa sia esattamente lo spread non l’hai mai capito, anzi, ancora ti chiedi come sia entrato nella tua vita. Hai faticato tanto per iniziare una convivenza: trovare la casa adatta, trasformarla in un nido d’amore, pagare il mutuo ma ora i soldi non bastano più. Il Parmigiano sprizza talmente tanto testosterone che dovrebbero venderlo dietro presentazione di ricetta medica. La ferita gocciolerà ancora ma un semplice morso ti darà l’energia di Rocco Siffredi nel suo primo film. Il direttore della tua banca è avvisato.

3) TARTUFO_  Sarà pure piccoloborghesume ma hai appena fatto la tua prima litigata da novello sposo. All’Ikea. Lei ha detto che il grigio-camposanto l’ha sempre detestato e che non sarà mai il colore delle vostre tende. Tu lo trovavi riposante. “Sì, l’eterno riposo”, ha fatto lei. Il braccio di ferro prosegue: il colore della parete nella stanza del bimbo, il forno a microonde, e quadri e vasi e piante. Gli scontri a mezz’aria causati da — dopotutto inessenziali — divergenze di gusti ti fanno sentire incagliato, o peggio, brutalmente sottovalutato. Ecco, è il momento. Fornisci una bella grattata di tartufo alla tua stanchezza.

4) PIZZA_ “Non c’è alternativa a Berlusconi, Renzi è un Berlusconi di sinistra”. Andare al ristorante con tuo padre è complicato quando gli parte l’embolo. E “come annullarsi” è un interrogativo che il mondo non si pone abbastanza. “Ti dispiace se ordino due pizze, ho bisogno di intorpidirmi”, sei tipo il soldato Ryan durante lo sbarco in Normandia. “Perfino Bersani ha detto che le idee di Renzi sono anni ’80”. “Senti papà, perché non parliamo degli ascolti a picco del Grande Fratello?” Comunque decidi di completare il tuo progetto, e oltre alle due pizze ordini birra e tiramisu. Tanto non paghi tu.

5) NUTELLA_Un Prozac naturale, più o meno. Ma ti toglierà la sensazione di essere una conclamata minus habens culinaria. Dimenticherai davanti al barattolo il dramma della cena cucinata per gli amici, da oggi conosciuta come: la sciagura. Le Bilie Croccanti, palline con ricotta, noci, olive, peperoni e patatine fritte sminuzzate erano spaventose. Il filetto con la senape sciolta nella panna entra di diritto nella galleria degli orrori culinari. L’idea della Coppa Pop come dolce (fantasiosa combinazione di latte condensato, RisocioK e ricotta) è stata gradita quanto un rappresentante del Folletto. Ma adesso sei sola in cucina. Prendi il barattolo. Aprilo. Affonda il cucchiaio. Socchiudi gli occhi. Sospira di piacere. Tanto un barattolo di Nutella fa solo 846 calorie.

Cercasi storie che il cibo ha consolato, sotto a chi tocca. Quale cibo? Quali storie?

[Crediti | Immagine: Gawker]