di Leonardo Ciomei 28 Settembre 2009

Il blind panel, cioè, la degustazione alla cieca, si faceva nel forum di Gamberorosso.it, poi spopolato dall’indifferenza della nuova proprietà. Lo fanno ancora le associazioni di consumatori tipo Which? in Gran Bretagna o Altroconsumo in Italia. Dove non si vedono spesso confronti tra prodotti rispetto alla Francia (penso al mensile 60 millions de consommateurs) o ai paesi anglosassoni abituati da decenni di pubblicità comparativa. Dissapore ci ha provato con la pasta secca. Alla sua maniera. Cioè, dividendo l’Italia in 4 piccoli gruppi di gastrofanatici guidati dalla lettrice Gumbo Chicken di Torino (Nord), da Daniela Delogu, già nostra corrispondente romana (Centro) e dalla forumista Tizi di Palermo (Sud). Più un quarto gruppo coordinato da me in Toscana.

I contendenti

I contendenti | Abbiamo testato 4 marche di penne rigate nella confezione da 1/2 chilo reperibili in tutta Italia. 1) Combino, pasta primo-prezzo degli hard-discount Lidl a 29 centesimi. 2) Barilla, prezzo medio al supermercato: 70 centesimi. 3) Voiello, prezzo medio al supermercato 1 euro. 4) Cocco, pasta artigianale comprata in gastronomia al prezzo medio di 1,70 euro.

Le regole | Gli assaggiatori conoscono le marche della pasta ma non sanno in che ordine vengono servite. Il condimento della pasta, anche se preparato a distanza, è lo stesso per tutti: un semplice pomodoro e basilico. Si votano il flavour (sapore), l’aspetto visivo, la consistenza, l’omogeneità della cottura, la verifica della cottura, la capacità di assorbimento e la collosità. Obiettivo? Quello di ogni gastrofanatico, stabilire quale tra le 4 marche di pasta è la più buona, la migliore dal punto di vista organolettico.

Risultati | 4°) Barilla: 12,50 su 20. 3°) Voiello: 13 su 20. 2°) Combino: 13,10 su 20. 1°) Cav. Cocco: 13,60 su 20. Tutte le marche si sono difese bene, è il caso di dire che le separa un’incollatura. Buona prova della low-cost Combino, secondo alcuni prodotta da un glorioso pastificio in incognito. L’assaggio migliore è la pasta artigianale del Cavalier Cocco di Fara di San Martino, capitale della pasta in Abruzzo.

Altri risultati | Categoria flavour – n.1: Voiello. Aspetto visivo – n.1: Combino. Consistenza – n.1: Cav. Cocco. Omogeneità della cottura – n.1: Cav. Cocco. Verifica della cottura – n.1: Cav. Cocco. Capacità di assorbimento – n.1: Cav. Cocco. Collosità – n.1: Combino. Di seguito, il dettaglio dei risultati, sia parziali che totali (per il Sud solo totali).

Voti parziali e totali del gruppo di gastrofanatici NORDI voti del Nord

Voti parziali e totali del gruppo di gastrofanatici CentroI voti del Centro

I voti del gruppo di gastrofanatici SUDI voti (solo totali) del Sud

I voti parziali e totali del gruppo di gastrofanatici TOSCANAI voti della Toscana