Tipi di zucchero, quanti ne esistono in commercio?

Conosciamo davvero lo zucchero? Secondo me non proprio tutto, ecco qui allora un elenco dei tipi di zucchero che possiamo trovare in commercio.

Lo zucchero desta più che mai interesse: c’è chi vuole evitarlo, c’è chi non può farne a meno, e chi ancora lo vuole conoscere bene per fare ricette ricercate e di qualità. Addentriamoci allora nell’argomento, elencando i tipi di zucchero che si trovano in commercio.

Nel 2018 lo zucchero italiano era un po’ in crisi, e ora in molti ne fanno a meno persino nel caffè. Ma lo zucchero ha sempre consumi pressoché stellari in gran parte del mondo: conoscerlo è una scoperta davvero interessante, che sfata anche diversi miti. Qualche esempio? Lo zucchero di canna non è light, e lo zucchero non scade.

Origini dello zucchero

Di canna

Lo zucchero di canna è un ingrediente più antico di quanto si possa immaginare: nel 500 a.C. si inizia la produzione dei cristalli in India e in Cina, tant’è che lo descrive persino Alessandro Magno, come un miele ma senza api.

Da barbabietola

Con Napoleone si diffuse la produzione dello zucchero da barbabietola: non per sua invenzione, ma per aver saputo attingere nel modo giusto a più teorie antecedenti. In Europa, ben presto lo zucchero di barbabietola soppiantò quello di canna, che aumentò di prezzo e fu relegato all’estero.

Zucchero semolato

Lo zucchero semolato può essere sia di canna che di barbabietola, ed è lo zucchero bianco che solitamente usiamo in cucina. Deriva dallo zucchero grezzo, che è scuro, ed è reso bianco con l’azione di carboni attivi.

Lo zucchero semolato è vegano?

Bella domanda: dipende da che livello di veganesimo si segue. Se radicale, allora teoricamente non si potrebbero consumare né miele perché prodotto da api, né zucchero semolato perché parte dei carboni attivi spesso è di origine animale.

Zucchero a velo

Chiamato anche icing sugar, è semplicemente zucchero semolato tritato fino ad ottenere una polvere finissima. Spesso tuttavia non è venduto puro, ma addizionato con amidi o vaniglia.

Zucchero di canna integrale o moscovado

Lo zucchero di canna Moscovado – o integrale – è ottenuto da canna da zucchero e si allontana parecchio dallo zucchero semolato o di canna demerara. Una volta estratto puro è trattato pochissimo, così da conservare molta umidità e molti dei principi nutritivi base. Sono proprio questi nutrienti – intatti nella fase di estrazione – a conferire un aroma di liquirizia e caramello.

In pasticceria

Proprio perché più umido è molto interessante nella preparazione di impasti per torte e plumcake, ma non altrettanto comodo se ad esempio è necessario montare a neve gli albumi (la sua umidità potrebbe afflosciarne l’effetto).

Zucchero di canna demerara

Anche lo zucchero di canna demerara è ottenuto da canna da zucchero, e si presenta solitamente con granelli più spessi e una colorazione ambrata o marroncina. Non ha alcuna differenza rispetto allo zucchero semolato, né dal punto di vista calorico né dal punto di vista gustativo. Ha solo un altro colore.

E il brown sugar?

Il brown sugar è spesso presente in ricette americane o anglosassoni, e si presenta di un color marrone piuttosto scuro e una consistenza umida quasi pastosa. Si tratta di normalissimo zucchero semolato o di canna demerara addizionato con melassa. Lo si usa perché in molti dolci, come i brownies, aiuta ad ottenere la necessaria e tipica consistenza “chewy”.

Avatar Chiara Cajelli

1 Luglio 2019

commenti (0)

Accedi / Registrati e lascia un commento