di Martina Liverani 13 Dicembre 2011

“La cosa che mi fa più irritare al mondo sono quei due maledetti topi del Parmareggio” mi dice una collega. E ancora “li ucciderei lentamente, facendogli prima penare con atroci sofferenze”. La piccola discussione tra amiche è sfociata in un affare ben più grande e per poco non abbiam tirato fuori le pistole: quei topini, o li si ama, o li si detesta.

Sorpresa da così tanto livore, mi sono accorta che esiste per davvero una ferrea linea di confine tra chi li considera “teneri e simpatici animaletti” e chi “pantegane albine”, ed esistono i due rispettivi schieramenti che si confrontano amorevolmente su Facebook dove sono nati gruppi come:

UCCIDIAMO IL TOPO DI PARMAREGGIO: 166 membri

QUELLI CHE VORREBBERO SCHIACCIARE IL TOPO PARMAREGGIO: 105 membri

UCCIDIAMO IL BAGOL-TOPO DELLA PARMAREGGIO: 810 membri

UCCIDIAMO A SPRANGATE IL TOPO DELLA PUBBLICITA’ PARMAREGGIO: 558 membri

PER CHI PENSA CHE IL TOPO DELLA PARMAREGGIO SIA VESTITO COME BEPPE BIGAZZI: 3 membri

Ma anche:

QUASI TUTTI I PARMIGIANI CHE CONOSCO PARLANO COME IL TOPO DELLA PARMAREGGIO: 146 membri

IL TOPO DELLA PARMAREGGIO E’ UN MITO: 44 membri

WE LOVE IL TOPO PARMAREGGIO: 46 membri

QUELLI A CUI STA SIMPATICO IL TOPO PARMAREGGIO: 6 membri

E i commenti vanno dal “stramaledetti sorci viziati” al “perchè è simpatico, perchè è originale, perchè non se la tira anche se parla con la evve”.

Ma, dico, che vi hanno fatto di male? Semplice repulsione al ratto (anche se umanizzato) o c’è dell’altro?

Dietro questo odio, si cela per caso il campanilismo tra le provincie rivali e confinanti Parma e Reggio Emilia? Si perché la famiglia di topolini intenditori, testimonial del prodotto Parmigiano-Reggiano, parla con accento di Parma, ossia con una leggera ed elegante erre moscia, caratteristica degli abitanti della città. C’è chi scrive “spero che un gatto reggiano se li mangi”, e qualcuno che ha addirittura scritto una lettera alla Parmareggio per lamentare la scarsa rappresentatività dello spot della componente reggiana della filiera produttiva del formaggio più famoso al mondo.

Insomma, sembra che una posizione vada presa: siete con Enzino o lo vorreste vedere in una trappola per topi?

[Crediti | Martina Liverani è l’autrice del blog Curvy Foodie Hungry]