di Prisca Sacchetti 18 Giugno 2014
Chef ieri a Pollenzo

Malgrado la retta smisurata, la giornata tipo all’Università di Pollenzo non è come quella che il medio studente ha vissuto ieri. Bella forza, il decennale dell’ateneo di Scienze Gastronomiche non si festeggia tutti i giorni. Tra mercati, Eat-In (se lo dite al Giornale vi beccate una filippica sulla sinistra radical chic) concerti e la pompa ormai inevitabile dei discorsi di Carlo Petrini, davanti all’estasiato studente medio di Pollenzo (malgrado la retta smisurata l’ho già detto?) si è materializzato il Ministro dei Beni culturali Dario Franceschini con una scorta speciale: 30 chef, italiani e non.

Gente tipo Antonello Colonna, Cristina Bowerman, Carlo Cracco, Enrico Crippa, Davide Oldani, Vittorio Fusari e Davide Palluda.

A uno di loro, il francese Michel Bras, tre stelle Michelin dal 1999 per il ristorante a suo nome nei pressi di Laguiole, nella regione dei Midi-Pirenei spiega Wikipedia, è stata anche conferita una Laurea Honoris Causa.

Una laurea?
A uno chef?

Cosa c’è di strano? Se proprio ci tenete a saperlo era una laurea in “Promozione e gestione del patrimonio gastronomico e turistico”.

Per sovrappiù, sempre ieri, è stata inaugurata la Scuola di Cucina di Pollenzo.

So che state facendo cattivi pensieri, tipo cosa c’entra una scuola di cucina all’Uni di Pollenzo, dove la gastronomia è materia di studio e ricerca. Segno dei tempi, risponderebbe canticchiando Prince.

Vi risparmio il burocratese e le autoaccuse del ministro, tanto che la politica non ha puntato sulla bellezza, la cultura, il talento e le identità locali lo sapete da soli.

Franceschini, Petrini e gli chef ieri a Pollenzo

Piuttosto, è stato un gran giorno per i selfie. Scattare autoritratti a beneficio dei social è stata di gran lunga l’attività più praticata del giorno.

Ed è qui che abbiamo pensato a un nuovo episodio della serie “Didascalizzami questa” dove cerchiamo insieme la didascalia migliore per foto come queste.

Trattandosi per la maggior parte di chef in fregola autoscattante abbiamo pensato a: Chelfie.

Ma al solito siamo sicuri che voi potete fare meglio, allora sotto con le didascalie.

[Crediti | Link: TargatoCN. Immagini: Facebook/Barbara Giorio]