di Cristina Erdas 13 Giugno 2013
Sadler, ristorante

Solita notte da lupi su TripAdvisor, nel locale sta suonando un blues degli Stones e loschi individui al bancone del bar discutono le ultime novità pieni di foto istagrammate e consigli dei blog.

A un tratto la portà fa “slam” e Menni82 entra di corsa con una novità. Dritta sicura, si mormora che bisogna far attenzione alla truffa andando da Sadler, due locali a Milano: Sadler, ristorante patinato, e accanto la trattoria moderna Chic’n Quick.

Occhio alla truffa! se prenotate un tavolo per l’osteria Chic’nQuick, specificate BENE dove volete mangiare, altrimenti in totale autonomia prenotano al locale accanto (dello stesso chef, ma con prezzi nettamente al di sopra della media).

Cena buona, anche se non sono attrezzati a dovere per i vegetariani. Di contro, all’osteria Chic’nQuick, la cortesia della signora che presumibilmente gestisce la locanda è quasi inesistente!

Subito tre domande:

1) Sadler e Chic’n Quick di Claudio Sadler condividono il medesimo numero di telefono?

2) Da quando Sadler e Chic’n Quick sono diventati una meta per i foodie vegetariani?

3) Mangiando da Sadler com’è possibile giudicare la cortesia del personale in forza da Chic’n Quick?

E’ solo una critica, anche piuttosto farlocca, affidata a TripAdvisor (non abbiamo detto la guida Michelin), eppure abbastanza sleale per fare andare lo chef milanese su tutte le furie, tanto da rispondere personalmente al subdolo avventore cercando allo stesso tempo il conforto degli amici di Facebook.

Gentile Signore,
sono Claudio Sadler, proprietario e chef dei ristoranti Sadler e Chic’n Quick.

[…] Le voglio far notare che la sua recensione è inadeguata nel linguaggio e discutibile nel contenuto, in quanto non si può permettere di usare dei termini come “TRUFFA” […] Nessuno del mio staff ha intenzioni di truffare nessuno.

Se lei ha prenotato chiamando il numero di Sadler (ristorante 2 stelle Michelin) ma pensando di andare nella mia Trattoria Moderna Chic’n Quick, onestamente, non è colpa nostra. Noi sappiamo bene che chi prenota da CnQ non ha lo stesso standard di spesa di chi vuole andare da Sadler.

Quindi se lei ha sbagliato a fare la prenotazione ed è entrato da Sadler, quando ha capito di aver sbagliato e non ha chiarito che era sua intenzione andare da CnQ (noi avremmo immediatamente spostato la sua prenotazione) ha commesso un secondo errore.

Per il resto le sue critiche lasciano il tempo che trovano, perché noi accogliamo tutti con gentilezza. Se qualcuno le ha mancato di rispetto poteva farlo presente a me direttamente. Ma poi come fa a giudicare la direttrice dello CnQ di scarsa simpatia, se ha cenato da Sadler? Esiste la regola del rispetto verso le persone e lei ha superato per ben due volte questo limite (terzo errore).

Per concludere, questo non è un locale specializzato in pietanze vegetariane, se voleva mangiare vegetariano ha fatto un quarto errore.

Rifletta meglio su quello che fa e sopratutto su quello che scrive pubblicamente. Calibri con attenzione le parole che usa, come Truffa, perché lei sta parlando con persone che sono stimate e che conducono con passione, onestà e sacrificio da oltre 25 anni questo lavoro. […]

Hanno tentato di uccidere la fama di Sadler, chi sia stato non si sa. Forse quelli della mala con la pubblicità?

Doppia morale di questa storia, a parte gli evidenti limiti della mia capacità metrica:

1) Chi è stanco dell’anonimato nel web gastronomico, della sua rassicurante protezione, alzi la mano.

2) Lo faccia pure colui che discolpa l’oscuro critico, che nell’idea di abolire l’anonimato avverte un freno alla libertà d’espressione. Però, alla luce dell’ennesimo episodio, questo di Sadler, spieghi bene il perché.

Per i timorosi una rassicurazione: per quanto uno chef sia arrabbiato, difficilmente finireste in pentola. Non esistono batterie così capaci da contenervi… interi!

[Crediti | Link: TripAdvisor, Facebook, immagine: Viaggiatore Gourmet]