di Prisca Sacchetti 17 Giugno 2014
Ferratelle

“Interessante, ma quanto lo fa viaggiare il Digestive?”. “Come viaggiare?” “Inzuppare, dico”. A chiedere, ieri, era una nuova affiliata alla fazione del biscotto secco, per gli anglosassoni Digestive, antagonista di quella che adora il biscotto ripieno (Oreo, Ringo e così via). Ad ascoltare una piccola coda di curiosi rapiti dal dibattito, me compresa. L’oratrice improvvisata dell’alimentari sotto casa sembrava essere la sola di tutto il consesso a sapere come si aumenta il piacere mangiando sia i biscotti secchi che ripieni.

E snocciolava il suo mantra:

Biscotto secco: prima inzuppate metà biscotto e mangiate solo quello. Poi immergetene un altro quarto bagnandovi rigorosamente i polpastrelli, fatelo penzolare lentamente in bocca, attenti che non si stacchi. Infine inzuppate quel che resta del biscotto, chiudete gli occhi e godete.

Biscotto ripieno: aiutandovi con un colpetto di lingua ben assestato spostate i due biscotti incollati dallo strato di ripieno, vietati coltellini o altri attrezzi da cucina. Leccate il ripieno azzerandolo e al tempo stesso inumidite i due biscotti. Inzuppate con voracia e mangiate. E ricordate: chi giudica l’atto d’inzuppare roba per zotici maleducati si sta perdendo il meglio.

Possiamo usare l’aneddoto in molti modi. Per dire di come sono cambiati gli argomenti di conversazione nei negozietti al tempo del boom enogastronomico. Oppure, per rendere giustizia ai biscotti degli italiani, tentando un improbabile censimento dopo aver messo in classifica i 20 più irrinunciabili e i posti dove comprarli.

Non sia mai che manchino i fondamentali, dovesse capitarvi un dibattito del genere.

P.S. Va da sé che per l’ambizioso inventario serve tutta la sapienza di voi sgamati, dateci una mano.

tegole valdostane

VAL D’AOSTA:

Tegole d’Aosta: mandorle, nocciole, zucchero e bianco d’uovo

Torcetti di Sain Vincent: strisce di pasta frolla attorcigliate

nocciolini di chivasso

PIEMONTE.

Krumiri

Baci di Cherasco: cioccolato fondente che racchiude una nocciola Tonda Gentile

Baci di Dama: dischetti di pasta frolla tenuti insieme da una crema a base di pasta di mandorle

Bicciolani di Vercelli

Canestrelli: a forma di canestro come dice il nome

Lingue di gatto: impasto ammorbidito da panna liquida e albumi, con profumi di vaniglia

Nocciolini di Chivasso

Paste di Meliga

offelle di parona

LOMBARDIA.

Offelle di Parona: piccole sfoglie di forma ovale preparate con olio d’oliva

Fave dei morti o Ossa di morto: si preparano in occasione della festa dei morti come in buona parte d’Italia

Ricciolini di Mantova: biscotto rotondo con vino e rosso d’uovo

biscotti all'avena

TRENTINO ALDO ADIGE.

Kiechl: dolcetti rotondi che vengono fritti e farciti con uva sultanina

Biscotti all’avena

Dorf Tiroler: con bianco dell’uovo e mandorle

zaetti zaletti

VENETO.

Zaletti veneti: con la farina gialla

Baicoli di Venezia: da immergere nel Moscato

Fave alla veneziana

Merletti di Sant’Antonio: con il Marsala nell’impasto

Pandoli di Schio: da inzuppare nel vino

Pevarin

esse di raveo

FRIULI VENEZIA GIULIA.

Biscotto Esse della Carnia: con i bordi arrotolati per creare la forma a esse

biscotti lagaccio

LIGURIA.

Biscotti del lagaccio: fette biscottate dolci

Amaretti di Sassello: con mandorle e vaniglia, nella classica confezione a veline sfrangiate

Amaretti di Santa Caterina

Torcetti: fritti e aromatizzati con un liquore

amaretti di Spilamberto

EMILIA ROMAGNA.

Amaretti di Spilamberto: morbidi e con varianti infinite

Buricchi

biscotti di prato

TOSCANA.

Ricciarelli di Siena

Cantucci: nati e prosperati a Prato

Brigidini di Lamporecchio: piccole cialde dai brodi arricciati

Brutti ma buoni

Cavallucci di Siena

Necci della Garfagnana: con le castagne

scroccafusi

MARCHE.

Biscotti di mosto: fatti con il mosto fresco di giornata

Cavallucci di Apiro: biscotti all’alchermes

Scroccafusi: nella bassa Marca non è Carnevale senza

Tisichelle

UMBRIA.

Stinchetti

Tisichelle: sfoglie voluminose aromatizzate all’anice

Gentilini vs Osvego

LAZIO.

Osvego

Pazientini: dolcetti quaresimali

Giglietti: tipici di Palestrina

Ferratelle

ABRUZZO E MOLISE.

Ferratelle: cialde con profumo di anice per la cuci preparazione servono i ferri della foto

Pepatelli: al miele

Mostaccioli: con miele e frutta secca

Occhi di Santa Lucia: per la caratteristica forma a occhiale

Biscotti di Maratea

BASILICATA.

Dolci di noci: tipici della zona di Maratea

Biscotti della nonna: due metà annodate, una bianca l’altra con il cacao

biscotti di ceglie

PUGLIA.

Biscotti di Ceglie: con mandorle e rosolio per festeggiare la Pasqua a Ceglie Massapica

Taralli dolci

Biscotti di Castellammare

CAMPANIA.

Biscotti di Castellammare: dalla caratteristica forma di sigaro

Mustaccioli: con glassa al cioccolato

Rococò

Mostaccioli di Soriano

CALABRIA.

Cannarìculi: con vino cotto e miele

Mostaccioli: di Soriano Calabro

Turdiddri: dalla tipica forma di gnocchi

Petrali: di pasta sfoglia

'Mpanatigghi

SICILIA.

Dolcetti al pistacchio e alle mandorle

Scorzette: con gli agrumi canditi

Sfinci: dolcetti fritti

Reginelle: profumati con i semi di sesamo

savoiardi di fonni

SARDEGNA.

Savoiardi di Fonni: semplici e giganteschi

Suspirus: con le mandorle

Biscotti gavoesi

Pistoccus

Piricchittus: ricoperti da una glassa al limone

[Fotocrediti: Andrea Soban, Visit rerre dei trabocchi, Casalingartigiana, Sempre in cucina con allegria, Chat a poche]