di Prisca Sacchetti 14 Giugno 2012
cereali, quali cereali

Cereali. Ecco cosa. Come la tipa della pubblicità, bella e soda nel suo costumino rosso. È la giaculatoria che più o meno tutte le italiane ancora vagamente intenzionate a mantenere una parvenza di linea si ripetono ogni estate in vista dell’ottusa prova costume. Finendo puntualmente per commettere il clamoroso errore di rimpinzarsi di Jordans.

Già, perché ci sono cereali più uguali degli altri, e soprattutto più micidiali sotto la maschera impunita di cibo light.

Oggi il verbo più in voga nell’entourage della cerealicoltura è “agglomerare”. I cereali più buoni sono quelli aggregati in palline saporitissime, o compattati in barrette monodose, venduti sottoforma di spezzafame (leggi=light) e non più di snack (leggi=junk).

I Jordans Country Crisp 4 fruits sono un delirio di bontà a buon prezzo. Croccanti e dal sapore burroso, creano pericolosa dipendenza grazie alle loro turgide noci pecan, inframmezzate da nocciole tonde e invitanti anacardi. Ti ritrovi a mettere nel latte caldo la terza manciata prima di fare in tempo a dire ma-ca-da-mia.

Ma quando ho voluto affrontare i miei scheletri nella dispensa e fare i conti con la loro tabella nutrizionale, orrore! 435 kcal per 100 g – e ho idea che le mie “manciate” siano piuttosto generose, sob. Se conti anche che solitamente non li mangi da soli come foraggio da piccioni in piazza Duomo, ma li accompagni con latte, e magari pure zucchero, adieu, rischi di sfiorare pericolosamente la metà dell’apporto calorico giornaliero.

Inghiottito l’ultimo burroso boccone con un singulto, si passa in rassegna il reparto granola del supermercato. Ma chi lascia la via vecchia per la nuova si sa dove va a finire. Di nuovo sulla bilancia, senza nessun progresso all’attivo, anzi. Se malauguratamente avete rinnegato i Jordans per passare alla concorrenza, attenti a voi!

I Kellogg’s Extra saranno pure “Buonissimi anche nel latte caldo!”, ma di certo sono un concentrato di diabolicità: le calorie arrivano a 471 per 100 g. Così i sofisticati Quaker Cruesli: il packaging elegante fuorvia un tantino, ma questi cereali dall’appeal British sono ben lungi dal prosaico porridge: le kcal sono, a pari quantità, ben 460.

Certo, se mi riuscisse di zittirmi il senso del gusto e fare a meno della formula “agglomerati”, potrei risparmiare qualche caloria strafacendomi di Corn flakes e Special K, quelli “normali” ma non ancora così tanto depressi da depositarsi sul fondo della tazza come i pallidi All Bran.

Un compromesso, sebbene lasci in me una nota di nostalgia per i bei tempi andati, esiste. Si chiama Special K Sensation, e devo ancora decidere se sono quasi buoni quanto i Jordans ma senza essere un tripudio lipidico, o quasi triste quanto i loro cugini primi, gli Special K di default. La differenza? Oltre alle calorie (386, se non altro) uno scarto formale ma sostanziale: nell’angolo della confezione i Sensation fanno il verso ai colleghi ipercalorici Extra citandone il claim “Buonissimi anche nel latte caldo!”.

E il sottotitolo recita “croccanti agglomerati di 4 cereali”.

[Crediti | Immagine: Flickr/Chris Toumanian]