Scrivi come mangi: crem broulè vade retro

Meglio moka o moca? Polpo o polipo? Pan di Spagna o pandispagna? Paniscia o pannissa? Cous-cous con trattino e dittongo o cus cus semplice semplice? E cheesecake, è maschile o femminile? Il tempura o la tempura? Pasticciere ha la i o è meglio pasticcere? Agrodolce o agro-dolce? Barbecue o barbeque? Bigné o bignè? Cavolini o cavoletti? E il plurale di cima di rapa, qual è? Craker o cracker? Crèpe o crêpe? E la liquirizia, c’avrà mica la e [liquerizia]? O era liquorizia? E Kamut: maiuscolo o minuscolo?

Chi scrive di cibo si è spesso ritrovato a fare i conti con dubbi di questo tipo. Quante sono le libere interpretazioni del classico dolce francese, al secolo crème caramel?

Creme caramelle [è femminile, che diamine],

crém caramel [W gli accenti],

crem caramel [abbasso gli accenti],

cream caramel [cediamo agli inglesismi].

Per non parlare della crème brûlée, il cui accento circonflesso è un miraggio. E invece quell’accento è come la guarnizione di zucchero caramellato: senza, si tratta di un semplice budino alla crema dal nome pretenzioso. E sbagliato.

Bene. Qui cercheremo di rispondere a questi e a mille altri dubbi. Uno a settimana.

Rigorosamente in ordine alfabetico.

[Crediti | Immagine: Good Food]

Ilaria Russo

20 marzo 2014

commenti (14)

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  1. Paolo ha detto:

    Non ti regalo una vocale, perché sei bravissima a gestirle.
    MA ti omaggio di un altro dolce la cui grammatica vive una vita disgraziatissima nei menù dei nostri locali: i profiterole(s).
    Spero che vorrai inserirlo nel programma di lezione 🙂

  2. gumbo chicken ha detto:

    Però caramel è caramello. Quindi crème au caramel.

  3. fontici ha detto:

    se il dolce e’ buono non m’interessa come lo hanno scritto

    1. Paolo ha detto:

      “Le parole sono importanti!” (cit.)
      Sara potrà inserire la gif relativa 🙂

    2. federica ha detto:

      dessert ma preferisco dolce

  4. riccardone ha detto:

    Basta consultare il vocabolario 🙂
    L’unico punto su cui non si discute è il Kamut che si scrive con la maiuscola in quanto marchio registrato, per il resto ci sono, anche, più modi per dirlo.

  5. bstucc ha detto:

    E sorvoliamo sulla salsa “bernese”? (Consacrata anche da Masterscieff)

  6. Phil ha detto:

    Dipende. Se ti fai un insalata di polipo ha origini nasali (o coralline). In ogni caso: no, grazie. Preferisco le orecchiette con cime di rapa.

  7. Rori ha detto:

    paniscia è piatto tipico novarese, panissa del vercellese…variano gli ingredienti quindi, di fatto, sono due piatti distinti

    1. Nome ha detto:

      La panissa si fa anche a Genova. E’ una specie di polenta con farina di ceci

    2. bstucc ha detto:

      La paniscia novarese è a base di riso. E’ una forma di risotto, non una polentina di cereali.

    3. Gillo ha detto:

      Bstucc, non si è sbagliato, Nome.Che poi, dopo il raffreddamento, e ben asciutta viene, anche, fritta(ma si può mangiare anche come una polenta, la preparazione è simile).
      Ed è incredibile, come, ad oltre 1000 km. di fronte a Genova, a Palermo,
      facciano le Panelle, simili.
      A Napoli, Foggia e Bari, usano la polenta al posto dei ceci e prende il nome di Scagliuozzi.
      E così per altri piatti della tradizione, simili(con alcune varianti) al Nord ed al Sud, che assumono nomi diversi.
      Volendo fare un lavoro di Tassonomia Gastronomica si arriverebbe alle Specie, Generi, Famiglie , poche, dalle quali ricavare tutta la “diversificazione” della cucina italiana.

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