Expo 2015: turista romano fa causa per eccesso di code

Se siete andati a Expo 2015, ci siete passati anche voi. Non basta munirsi di mappa e organizzare la visita con largo anticipo, pianificando verso quali padiglioni dirigersi prima che vi precedano gli altri. Che sia quella di tre ore per il Giappone o quella di mezza giornata per il Padiglione Italia, le code sono inevitabili. Eppure a nessuno era ancora venuto in mente di fare causa a Expo per il tempo perso in fila.

Ci ha pensato un turista romano, dopo aver rinunciato alla visita interna dei padiglioni a causa delle code smisurate.

Ad annunciare la denuncia è stato il Codacons: il cittadino romano chiede il rimborso integrale del costo del biglietto, oltre al risarcimento del danno morale subito.

Giuseppe Sala, commissario unico di Expo 2015, ribatte tuttavia con serenità dicendo che le code di Expo non sono certo le uniche in Italia.

expo 2015 code

Expo 2015, code

Resta, tuttavia, il fatto che dopo il record della pizza lunga quasi 2 km (definita una “merdaviglia” dal Segretario di Stato americano Kerry, con involontario effetto comico), l’Esposizione Universale si aggiudica anche la prima causa italiana, che in realtà, è anche una sorta di sigillo sul suo successo, visti gli oltre 20 milioni di biglietti venduti.

La denuncia sarà presentata la settimana prossima davanti al Giudice di pace di Roma e chissà che non apra la strada ad altri paladini della giustizia: il Codacons ha infatti deciso di offrire assistenza legale a tutti gli Expo-turisti che in questi giorni, pur avendo acquistato regolare biglietto, non sono riusciti a godersi l’Esposizione a causa delle code.

Expo 2015 code

expo 2015 code

 

Se siete tra quelli, sul sito del Codacons trovate il modulo standard di ricorso per ottenere il rimborso. E, la prossima volta, saprete come comportarvi nel caso finiate in coda al supermercato.

[Crediti | Link e immagini: Repubblica Milano, Il Secolo XI]

Lucia Gaiotto Lucia Gaiotto

19 Ottobre 2015

commenti (32)

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  1. Avatar clapton299 ha detto:

    E’ una patologia, fortunatamente non grave, che si chiama ” mania di protagonismo “.

  2. Avatar Kriss ha detto:

    Beh…. Proprio oggi 2 h di coda per entrare dalla porta Trivulzia senza n minimo di canalizzazione delle code se nn a pochi metri dai check point. Dentro alle 12,30 c’era il delirio. Code kilometriche in TUTTI i padiglioni. Nutrire il pianeta in coda se nn muore prima di fame. L ho trovata una colossale presa x i fondelli e una mostra di architettura “famolo strano” piu che di cibo…. Il grande assente.

  3. Avatar Paolo ha detto:

    Pensavo anche io come clapton, ma mi era sfuggito il dettaglio: l’associazione di consumatori che ha raccolto e rilanciato ai quotidiani questa presunta notizia.
    Trattasi del solito, vecchio, e ormai noioso cod@cons che annunciò ai giornali di avere denunciato gli autori di Tex Willer perché il protagonista aveva sempre la sigaretta accesa, anche all’interno dei saloon, vero?

  4. Avatar Kriss ha detto:

    Ma qualcuno di voi c è stato recentemente? Perché al di là della boutade del signore romano mangiarci è mission impossible e pure entrare in yn padiglione anche il piu desolato e negletto.

  5. Avatar clapton299 ha detto:

    Io ci sono stato sabato scorso; molta gente e’ assolutamente vero, ho fatto code per alcuni padiglioni, ho fatto code per mangiare, ho fatto code per andare in bagno, ma l’ultima cosa alla quale avrei pensato era quella di rivolgermi al Codacons per chiedere di intentare una causa e ottenere un risarcimento per eccesso di code; e’ puro cabaret !

    1. Avatar NomeSimon ha detto:

      …e allora?Ma il turista che viaggia-dovunque!!!-sa che ormai deve dare la fila per tutto,PAGANDO!!!!
      Sono stata a Siviglia.Ho fatto 1h e mezza di fila per poter visitare la cattedrale e pagare-ovviamente-il biglietto d’ingresso.
      Ho fatto la fila anche per poter mangiare in un ristorante tipico della stessa città dove da tre secoli si mangiano jamon,tapas sevillanas,etc..
      A Parigi ho rinunciato a salire sulla torre Eiffel per lo stesso motivo
      Nessuno mi obbligava.Potevo non farlo.
      Non sono andata all’Expo,perché non condivido la filosofia di queste mega manifestazioni,che vengono spacciate per una cosa e sono solo business dei più scontati.Basta pensare agli sponsor principali..MC Donald’s,Coca Cola..
      Ma se ci vai che ti aspetti?
      Furbone il turista e ancora più scaltro il Codacons….

    2. Avatar bruno ha detto:

      Sarà anche puro cabaret ma vendere un evento inpossibile da fruire se non disonesto non so come poterlo definire. Un’organizzazione seria onesta e responsabile avrebbe fissato un tetto giornaliero che garantisse la fruibilità dell’evento. Purtroppo un’occasione persa per la solita mentalità italiana preoccupata solo di vendere il biglietto e utilizzare i contenuti solo come esca per fare il sold out

  6. Avatar Roberto ha detto:

    Io trovo corretto che se pago poi mi si deve dare la possibilità di visitare il luogo per il quale ho pagato l’accesso…

  7. Avatar carmine ha detto:

    Oggi sono stato ad expo sono riuscito a vedere solo un padiglione…arrivato alle 8 del mattino uscito alle sei veramente infuriato… Coda di 8 ore al padiglione Giappone per i padiglioni più piccoli un minimo di tre ore e mezza… Folla oceanica gestita veramente male da expo.. Esperienza molto negativa… Giornata stancante e di sola coda senza vedere nulla… Il tema di nutrire il pianeta non viene per nulla fuori

  8. Avatar Kriss ha detto:

    Infatti quello che ho pensato è che è un enorme colossale presa x i fondelli. Il “cibo” è l ultima delle istanze a cui si puo pensare passeggiando tra cardo e decumano. Sono stata piu volte al salobe del gusto. Nn c è paragone. Questa è l’esposuzione ipertrofica dell ego architettonico. Ci sono due orti sacrifiati da tonnellate di costruzioni. Al di là dell ameticanata di fare causa col codacons ho trovato un approssimazione organizzativa sconcertante per i presupposti che si erano previsti.

  9. Avatar Orval87 ha detto:

    Manco ve l’avesse ordinato il dottore…35 euro per starsene ore e ore in coda, e poi altre stangate per mangiucchiare qualcosina, il massimo della vita proprio…

    1. Avatar Orval87 ha detto:

      Alla fine della giornata è più facile che vi siate mangiati il fegato dal nervoso piuttosto che qualche prelibatezza culinaria…

    2. Avatar Borghini ha detto:

      Pecore. Non capirò mai cosa passa per la mente di queste greggi oceaniche. Forse proprio niente, sono solo portatrici sane di vuoto assoluto.

    3. Avatar bruno ha detto:

      Meno male che ci sei tu che sei il più figo di tutti…

    4. Avatar Borghini ha detto:

      Figo può darsi, di sicuro mi limito a osservarvi dall’alto con paterna condiscendenza 🙂

  10. Avatar BERNY52 ha detto:

    Io ho rinunciato,
    pensavo che a ottobre ci fosse meno confusione, ma vedo che siamo in troppi ad averla pensata così