di Prisca Sacchetti 24 Aprile 2014

Lo fanno perché sono chef, e perché sono chef italiani. Quindi – per fortuna – educati alla non-assertività e al prestigio della cucina. Che cosa? Dare consigli, addossarsi il ruolo di divulgatori. Anche se a volte ci spiazzano. Prendete Antonino Cannavacciuolo, lo chef di origine napoletana per cui facciamo follie da quando se ne stava tra i fornelli di Villa Crespi sul Lago d’Orta, figurati ora che è una star della tivù con “Cucine da incubo”.

Bene, secondo Antonino Cannavacciuolo la regola numero uno della cucina è abolire il microonde.

Lo ha detto l’altro giorno in un incontro destinato in primo luogo alle mamme, dove si parlava di come cucinare meglio il cibo, mantenere le proprietà nutritive, esaltarne i gusti. Evidentemente, data la popolarità di Bruto Cuoretenero, c’erano molti appassionati di cucina.

Sorpresi di sentire da cotanto pulpito che il microonde andrebbe eliminato. O meglio, “limitato il più possibile a favore delle cotture tradizionali“. E se proprio non se ne può fare a meno “si devono coprire i cibi con una pellicola per limitare le onde“, o in alternativa: “inserire le pietanze in contenitori di vetro o ceramica eliminando la plastica“.

Le scomuniche non sono finite. Bocciata anche la pentola a pressione.

Stando a Cannavacciuolo “l’alta temperatura a cui vengono sottoposti i cibi non consente di preservare al meglio qualità e consistenza“. Specie nella carne e nelle verdure. Sono invece da preferire le cotture lunghe e meno invasive, ossia a temperature più basse.  

Dalla sfilza di bocciature non si salvano neanche gli elettrodomestici che “cucinano da soli” [inserire qui il nome del vostro robot di cucina preferito, dal Bimby in poi] da usare solo “per frullare” [tanto vale comprarsi il frullatore e via, costa pure di meno].

Insomma il cibo bisogna coccolarlo. “Ogni volta che si cucina dev’essere come i primi giorni di fidanzamento“.

A dire il vero, sui pericoli del microonde siamo stati abbondantemente rassicurati: uno dei tanti falsi miti della cucina.

Dario Bressanini su Antonino Cannavacciuolo

Comunque, la tuttologia del moderno chef infastidisce il vero divulgatore. Ecco come ha preso le esternazioni di Cannavacciuolo Dario Bressanini su Facebook. Okay, si può sopportarne a fatica il rigido credo e quello stare spesso col nasetto all’insù, ma la sicurezza della notizia scientifica passa senza dubbi per lo sci-blog del celebre biologo chimico.

Di che idea siete? Perché qui, non so se ve siete accorti, ci stanno togliendo anche le certezze più granitiche. Gli chef dovrebbero davvero smetterla di atteggiarsi a guru e di pontificare sulle cose che non hanno studiato? E soprattutto: il forno a microonde è veramente da abolire?

Ehm, ci sarebbero anche pentola a pressione e Bimby.

[Crediti | Link: La Stampa, Le Scienze]