In Italia catalogare i nomi dei pesci è un balletto satanico perché cambiano di regione in regione. Ma ci proviamo

Cadono i tabù: l’estate non è più necessariamente calda e gli chef dicono di sì a zuppa di pesce (quale che sia: cacciucco, brodetto, buridda) e vino rosso. Proposta spesso anche la birra. Ma non è di abbinamenti strano-lussuosi da fase di benessere che vogliamo parlarvi. Non è aria. Piuttosto di una bizzarra usanza italiana: identificare le diverse varietà di pesce presenti nei nostri mari con nomi che cambiano, e tanto, di regione in regione. Esempio: le cozze.

In Puglia e Campania le chiamano cozziche, nel Lazio muscoli, in Liguria datteri neri, nelle Marche moscioli, in Sardegna cocciute de niaccara, in Sicilia anapinnule o arcelle niure, nel Veneto: peoce.

Mentre il nasello, colore grigio acciaio lungo il dorso e bianco sul ventre, taglia media e corpo allungato, si chiama dappertutto merluzzo.

Chissà da cosa dipende tanta varietà, sarebbe interessante saperlo, di sicuro possiamo rallegrarci per l’opulenza del nostro lessico marino.

Perché le cozze o il nasello non sono che esempi. Scopriamo e controlliamo insieme, grazie al lavoro di Andrea Sormani, come cambiano i nomi di alcuni pesci a seconda delle diverse regioni.

banco del pesce

Aragosta
Abruzzo: Aliusta
Campania: Ravosta
Puglia: Gravosta;
Veneto: Agosta, Grillo di mare

Astice.
Campania: Alifante ‘e mare
Liguria: Longobardo;
Sardegna: Lenfra, Lungufanti
Toscana: Lupicante, Lupo di mare
Veneto : Astese
Venezia Giulia : Baticulo

Scampo.
Abruzzo: Rancio di fondo
Campania: Ranfele
Marche: Astracio o Arganello
Sicilia: Lempitu di fangu o Cicala
Veneto e Venezia Giulia: Scampolo

Calamari.
Liguria: Caamà;
Marche: Trofello;
Venezia Giulia : Totano del riso;

Canocchie.
Campania: Spernocchia
Liguria: Balestrin
arche: Nocchia
Puglia: Caraviedde
Sardegna: Càmbara de fangu,
Sicilia: Astrea o Schirifizza
Toscana: Cicala di mare
Veneto : Canocia, Canoccia, canòcchia, Panocchia

Cefalo.
Campania: Capozzo,
Liguria: Carida, Musson
Puglia: Ciefl, Garzalongo
Sicilia: Mulettu
Toscana: Muggine
Veneto, Venezia Giulia: Cavolo, Botolo.

pescheria

Orata.
Liguria: Ouè, Oggià o Oà
Puglia: Bandicedde
Sardegna: Cagnina, Caniotta
Sicilia: Arata
Veneto: Orada de la corona
Venezia Giulia: Palassiola

Pesce sciabola o spatola.
Abruzzo: Argentina
Calabria: Spatola
Campania: Squagliasole o Pesce bandiera
Liguria: Pescio Jamma o Argentin
Puglia: Pisci d’argiento
Sardegna: Pisci lama
Veneto e Venezia Giulia: Pesce Falce, Argentin o Serpentin.

Polpo.
Abruzzo: Tolbo o Fulpo
Calabria: Pruppu
Puglia: Vurpe o Lèmbeto
Sardegna: Pruppu-eru
Sicilia: Pruppu, Pulpu di paranza
Veneto e Venezia Giulia: Folpo

Ricciola.
Liguria: Leccia, Alicosa
Marche: Alice grande
Puglia: Jarrupe o Lecc
Sardegna: Serviola, Lambuga
Sicilia: Aricciola o Licciolu
Toscana: Saltaleone
Veneto e Venezia Giulia: Lissa

Spigola.
Campania: Spinola, Bocca bianca o di pietra
Lazio: Lupo o Spinola
Liguria: Branzino, Gingareo
Marche: Varòlo
Puglia: Lupu, Spina, Ragnetta
Sardegna: Arranassa, Arrangiola, Sperittu (i piccoli)
Sicilia: Lupu di mari, Burascia, Bracciola
Toscana: Ragno o Spinola
Veneto: Brancin
Venezia Giulia: Branzin, Branginel, Vanino

Ora, consideratevi impegnati: vi tocca passare al setaccio questo sontuoso catalogo di nomi regionali dati ai pesci dei nostri mari. Siate inflessibili (ma sappiamo che non c’è bisogno di dirlo).

[Crediti | Link: Andrea Sormani, immagini: Detlef RimkusMichelleUmbar]

Prisca Sacchetti

31 luglio 2014

commenti (77)

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  1. Nome ha detto:

    “Datteri neri” non l’ avevo mai sentito, veramente. Noi liguri di Liguria li abbiamo sempre chiamati muscoli, e solo muscoli. Magari qualche fantasioso immigrato li chiama così nella sua bettola…mahhh

  2. Nome ha detto:

    La spigola noi la chiamiamo “LOASSO” (pron. luasso). Tradotto “lupaccio”, chiaro apparentamento con il loup de mer dei cugini minori di Francia

    1. Giancarlo ha detto:

      Confermo Lovasso — zona Spezzino

  3. Nome ha detto:

    L’ “oggià” è l’ occhiata, non l’ orata (oa)

  4. Nome ha detto:

    Le canocchie sono “çigae de ma” (cicale di mare)

  5. Nome ha detto:

    Il polpo è “porpo” (pron. purpu)

    E ora gioco…fuori casa:
    l’ aragosta, in sardo è “sa lingusta” 🙂

    P.S. Ma i vostri esperti, li pagate anche?

    1. Giancarlo ha detto:

      Confermo per il Polpo ed il resto dell’amico corregionale

    2. Adriana ha detto:

      purpu anche in Sicilia 🙂

    3. Nome ha detto:

      Evabbè, ma ve l’ha detto Garibaldi 🙂

    4. RAFFAELE ha detto:

      In sardo l’aragosta è S’aligusta. non sa lingusta

    5. RAFFAELE ha detto:

      Dico!! Visto che sono sardo e tu invece?

    6. Gillo ha detto:

      Sardoligure.

      Siate chiari a Napoli ed a Bari, altrimenti comprate molluschi bivalvi diversi(ssimi).
      Tartufo di mare:
      Venus verrucosa è un mollusco bivalve della famiglia Veneridae.
      In Campania viene denominato taratufo;
      a Bari noscia riale.

      Taratufo:
      Napoli> è la Venus verrucosa > c.d. Tartufo di mare
      Bari > è il Microcosmus Sulcatus c.d. Taratufo
      Sono due molluschi completamente diversi nell’aspetto e nel sapore(acido in quello barese)

      Quindi, attenzione ad usarli.

    7. Hyde ha detto:

      Vuol dire che, essendo Sardo, sa come si dice, cosa che non puoi sapere tu che non lo sei, Sardo!

    8. Paolo ha detto:

      Un po’ vago, vista la varietà di dialetti nelle varie zone della Sardegna. Se avesse detto almeno la zona della Sardegna, si potrebbe avere un termine di confronto. Ma non ci è dato, e quindi l’obiezione di Nome ha una qualche validità.

    9. Nome ha detto:

      E’ proprio quello che volevo dire, Paolo, ma i diversamente intelligenti non lo possono capire 😉

    10. Hyde ha detto:

      “Sei sardo? E che vuol dire?”
      La risposta giusta doveva essere “Sei Sardo? Di che zona?” ma io, essendo diversamente intelligente, ho male interpretato

    11. RAFFAELE ha detto:

      @Nome anzichè offendere (cerca di stare attento a quello che scrivi !!!!) perchè non dici da che zona della galassia scrivi?

    12. Nome ha detto:

      @Raffaele: perchè no!!!!!!!

    13. RAFFAELE ha detto:

      E’ proprio vero che a lavare la testa agli asini si spreca acqua e sapone.

    14. Hyde ha detto:

      Nome non ti paragonare al nobile asino Sardo, si potrebbe offendere

  6. Valeria ha detto:

    nelle marche la cannocchia viene chiamata pannocchia, lo scampo è scampo e la ricciola mai sentito alice grande. Ovvio che parlo di marche sud…al nord non so

  7. Vinz ha detto:

    “Cicala” in Sicilia è la canocchia, non lo scampo

  8. Silvio ha detto:

    Le cozze MUSCOLI nel Lazio????????? No, voglio sapere dove ha sentito chiamarle così!

  9. Giancarlo ha detto:

    Quello che voi chiamate pesce sciabola nelle 5 terre è il pesce lama e quando ero giovane si buttava via ora si mangia di tutto

    1. Nome ha detto:

      Ahahahhhh, verissimo, Giancarlo. Una volta, da ragazzo ne ho pescato uno a Pegli. L’ ho portato a casa tutto fiero e mia mamma mi ha detto di tutto. L’ ha gettato, intimandomi di non portare più a casa di quella… rumenta 🙂
      Idem le palamite…e chi le mangiava? Ora le chiamano “tonnetti” e le trovi in pescheria.

  10. Cate ha detto:

    In Abruzzo non ne avete azzeccata una!

    1. Frank ha detto:

      Sono d’accordo, quelle poche volte in cui si parla di abruzzo vengono scritte molte inesattezze, si vede che la nostra regione gode di poca considerazione o viene ignorata

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