Joe Bastianich: entrereste in un Nutella Bar se a chiedervelo fosse quest’uomo?

Nutella al posto del vino sulla Fifth Avenue. Chiusa dall’Autorità per la vendita di alcolici causa violazione della legge sulla concorrenza, l’enoteca di Eataly New York riaprirà il prossimo ottobre in una sede diversa. Perché quella che occupava fino a pochi giorni fa ospita da ieri sera un Nutella bar, replica dello spazio che Eataly ha riservato alla crema spalmabile Ferrero nel megastore inaugurato da poco a Chicago. 

Proprio dall’apertura di Chicago, Farinetti e i soci americani Joe e Lidia Bastianich, oltre all’aristochef chef Mario Batali, hanno ripreso l’idea di regalare il classico “Pane e Nutella” dalle 17 alle 21.

fila, nutella bar, eataly new york

E se a Chicago l’attesa per entrare nel Nutella bar ha toccato i 45 minuti, ieri, come da foto pubblicata su Instagram mezz’ora prima dell’apertura (ma abbiamo anche un video), la fila raggiungeva l’incrocio con la 23esima strada.  

Forse anche per la presenza di Joe Bastianich, con tanto di vassoio d’ordinanza, nel ruolo di buttadento.

Ma cosa c’è dentro un Nutella bar?

Diamo un’occhiata grazie alle foto del sito americano Eater:

Nutella bar, Eataly New YorkEataly New York, Nutella BarEataly New York, Nutella BarEataly New York - Nutella BarEataly New York, Nutella BarEataly New York, Nutella BarEataly New York, Nutella BarEataly New York, Nutella Bareataly new york, nutella barNutella bar, eataly new york, aperturaeataly New York - pane e nutellaEataly New York, Nutella Bar

Oltre ai barattoli disponibili in tutte le taglia, specie quelle maxi, più consone alle abitudini di consumo degli americani, nel Nutella bar di New York si preparano altre specialità basate sulla celebre crema, tra cui cornetti, crepes e muffin. Certo, non proprio a buon mercato, almeno stando al menu:

Nutella bar, Eataly New York, Menu

Pagare 2,80 euro due fette di pane rustico con giudiziosa spalmata di Nutella a noi italiani, che con quella merenda ci siamo cresciuti, sembrerà strano. Anche 5,80 dollari per una crêpe alla Nutella sono una bella cifra.

Nutella bar- Eataly New York

Gli americani invece potranno consolarsi imparando a pronunciare correttamente il nome del longseller italiano. Son soddisfazioni.

[Crediti | Link: Foodweb, Instagram, Eater. Immagini: Eater, CooknParty, kdobkin1]

Prisca Sacchetti

13 Maggio 2014

commenti (68)

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  1. Giulia ha detto:

    Che poi la nutella, per quanto buona, sarà fatta da ingredienti alti?

    1. Paolo ha detto:

      Giovanni ha gli occhi neri.
      Ripeto
      Giovanni ha gli occhi neri

    2. appetito ha detto:

      Anche Giovanni è un ingrediente della Nutella ?

  2. noname ha detto:

    Le sedie di Kartell sono una fissazione per tutti i nuovi locali.

  3. Guido ha detto:

    Per soldi venderebbero anche la madre… io non sono uno di quelli che fa il moralista…quando si ha possibilità di guadagnare che ben venga…ma almeno non perdesse la propria dignità facendo il figo a masterchef sui prodotti sani per poi pubblicizzare pasta sfoglia industriale e nutella… tra poco aggiungerà coca cola e diventerà il nuovo omino McDonald…. mah… tra Cracco e le patatine, Bastianich (e Batali suppongo) e la nutella siamo proprio messi bene…

    1. noname ha detto:

      Quindi secondo te una persona dovrebbe sponsorizzare solo quello che gli piace veramente? Possiamo quindi cancellare il 99,9% delle campagne pubblicitarie…

    2. e’ per quello che non mi piacciono i tribuni che insegnano al mondo come comporatsri, perche’ prima o poi si comportano semplicemente come gli altri

      il che non e’ vietato/offensivo ma semplicemnte infastidisce

    3. Guido ha detto:

      Non sponsorizzare quello che gli piace…ma quello che è coerente con le proprie azioni.. prova ad andare a masterchef e presentare a Barbieri o a Cracco una patatina con un gambero in salsa agrodolce…cosa ne penserebbero? Oppure a bastianich una bella torta dicendogli che la pasta frolla è industriale…cosa ti direbbe? Ne faccio un discorso di COERENZA… prima fai il figo a masterchef sparando a raffica l’importanza di prodotti freschi e genuini e poi per soldi ti comprometti… non è cosi?

    4. pier ha detto:

      Ben detto concordo pienamente

  4. elisa ha detto:

    i prezzi sono in dollari non in euro, per cui non mi sembra particolarmente caro, non economico ma neanche caro, quindi non 2,80 euro ma 2,80 dollari…

    1. GiPo56 ha detto:

      Per me sarebbe già un vero furto far pagare un dollaro (=0,70 €), per una fetta di pane casereccio e Nutella…….

    2. carlo ha detto:

      sarà un furto… non voglio sindacare, ma pane e nutella lo trovi in parecchi bar (alternativi?)in italia e lo paghi di più che a NY

    3. GiPo56 ha detto:

      E quindi vuol dire che sono ladri pure quelli……

  5. elisa ha detto:

    a parte il fatto che vedere tutta quella Nutella sono colta dalla sindrome Bianca di morettiana memoria 🙂

  6. Gillo ha detto:

    Quali sono le somiglianze e le differenze tra un hamburger di MacD
    e una fetta con la nutella?
    E’ questo l’ultimo dilemma gastronomico.

  7. razmataz ha detto:

    la nutella è un prodotto industriale. tra tutti i prodotti industriali è tra i meno peggio. e comunque causa dipendenza. soltanto a vedere la scritta sul barattolo mi è partita la salivazione a mille.

    @guido: la foto di cracco con le patatine è stata una pugnalata al cuore. carlo, di soldi ne hai fatti e sono tutti strameritati e immagino tu ti ci sia pagato abbondantemente il mutuo. che bisogno c’era di pubblicizzare una patata fritta.

  8. Lupi ha detto:

    Come cambiano le opinioni quando è uno degli idoli a fare certi “scivoloni”.
    Rugiati è stato massacrato per le stesse cose, ora non venite a dirmi che Nutella e Coca Cola sono diverse.

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