Muffin al cioccolato

Nei mie sogni di bambina l’America era quel posto zeppo di club che somigliano al Blue Note, e negli stessi sogni mi immaginavo futura cantante fascinosa e scollacciata, in mezzo ad aliti di fumo di sigaro e spalmata su un pianoforte a coda. Nella cruda realtà di adulta il problema, più che la voce modesta, sarebbe trovare un pianoforte che mi regga.

Cupcake tua sorella.

Si parlava di Stati Uniti, americani come il muffin, che non è il fratello casual della cupcake ma parente alla lontana della meno famosa focaccina inglese.

L’English muffin, come recita solenne la Larousse Gastronomique alla pagina 703, consiste in un “panino” appiattito e perfettamente tondo, tagliato al centro (mai col coltello) e servito con burro e marmellata, venduto per strada in epoca Vittoriana.

Quello ammericano invece, la pound cake formato mignon, compare per la prima volta in un dizionario di American Regional English soltanto nel 1879.

Il muffin perfetto ha una briciola soffice ma non troppo densa e si distingue dalla sorella shampista (la cupcake) grazie al caratteristico muffin top, espressione gergale utilizzata anche per indicare quella porzione di pancia che solitamente affiora quando cerchiamo disperatamente di rientrare nei jeans delle superiori.

La farina è sempre quella povera di glutine, lo zucchero quello bianco, sì al latte/latticello e poche le uova. La differenza la fa il metodo: creaming vs combine. C’è chi monta il burro con lo zucchero e chi sposa gli ingredienti secchi con quelli liquidi, senza troppe pippe mentali.

Nigella Lawson (men love her because they want to be with her, women love her because they want to be her).

Di ricetta perfetta per i muffin al cioccolato ce n’è solo una e fa rima con Nigella Lawson, nostra signora degli eccessi e dei twin set rosa color cipria. Sono anni che sperimento altre formule, ma alla fine torno sempre da lei, piangendo e chiedendo scusa al santino appeso in cucina.

Do una controllata al suo sito ma della ricetta non c’è traccia. In compenso scopro il kitchen queries, il corner delle domande dei fan impediti .

Io più che interrogarla su quanto sia giusto utilizzare una brisée sulla tatin invece che la sfoglia, le chiederei consigli su come indossare correttamente le cinture di sicurezza. (Come gestisci le tue ghiandole? Le sposti di lato? No perché io un problemino con le mie protuberanze ce l’avrei!)

Ma poi sta cosa che vai a mangiare gli avanzi freddi di frigo, col trucco intatto, le ciglia finte e la vestaglia di seta . Ma dico, l’hai mai comprato un mollettone di plastica? La tuta antistupro ogni tanto la metti?

La ricetta perfetta

250g di farina 00
20 g di cacao amaro (2 cucchiai)
10 g di lievito per dolci (2 cucchiaini)
3 g di bicarbonato di sodio (½ cucchiaino raso)
150 g di cioccolato fondente/gocce di ciocolato
250 g di latte intero o buttermilk (latticello)
175 d di zucchero
80 ml di olio di semi di arachide
1 uovo intero
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale

Muffin al cioccolato, ingredientiMuffin al cioccolato, ingredienti

Nigella gli ingredienti li declama in cup, ma io li ho pesati per voi, uno per uno. Non sentitevi in debito eh, non ce n’è bisogno. Preriscaldate il forno a 200° in modalità statica, piuttosto.

La procedura è di quelle elementari e a prova di idiota: da una parte gli ingredienti liquidi (latte o buttermilk, olio, uova es estratto di vaniglia) e dall’altra quelli “secchi” (farina setacciata con il lievito, il cacao, il bicarbonato, il cioccolato tritato grossolanamente ed il sale).

Muffin al cioccolato, ingredienti

Si da una bella mescolata ad entrambi i composti (in particolare le polveri) e poi si miscelano con un cucchiaio o una spatola, per pochi secondi.

Muffin al cioccolato, farina e cioccolato

Giusto il tempo di dissolvere la farina, meno vi sbattete e meglio è.

L’impasto finale risulta abbastanza liquido, non vi curate dei grumi e riempite la teglietta apposita (la dose è per una muffin tin da 12) precedentemente imburrata o foderata con i pirottini. Io solitamente li evito, ma solo perché mi vergogno a rosicchiare i residui dalla carta in pubblico.

Muffin negli stampiMuffin negli stampi

Ora non vi resta che cuocere le vostre tortine per 20 minuti, sempre a 200°.  Prima di infornare potete rincarare la dose aggiungendo altro cioccolato sulla superficie (100g dovrebbero bastare). Modalità ventilata non contemplata, pena muffin deformi e troppo cotti in superficie.

Ottimi come merce di scambio o per coadiuvare una richiesta di denaro/favori.

Muffin al cioccolatoMuffin al cioccolatoMuffin al cioccolato

Il muffin si sente a suo agio a temperatura ambiente, anche per tre, che dico quattro giorni.

Muffin al cioccolatoMuffin al cioccolatoMuffin al cioccolatoMuffin al cioccolato

Il muffin vi evita di grufolare nel refrigeratore con il led azzurro sparato in faccia e può essere comodamente collocato sul comodino, accanto all’abat-jour.

Nel caso vi venga fame e la vestaglia da fatalona sia ancora in lavatrice.

[Crediti | Link: Food Timeline, Larousse Gastronomique, immagini: Rossella Neiadin]

commenti (29)

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  1. Avatar Zio Hobby ha detto:

    …missing sugar… Ma Nigellona è già tanto dolce…

    1. Rossella Neiadin Rossella Neiadin ha detto:

      175 g di zucchero, chiedo venia.

  2. Avatar Paolo ha detto:

    Come sempre, ricette da adorare in foto, come si fa con al scrittura dell’autrice, peraltro, adorata per conto suo
    Mi ritrovo giusto degli avanzi di cioccolata fondente e una piccola fornitura di cacao valrhona, temo proprio che stamperolla e proverolla.
    Grzie come sempre

  3. Avatar susinadamaschina ha detto:

    Nigella in vestaglia davanti al frigorifero secondo me non la dimentica più nessuno…quanta roba.
    Domani provo a farli quindi ti tedierò con qualche domanda. Tu hai usato il latte o il latticello? E se non si usa il latticello cosa attiva il bicarbonato? Ha senso comunque metterlo?
    Perché perché perché,
    la tua fan accanita.

    1. Rossella Neiadin Rossella Neiadin ha detto:

      Ciao chérie! Ho un po’ di alcol in circolo ma ti rispondo lo stesso.
      Il latticello è un’aggiunta mia (cucù!), quando lo uso i muffin sviluppano meglio in forno (in questa occasione ho usato il latte).
      Per quanto riguarda il bicarbonato, in realtà in tutte le bustine di lievito chimico ce n’è già una parte (la mia cremor tartaro + bicarbonato), abbinata ad una componente acida che lo attiva. Nigella ne aggiunge pochissimo, mezzo cucchiaino raso, forse supportato dall’acidità del cacao (forse eh). Un abbraccio a te e a Paolo, mi raccomando col feedback 🙂

    2. Avatar susinadamaschina ha detto:

      Alla fine li ho fatti con quello che c’era in casa (latte di mandorla, tavolette di cioccolato ed olio di girasole) e sono riusciti comunque perfettamente. Avendo usato i pirottini, l’unica differenza è che al posto di avere la gobbetta carina dei tuoi, hanno il classico aspetto da muffin. Appena si sveglia la mia morosa ipercritica ti faccio sapere se ha qualcosa da ridire o se si trasforma in Nigella.
      Grazie per la ricetta 🙂

  4. Avatar sarac. ha detto:

    Come al solito mi viene fame solo a guradare le foto e a pensare alla vestaglia di Nigella…
    Nel caso in cui uno dei miei assaggiatori sottopagati fosse allergico ai frutti a guscio, cosa posso mettere al posto dell’olio d’arachidi??

    1. Avatar Paolo ha detto:

      Posto che l’immagine di Rossella “un po’ alcolica” introduce pensieri licenziosi del tipo “se volessimo bagnare i tuoi muffin con ruhm invecchiato, dici che sarebbero buoni?”, la tua domanda Sarac. è più che legittima
      A mio parere, muffin chiama burro, senza nessun problema. La versione olio di arachidi è forse meno licenziosa, fatta per tacitare la propria coscienza, ma il burro andrà benissimo; facendo le proporzioni di materia grassa, dovrebbero andarcene quasi 100 g.
      Fai piuttosto attenzione alla cioccolata: se si tratta di quel tipo di allergia, leggi bene l’etichetta, poiché molte tavolette hanno l’avvertenza “può contenere tracce di gusci di XX YY”.
      La dose di bicarbonato, a dire la verità, mi ha un poco sorpreso, e concordo sul fatto che sembrerebbe attivata dalla acidità del latticello

  5. Avatar mafi ha detto:

    Oh che buoni e che belli, mai fatti con il latticello (per il resto stessi ingredienti).
    Una domanda, scusa la tontaggine: io uso un lievito con cremor tartaro e bicarbonato, non ho capito se devo aggiungerne un altro po’ comunque, e quanto (di bicarbonato intendo).
    Abbia pazienza, l’età avanza e si fa sentire.
    Tu, Rossella, meravigliosa come sempre!

  6. Rossella Neiadin Rossella Neiadin ha detto:

    @sarac. Puoi sostituirlo con un olio vegetale a scelta (eviterei quello d’oliva), lei non specifica il tipo. Oppure puoi seguire i consigli di Paolo 🙂

    @paolo Ti lascio il link al video di Nigella, lei il bicarbonato lo mette ma non usa latticello. Purtroppo nella clip non si vede il risultato finale! https://www.youtube.com/watch?v=w9h9Y1VxTbs

    @mafi Di bicarbonato se ne aggiunge pochissimo, mezzo cucchiaino raso. Mai provato a farli senza, però. Sempre un piacere leggerti, buon fine settimana 🙂

  7. Avatar Magic Luke ha detto:

    l’olio d’oliva è troppo forte, il sapore resterebbe nel risultato finale mentre l’olio di semi mi sembra proprio il più adatto perchè neutro: io in genere utilizzo sempre quello di girasole.

    Rossella, e se si volessero aggiungere i mirtilli, che col fondente a mio avviso vanno a nozze, bisognerebbe prendere delle precauzioni particolari? non sono un esperto di muffin, mi domando se l’introduzione di una bacca possa avere risultati negativi sulla lievitazione dati questi ingredienti e dosi

    1. Rossella Neiadin Rossella Neiadin ha detto:

      A proposito dei mirtilli leggevo che in molti li surgelano prima di unirli agli ingredienti secchi, o semplicemente li infarinano per evitare che si depositino sul fondo 🙂

  8. Avatar Magic Luke ha detto:

    questa del surgelarli mi è del tutto nuova, tanto vale partire da quelli surgelati allora…io i mirtilli freschi non li surgelerei mai nella vita!

    ora attendiamo la versione cioccolato bianco-lamponi 😀 ps la prossima volta prova ad aggiungere, soltanto in un muffin al cioccolato fondente, del rosmarino e fammi sapere cosa ne pensi dell’accostamento…

  9. Avatar Lauraz ha detto:

    Scusate una domanda impertinente, ma perchè usare l’olio invece del burro? Ho fatto questi muffins ieri usando il burro (e il buttermilch, per il resto tutto uguale) e sono venuti schifosamente buoni. Dubito che con l’olio si possa raggiungere un risultato migliore, quindi ancora una volta, perchè?

  10. Avatar susinadamaschina ha detto:

    Aggiornamento: i muffin sono piaciuti e giudicati più morbidi dei soliti muffin.

    Magic Luke, ascolta Rossella, i mirtilli surgelati danno risultati migliori. Però il muffin al mirtillo ripudia il cioccolato e dà il suo meglio ricoperto da streusel al cocco.
    La combinazione con il rosmarino l’ho provata dopo aver letto il libro della Segnit e posso confermare che è celestiale.