Bar Luce Milano, Wes Anderson, Fondazione Prada

Mi piacerebbe realizzare un bar in cui trascorrerei volentieri i miei pomeriggi extra-lavorativi“.

Dipende.

Chi lo esprime questo desiderio? Un aspirante pensionato con ancora la fortunata prospettiva della liquidazione?

Oppure Wes Anderson, regista cinematografico amato e odiato ma comunque divertito dall’idea di applicare a un bar lo stile dei suoi set geometrici, dalla palette cromatica smagliante?

fondazione prada milano

Bar Luce Milano, Wes Anderson, Fondazione Prada

Bar Luce Milano, Wes Anderson, Fondazione Prada

Bar Luce Milano, Wes Anderson, Fondazione Prada

Nel secondo caso è più facile che il desiderio si trasformi in realtà.

Succede a Milano, tutto in questi giorni succede a Milano, alla Fondazione Prada di Via Orobia (accesso anche da un ingresso indipendente) dove dal 9 maggio è aperto il Bar Luce, orario: 9 – 22.

Bar Luce Milano, Wes Anderson, Fondazione Prada

Bar Luce Milano, Wes Anderson, Fondazione Prada

Bar Luce Milano, Wes Anderson, Fondazione Prada

Bar Luce Milano, Wes Anderson, Fondazione Prada

La prima impressione è di stare dentro Grand Hotel Budapest The Grand Budapest Hotel.

Un film bellissimo, tra i più famosi di Wes Anderson.

Oppure, voltando lo sguardo verso i due flipper e il jukebox sagomato, dentro una cartolina retrò dell’Italia anni Cinquanta.  

Bar Luce Milano, Wes Anderson, Fondazione Prada

Bar Luce Milano, Wes Anderson, Fondazione Prada

Bar Luce Milano, Wes Anderson, Fondazione Prada

Le scenografie che il regista de I Tenenbaum si è più divertito a progettare sono il soffitto a volta, che riproduce la copertura in vetro della Galleria Vittorio Emanuele.

Così come il pavimento, i pannelli di legno impiallacciato che rivestono le pareti sino alle sedute, e i mobili di formica.

Bar Luce Milano, Wes Anderson, Fondazione Prada

Bar Luce Milano, Wes Anderson, Fondazione Prada

Bar Luce Milano, Wes Anderson, Fondazione Prada

Il Bar Luce è solo una parte della ristrutturazione di una grande area da 19 mila metri quadri appartenuti a una distilleria, edificata a Milano nei primi anni del Novecento in largo Isarco.

La trasformazione degli spazi è stata affidata dalla Fondazione Prada all’architetto Rem Koolhas.

[Crediti | Link: Quartz, immagini: Coolhunting, Repubblica Milano, Invasioni.net]

commenti (6)

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  1. Avatar Paolo ha detto:

    Bellissimo posto, vien voglia davvero di straffogarci-si-vi di ogni delizia.
    Nel frattempo suggerisco correzione non proprio di dettaglio:
    “La prima impressione è di stare dentro Grand Hotel Budapest. Un film bellissimo, tra i più famosi di Wes Anderson.”

    Il film bellissimo, tra i più famosi di Wes Anderson, si intitola “Grand Budapest Hotel”.

  2. Avatar mr ha detto:

    Scusate se faccio la figura del pezzente, ma qualcuno deve pur chiederlo: il posto è molto bello (veramente), ma i prezzi come sono?

  3. Avatar ap ha detto:

    Ma si beve? Si Mangia? Cosa si beve? Cosa si mangia? Come si beve? Come si mangia?

    Queste informazioni sono abbastanza essenziali specialmente quando a fare un post su un bar è dissapore e non AD!

  4. Avatar Morrisoff ha detto:

    grande selezione di liquori e distillati… proprio non banale.

  5. Avatar Nome ha detto:

    Anche il cornetto è crudo?
    Ma poca palette, “tavolozza” fa schifo?

  6. Avatar Fabiana ha detto:

    Mi unisco pedantemente al coro di richieste per la correzione del titolo del film: “The Grand Budapest Hotel” è la forma corretta. Grazie!