di Cristina Erdas 21 Maggio 2013
luca montersino, salone del libro di torino 2013

Con 329.860 ingressi alle 18 di ieri si è chiusa la migliore edizione di sempre, la ventiseiesima, del Salone Internazionale del Libro di Torino, che quest’anno ha dedicato un’intera area al mondo dell’editoria legata all’enogastronomia: Casa Cookbook.

Per chi non ha avuto occasione d’esserci, ecco una veloce classifica di quei momenti topici che vi siete persi e dunque, non potrete raccontare ai nipotini.

Gualtiero Marchesi

1. Il codice da Vinci.
Giovedì 16 maggio 2013 Gualtiero Marchesi, presentato (come se ce ne fosse realmente bisogno) a una folla in adorante attesa, sale in cattedra per tenere una lectio magistralis sulla cucina contemporanea italiana.

Il rettore della scuola di cucina ALMA rivolgendosi al suo pubblico, composto di foodblogger e aspiranti concorrenti ai prossimi MasterChef cita Leonardo da Vinci: “Studia prima la scienza, quindi pratica la stessa, nata da essa stessa”.

In altre parole: chi aspira a un ruolo di rango nel mondo della cucina italiana deve mettersi a studiare, gli altri si accontentino di non far esplodere la cucina o mandare qualcuno all’ospedale.

I dieci comandamenti, Slow Food

2. I dieci comandamenti.
Slowfood, in collaborazione con Giunti Editore, inaugura una collana di libri (“Scuola di cucina Slow Food“) destinati a raccogliere i sapori tradizionali maggiori e minori della cucina italiana.

Per chi non ha avuto una nonna come insegnante e attendeva le tavole della legge per convertire gli ammaliati da altre cucine.

Oscar Farinetti, Licia Granello, Massimo Montanari

3. Il buono, il brutto e il cattivo.
Oscar Farinetti, patron di Eataly, dialoga con Massimo Montanari, uno dei più rinomati docenti di storia dell’alimentazione, in tribuna Piero Fassino, sindaco della città di Torino.

Le parole si fanno pesanti: Oscar Farinetti è certo di vedere tra dieci anni l’Italia come il paese più ricco d’Europa, perché è l’unico “circondato su tre lati dal mare, accarezzato dal vento e dotato di grande biodiversità”. Il pubblico applaude.

Biodiversità a parte, la Grecia è già fuori dalla carta d’Europa?

salone del libro 2013

4. Uno, nessuno, centomila!

Un solo cartellino “Stampa” fisso in platea (io), quasi nessuno venuto espressamente per la versione libraria del Salone del Gusto, centomila intorno alle hostess munite di vassoi con assaggi gratuiti.

Un plauso all’organizzazione che ha saputo mantenere l’ordine, anche quando le folle inferocite hanno preso d’assalto il bancone (non è uno scherzo).

salone del libro torino 2013

5. Carrie lo sguardo di Satana.
Una delle foodblogger resa momentanea conduttrice di un evento chiede perché nella ricetta tradizionale della bagna cauda non sia previsto l’uso del latte o della panna da cucina.

La risposta?

Uno sguardo che vale più di mille parole e le silenziose risate dei gourmand piemontesi presenti in sala.

Maurizio Santin

6. Sotto il vestito niente.
Maurizio Santin, con il suo linguaggio spigliato, ha tracciato i confini: “La pasticceria è una cosa, il cake design un’altra. Sono bravissimi, possono fare tutto con le loro mani… però non puoi dire “ah com’è soffice, ah come è buono”.

Applaudo a questa posizione partigiana che vuole ancora il gusto come vittorioso sulla bellezza estetica della pasta da zucchero.

Il vetro del forno si rompe, salone del libro di Torino 2013

7. Una cascata di diamanti.
Giovedì 16 maggio 2013 mentre i peperoni per la bagna cauda sono in forno, il vetro esterno cede. Una pioggia di frammenti e schegge crolla sul pavimento in finto legno dell’isola cucina.

Tanto spavento, nessun ferito.

A giorno nuovo, forno nuovo… quando si organizzazione efficiente!

 

Marcello Trentin

8. La carica dei 101.
Armati dell’innocenza propria dei protagonisti di un film Disney i curatori delle guide “I Cento” si sonno messi alla prova con una ricetta data da Marcello Trentini, giovane stella Michelin del palcoscenico piemontese.

Tutti coloro che hanno vissuto la Passione di una recensione pungente sono stati vendicati in pubblico stand: “non si gira la carne con la punta di un coltello in una padella antiaderente!”.

La dimostrazione che non sempre ne uccide più la penna della spada!

benedetta parodi, salone del libro torino 2013

9. Ritorno al futuro.
Domenica alle ore 11:00 Benedetta Parodi ha dato vita ad uno showcooking, ma allo stesso orario, in Sala Azzurra, Farinetti e Montanari erano in conferenza congiunta.

Nessun post cattivo su Benedetta Parodi nei prossimi giorni, quindi. Appunto per l’anno prossimo: munirsi di macchina del tempo.

Sfilata di piatti, salone del libro torino 2013

10. Hollywood party.
Sembrava d’essere a uno qualsiasi dei grandi festival del cinema: i piatti come le grandi dive “sfilavano” sul tavolo al termine della loro fase di preparazione per la gioia dei fotografi attrezzati con obiettivi e flash di ultima generazione, nessuno guardava gli chef ridotti al rango di “accompagnatore”.

Nota per l’anno prossimo: istituire un vero red carpet?

[Crediti | Link: Giunti Editore, Edt, immagine di copertina: Salone del Libro di Torino, altre immagini: Cristina Erdas]