di Prisca Sacchetti 18 Maggio 2015
Salone del libro di Torino, Antonella Clerici, Benedetta Parodi

L’intenzione c’era. Di parlare di quanto essere foodie sia inesorabilmente la moda del momento. E di come dal 14 a oggi, 18 maggio, gli umori di foodblogger, prezzemolini televisivi, icone del gusto e dei critici gastronomici siano transitati intorno alle iniziative di Cookbook al padiglione 2 del Salone Internazionale del Libro di Torino, edizione numero 18, di scena al Lingotto.

Ma l’imprevedibile flop della coppia di temibili bestselleriste della cucina italiana, Benedetta Parodi e Antonella Clerici, che insieme fanno [immaginate qualunque numero però immaginatela alto] mila copie di libri venduti, evidenziato oggi da La Stampa (non online) con la classifica dei dibattiti più seguiti del Salone, ci ha fatto cambiare programma.

 

Volevamo darvi conto dell’incontro tra l’icona del cuoco vegan, Pietro Leemann del ristorante Joia di Milano e il vulcanico food writer Luca Iaccarino

 

O della presa del potere da parte delle blogger di iFood

 

Del gioco di Grom. Ebbene sì, cari lettori sempre pronti a dire che la catena di gelaterie piemontesi è sopravvalutata, ABBIAMO IL GIOCO DI GROM

 

Dei cuori infranti in dosi tutt’altro che omeopatiche da Marco Bianchi, il cui segreto per vendere libri non sembra essere esattamente il loro contenuto

 

Del sapore del mini risotto preparato da Stefano Callegaro, vincitore di Masterchef (porzione con ingredienti differenti, chissà quali, per Striscia la Notizia)

 

Della simpatia contagiosa di Giorgione, una delle poche cose belle rimaste al Gambero Rosso Channel

 

Di come è rimasto amabilmente incazzoso Fulvio Pierangelini, per chi ricorda ancora colui che fu il divino cuoco del Gambero Rosso di San Vincenzo

 

Ancora capace di affascinare una platea come ai bei vecchi tempi

 

Di come Paolo Marchi, malgrado la recente citazione del New York Times (in un pezzo di Beppe Severgnini) non sia ancora universalmente noto. Piero Pietro???

 

Della bravura cristallina di Bruno Gambarotta e Isabella Pedicini, autrice di “Ricette umorali il bis”.

Invece no. Parliamo di un segnale oggi interpretato come la fine di un’epoca, una festa della Liberazione dal fascino tentacolare, incomprensibile ai più, di due scrittrici (?!) che ci avvolgono nelle loro spire da troppo tempo ormai.

Ecco cosa scrive la Stampa oggi:

Benedetta Parodi e Antonella Clerici vanno lunghe, come si dice nel gergo dei piloti, e soprattutto abbandonano precipitosamente l’auditorium del Lingotto senza firmare i libri acquistati dai fan. Una caduta di stile. Quel che è peggio, lasciano sporca la cucina, intesa come il palco della grande sala, e si deve attendere una buona mezz’ora perché i tecnici riescano a rimettere insieme l’auditorium per la lezione di Baricco”. La coppia Parodi-Clerici ottiene poco più di 900 spettatori, battuta da Baricco che supera i 1000, il record, sabato, per Alberto Angela, che riempie tutti i 1.200 posti“.

Ora diteci, l’appuntamento declinato e la frettolosa fuga della coppia, la notizia principale che il Festival 2015 ci ha consegnato senza se e senza ma, significa, come noi speriamo, che:

siamo stufi dell’indigestione di saccaposci, padelle bruciacchiate, pasta di zucchero, pasta frolla pronta, ricette raffazzonate per risparmiare nano-secondi, improvvisazione ai fornelli. Sugli schermi e in libreria vogliamo cucina buona, punto. Benedetta Parodi e Antonella Clerici, please go home.

Oppure, è solo una pia illusione?

[Crediti | Link: Dissapore, Facebook]