di Prisca Sacchetti 7 Luglio 2014
Alex Pub di Magaluf

Facciamo un rapido elenco mentale delle pratiche più disdicevoli ai fini dello scrocco enograstronomico. Tipo:
elogio sperticato di una padella sul proprio blog per averla gratis nella credenza di casa?
Selfie ammiccanti nel ristorante cool per non pagare il conto?
Uso ardito di Twitter per scroccare il cocktail?

No, non ci siamo proprio. Ridefinite il concetto di svendersi (non figurativamente) per un pezzo di pane. Anzi per un po’ di alcol: introduciamo il nuovo reato etico di sesso in cambio di alcool.

Ma badate, non stiamo parlando di una cassa di Dom Perignon del 1992, ma di miscugli alcolici da pochi euro e mal di testa assicurato.

E’ quello che succede a Magaluf, Maiorca.

Pare infatti che nell’isola iberica della movida, frequentata in gran parte da giovani britannici, si consumino regolarmente gare di sesso in pubblico, attività ovviamente illecita ma di grande richiamo, i cui premi sono spesso cocktail o bottiglie di scarsissimo valore economico e spiace notarlo, qualitativo.

A portare alla ribalta la faccenda è un video, ormai virale sul web. Per visionarlo ci vogliono stomaci forti e un alto tasso di nichilismo, altrimenti rischiate di suicidarvi dalla tristezza.

Alex Pub a Magaluf, Maiorca

Abbiamo una ragazza inglese: diciottenne da qualche quarto d’ora e indecisa se iscriversi a filosofia della scienza. Nel frattempo si dedica a un’intensiva “mamada” (termine spagnolo per indicare il sesso orale) a 24 ragazzi all’interno del pub Alex Place di Magaluf.

Per questa edificante prestazione in palio c’è un “holiday”, un cocktail a base di gin, vodka e liquore di ribes. Una cosetta da 5€ che su due piedi mi pare faccia anche abbastanza schifo.

La ragazza sostiene di aver interpretato male il messaggio e di aver capito, che in palio ci fosse una“vacanza”, non un drink. Ah beh, allora, ok.

Il video ovviamente ha fatto in pochi giorni il giro del mondo. Poi è iniziata la gara all’indignazione che ha visto partecipi:
– i gruppi femministi spagnoli che hanno parlato di atti “degenerati e discriminatori“ nei confronti della ragazza. Qualcuno gli ha risposto che nessuno l’ha forzata a fare nulla.
– il sindaco di Magaluf, Manu Onieva, che ha ordinato l’apertura di un caso sull’accaduto, principalmente per valutare la qualità del turismo sull’isola…
– i produttori di vodka
– i produttori di liquore al ribes
– le pornostar
– Uno dei protagonisti di Geordie Shore, un reality di MTV dove un gruppo di ragazzoni unti e tatuati e un gruppo di ragazze dedite unicamente all’abbronzatura e alla ricostruzione unghie, trascorrono le loro giornate, tra alcool, sesso e palestra.
– Il Mirror, che è tornato sulla vicenda con sano piglio giornalistico, mostrando particolari annichilenti. Tipo che la pratica è diffusa, le situazioni non esattamente cordiali e il socratico DJ invita esplicitamente, dal microfono, ai contatti carnali.

Alex Pub a MagalufNotte in una discoteca di Magaluf

Quattro di questi sette indignati sono veri, come è vera la tendenza dei locali “normali” dove a un certo punto scatta la gang bang o la gara “orale”. La Spagna pare essere in prima linea ma la pratica è nota anche in molti locali del sudest asiatico.

Non rimane che decidere se partecipare all’indignazione collettiva e riflettere sulle nuove attitudini sessuali ai tempi della crisi e dei nuovi modelli di turismo. O se chiedervi se vi siete mai trovati in locali dove improvvisamente succedessero cose del genere.

[Crediti | Link e immagini: Daily Mail, Mirror]

1